Oh oh, la discussione si fa interessante... magari poi metto un mio post per una mia curiosit?; per intanto aggiungo qualcosa a questo.
Rinnovo innanzitutto la premessa: NON sono un legale, quindi le mie sono poco pi? che opinioni, spero per? opinioni ragionate.
per prima cosa vorrei dire che credo che il collega di Emanuele abbia 'toppato': se fosse vero che non si pu? essere denunciati per violazione alla pubblica decenza "nemmeno se fosse nella piazza principale d'una citt?", il naturismo diventerebbe praticabile su tutto il territorio italiano, il che ? palesemente falso (purtroppo).
L'art. 726 del Cod. Penale (Atti contrari alla pubblica decenza) afferma: "Chiunque, in un luogo pubblico o aperto o esposto al pubblico, compie atti contrari alla pubblica decenza ? punito con l`arresto fino a un mese o con l`ammenda da lire 20.000 a 400.000 (c.p.527, 529)"
Circa la distinzione tra i luoghi (pubblici, aperti o esposti al pubblico) non mi esprimo per mancanza di conoscenze, solo vorrei dire che da quanto si legge nell'articolo 726, non importa che il luogo sia appartato o meno: rive di mari, fiumi o laghi sono tutti luoghi pubblici (mi pare), a prescindere dal fatto che siano frequentati o meno.
Se il luogo ? appartato o difficilmente raggiungibile, credo che possa solamente escludere che l'esposizione del proprio corpo nudo alla vista di altrui sia un atto doloso (il che comporta quindi automaticamente che la cosa non costituisce un atto di esibizionismo).
Quindi il naturista (a meno che pratichi in luoghi privati non visibili da luoghi pubblici (questi, mi sembra sono i 'luoghi esposti al pubblico')) pu? addurre a propria difesa solo il fatto che la sua nudit? non costituisca un atto contraro alla pubblica decenza.
Il problema si riconduce allora ad identificare gli atti 'indecenti'.
Non mi ricordo pi? bene (ma dato che tutte le letture che ho fatto sull'argomento provengono da Internet, con le opportune ricerche si pu? verificare quanto sto affermando), ma mi pare che atti osceni siano tutti quelli che inducono negli astanti un forte senso di turbamento o di ripugnanza (ecco perch? una persona semplicemente nuda non pu?, solo in base al fatto di essere nuda, avere questo capo di imputazione), mentre atti contrari alla pubblica decenza sono quelli che provocano un pi? semplice senso di disagio o di violazione della riservatezza.
Chiaramente un signore nudo in piazza San Pietro a Roma non far? fatica ad indurre in fedeli e pellegrini un simile stato d'animo.
Allo stesso modo la Cassazione riconosce che una persona nuda con altre persone innocentemente nude in un contesto appropriato (zone naturiste) NON costituisce violazione della pubblica decenza (questo solo in tempi recenti, grazie anche all'evoluzione di ci? che viene definito il 'comune senso del pudore').
Gli altri casi costituiscono una specie di 'terra di nessuno' in cui (finora) non esistono norme ben definite che regolino la questione.
Per questo motivo tutte le decisioni circa questi altri casi sono passibili di essere prese in un'aula di tribunale e a questo punto le variabili in gioco diventano molteplici.
A mio avviso tra queste variabili rientra:
-l'abilit? dell'avvocato difensore
-l''accanimento' del pubblico ministero (la pubblica accusa)
-le circostanze in cui il fatto ? avvenuto.
Secondo me queste ultime sono determinanti.
-Il luogo deve essere connaturato alla pratica del naturismo.
-Gli astanti (o almeno la maggior parte di loro) non devono essere stati turbati dalla vista di uno o pi? corpi nudi: praticare nei pressi di un pensionato gestito da religiosi, a mio parere ? ben diverso che farlo nei pressi, ad esempio, che so, di una colonia per il personale ospedaliero (che a causa del suo lavoro potrebbe essere meno o per niente turbato dalla vista di certi particolari anatomici).
Concludo quindi dando un parere (UN PARERE) a Salve: se te ne stai in barca al mare o in mezzo al lago e al limiti ti copri quando qualcuno passa nei pressi non dovresti avere nessun tipo di problema; eviterei nel modo pi? assoluto di fare la stessa cosa in porto: ? un luogo se non pubblico, almeno aperto al pubblico in cui saresti ben visibile da eventuali passanti (credo, non ho molta esperienza di porti ed ormeggi).
Ah, un'ultima cosa...(questa potrebbe interessare naturivan)
Credo abbia anche importanza quali parti del corpo si rendono visibili: se non sbaglio, ad esempio, l'ordinanaza che proibisce il naturismo a Manerba del Garda dice che i bagnanti devono indossare 'indumenti atti a coprire gli organi genitali': quindi seni e natiche potrebbero essere tranquillamente esposti.
Che dire di questo?
A questo punto, se io mi mettessi, che so, un pedalino sul pisello, sarei a posto, ma la domanda che sorge spontanea ?: "? pi? indecente un uomo nudo o uno che si infila un calzino sull'uccello?" (mi si passi la crudezza del linguaggio, ma serve per render pi? evidente il concetto).
Credo (credo = ? una mia idea) che, anche a fronte di ci? che si osserva al cinema o in televisione, l'esposizione dei glutei sia in grado ormai di turbare un numero (molto) ridotto di italiani.
P.S. ma proprio non c'? un avvocato qui? Il parere di un professionista sarebbe quanto mai prezioso...
Biotto