Visto che c'? qualche altro temerario esploratore e la cosa nutre un certo interesse vi descrivo esattamente come raggiungere le "spiaggette" di Tignale con cui ? partito il tema. Preciso che la seconda non l'ho raggiunta e quindi non posso garantire la prrcorribilit? dell'ultimo tratto, in ogni caso manca il sentiero e si scende nel bosto superando anche brevi tratti d'arrampicata, non difficle e mai esposta ma comunque abbastanza scabrosi per farsi male seriamente. La prima l'ho raggiunta e presenta un sentierino segnato quasi fino in fondo, anche questa ha dei tratti d'arrampicata e uno ? anche molto esposto. Raccomando la massima prudenza e la percorrenza solo a chi ? pratico di montagna o di arrampicata.
Gardesana Occidentale, parcheggiare, se si trova posto, al Pr? de la Fam (Prato della Fame, parcheggio gratuito ma non ampissimo e sfruttato dai windsurfer) o al vicino Porto di Tignale (qualche posto libero diversi a pagamento, si paga al bar in fondo al molo).
Prendere la strada che entra verso il porto (proprio dove finisce la galleria), sulla destra in prossimit? d'una sbarra, si prende la vecchia Gardesana che si segue per ca 10 minuti (a met? si deve superare un tratto franato di 50 metri, sentierino stretto e esposto sul lago).
Ad un certo punto sulla sinistra si incontra una piazzola a terrazza sul lago (la seconda, forse la terza, ? quella pi? grande e pulita in un tratto di strada rettilineo e che non da a precipizio sul lago). Proprio alla fine della piazzola, sul pilastrino d'angolo tra la strada e la piazzola, sul lato opposto a quello da cui arrivate, c'? una freccia rossa sbiadita che indica l'inizio di un sentierino. Vi calate dal muretto sul sentierino (2 metri di salto causa cedimento del terreno), poi seguendo i segni rossi sbiaditi ma evidenti e numerosi, scendete nel boschetto traversando a sinistra (verso il lago) per superare un cespuglione. Subito dopo a destra, si scende una paretina rocciosa di 2 metri (esposto), si piega a destra infilandosi nuovamente nel bosco e con alcuni zig zag, seguendo i segni si scende nel bosco fino ad una placca rocciosa fortemente appoggiata (ovvero non ripida) che si supera agevolmente in arrampicata. Qui i segni si fanno meno evidenti, scendere dritti verso il lago senza farsi invitare da un apparentemente pi? facile pratone sulla destra. Arrivati al sommo della paretina che ci separa dalle rocce a riva lago, volgere decisamente a sinistra per portarsi sopra la parte iniziale della spiaggia, che si raggiunge scendendo in arrampicata i due metri di paretina (se ? asciutta) o infilandosi nelle piante e scendendo aggrappandosi alle stesse.
La seconda spiaggetta ? poco pi? avanti, in prossimit? di un ponte sopra un canale franoso. All'inizio del ponte (nella direzione da cui arrivate) sulla sinistra ? possibile uscire nel bosco. Lo si scende direttamente superando una paretina di tre metri, ci si sposta a destra verso il muro di sostegno del ponte e si scende lungo lo stesso. Calandosi fra le piante si raggiunge il fondo del canale. Da qui si procede lungo il canale fino a quando si restringe. Continuare lungo il canale si presenta problematico, vuoi per le spine che per la franosit? dello stesso, spostarsi a sinistra nel bosco e scendere parallelamente al canale, tenendosi alti. Ad un certo punto si individua la possibilit? di scendere a destra calandosi tra le piante, ma qui mi sono fermato causa la scivolosit? del terreno (stava piovendo) e la presenza di mio nipote (se mi si faceva del male mia moglie e mia cognata me le davano di santa ragione :))) ) ma la "spiaggia" non sembrava molto lontana.
Se andate troppo avanti arrivate ad una galleria al cui imbocco c'? una tendina abitata da qualcuno che non ho ancora avuto modo d'incontrare. E' almeno un anno che il tizio abita li!