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| Diec79 ha scritto:
Credo che,purtroppo, l'unico vero motivo per cui un imprenditore non investe sul nudismo, sia di carattere economico.I soldi si sa, non hanno odore,razza,credenze econvinzioni!!
L'imprenditoria nudista, in Italia, non fa numeri, non fa incassi tali da giustificare investimenti. Per tante ragioni, ma la realtà è questa.
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mozartiano ha scritto:
Credo anch'io che il problema economico del "ritorno" dell'investimento sia una questione centrale.
Probabilmente, se ci fosse la certezza del guadagno, non saremmo qui a parlare di come stimolare le iniziative imprenditoriali in campo nudista...
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chiedo scusa perchè non ho letto proprio tutto tutto quello che ha scritto Emanuele, mentre ho letto l'articolo del blog "Investire nel nudismo - Essere Nudo"
ciò che è stato già scritto da chi mi ha preceduto, è il pensiero comune di chi fa l'imprenditore ..... , segui la corrente o il mercato che tira, sono le "leggi del commercio" o la "legge della domanda e dell'offerta" ..... , purtroppo in uno stato come l'italia dove non esiste una vera e propria legge che legifera o regolamenta la pratica naturista, è improbabile che un "imprenditore" spinto magari dall'iniziativa lo porti ad investire dei soldi quando a priori sa già, che vuoi per motivi soprattutto culturali, sociale o politici non vi è la giusta domanda.
sono daccordo con quanto si dice che è "assurdo", che in un paese come il nostro circondato almeno per l'80% dal mare, lo stato/governo non abbia mai pensato a una minima regolamentazione ..... , perdendo di fatto la possibilità di mettere in moto in modo maggiore il settore del turismo , e facendosi "soffiare" (da italiani) , tanti potenziali "clienti esteri" ..... ma purtroppo si sa che i nostri governi hanno altro a cui pensare ..................................