Mi permetto di fare alcune personali considerazioni a tal proposito.
In questi giorni, ho letto il blog EssereNudo (oggi ) relativo all'imprenditoria sul nudismo, e l'ho trovato ragionevole e condivisibile.
Qualche giorno fa lessi altresì anche quello di Emanuele Cinelli.
Entrambi i blog aprono un interessante dibattito riguardo la difficoltà di fare impresa ed investire nel settore Nudista, cosa che peraltro avviene in alcuni casi con successo in altri paesi europei.
Credo intanto che le considerazioni fatte siano altamente auspicabili da parte di tutti noi.
Personalmente però, credo poco alle motivazioni di facciata che Emanuele ha brillantemente riportato, motivazioni addotte da imprenditori e ristoratori.
Credo che,purtroppo, l'unico vero motivo per cui un imprenditore non investe sul nudismo, sia di carattere economico.I soldi si sa, non hanno odore,razza,credenze econvinzioni!!
L'imprenditoria nudista, in Italia, non fa numeri, non fa incassi tali da giustificare investimenti. Per tante ragioni, ma la realtà è questa.
Non si può chiedere ad un imprenditore di tener botta ed aspettare che il nudismo in Italia esploda. Un imprenditore, anche se nudista, ragiona sui numeri, non sul proprio essere o sulle proprie passioni.
Se io avessi possibilità d'investire, non vi nascondo che me ne guarderei bene d'investire nel nudismo.
In una città come Roma, di 3 milioni di abitanti, si fa fatica a portare una volta al mese 50 persone in SPA.
Quando IN organizza il raduno annuale, su 36000 iscritti, ne partecipano 300. Altri si arrendono per 200km in più, altri per contingenze economiche, altri neanche prendono in considerazione l'ipotesi.
Su tali dati, parziali sicuramente, perchè mai un imprenditore dovrebbe investire?
Son troppo crudo e pessimista? [:)]