Il sole è nudo: caccia all'errore

carla77 02/09/2026 21:37 4.864 Visite
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01/01/2000 00:00
Sempre in "Compleanno a 56 K" a pag 147: "Sono nudi loro, proviamo a ESSERLI anche noi."
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01/01/2000 00:00
La prima volta ho letto l'antologia dal kindle e di corsa. Ora ho riletto con calma il libro cartaceo per il gruppo di lettura a cui parteciperò a breve (o quasi) e mi permetto di segnalare qualche errore.. Il primo non sono sicura che in realtà lo sia, magari l'autore voleva proprio scrivere così (pag.93, racconto "L'isola"): "Dell'isola non conoscevo molto, sapevo qualcosa dagli studi di geografia e dalle notizie di qualche articolo scandalistico che era un posto frequentato VIP" dove invece io scriverei "frequentato DA VIP". Nel seguito, segno in grassetto le parti mancanti o scorrette. Nel racconto "Il consiglio comunale": Pag 119: "L'unico luogo in tutto il territorio comunale che non solo NON ha subito...." Pag 122: "Premetto che ... e neppure è mia intenzione iniziarLO a farLO adesso." Nel racconto "Sono felice" a pag 126: "Per ribadire il concetto a chi non avesse compreso bene che in spiaggia si possono trovare uomini e donne che giravano COMPLETAMENTE SENZA ADDOSSO." In "Compleanno da 56 K" a pag 146: "La risposta contornata DA SUO splendido sorriso..." In "Finalmente nuda" a pag 200: "Filomena danzava e piangeva, grondava il suo dolore su quelle macchie grigiastre sparse nel cielo come piaghe purulente e sperava col suo giro di danza DI tornare a vedere il cielo azzurro..." Poi avevo un dubbio su un verbo che per me era quantomeno stravagante ma magari esiste (versione aulica?), ma non me lo sono segnato subito e non riesco a ritrovare nemmeno in che racconto era.. (sicuramente tra pagina 120 e 200). Se qualcuno ha qualche idea... [:D]
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siman ha scritto:
carla77 ha scritto:
siman ha scritto:
carla77 ha scritto:
Comunque secondo l'Accademia della Crusca: http://www.accademiadellacrusca.it/it/lingua-italiana/consulenza-linguistica/domande-risposte/uso-virgola-prima-congiunzione "normalmente, l'uso della virgola resta una scelta stilistica personale, un modo per dare rilievo espressivo a singoli elementi di un testo, una maniera per conferire un particolare ritmo alla narrazione, ma, soprattutto, una scelta che determina significativamente lo stile comunicativo di un autore." [:D]
Inoltre, se fossi al tuo posto, non correggerei a mano nulla: il tuo racconto scorre benissimo così com'è....se correggi a mano, ogni lettore vedrebbe e ricorderebbe soltanto un tuo errore e null'altro. [;)]
Io non sono d'accordo, è una frase sbagliata. Ripeto, non voglio aggiungere un CHE, ma un CHE dopo l'inciso ci deve essere; perciò se il CHE finisce dentro l'inciso, ne serve un altro dopo. Ma visto che così ci sarebbero troppi CHE, meglio accorciare l'inciso e lasciare fuori l'unico CHE che rimane. [:D] Meglio di così non so spiegarlo senza avere di fronte te e il testo. In ogni caso la copia che correggerei a mano è la mia. [;)]
Ho capito perfettamente il tuo pensiero. Non concordo sulla tua volontà di apporre cancellazioni e aggiunte a mano sul testo stampato. Al limite (ma io non lo farei) puoi avvertire la persona a cui farai leggere il libro, che una tua frase è stata stampata in modo diverso da come l'avevi scritta. Ricordati che un racconto si legge per quello che vuole esprimere (e il tuo racconto ci riesce in pieno) e non per esaminare al microscopio piccole imperfezioni.
Sì, forse hai ragione.. è che quando me ne sono accorta ci son rimasta un pò male.. perchè l'ho scritto io così, modificando l'originale che secondo me andava bene, per giunta.
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siman ha scritto:
carla77 ha scritto:
Comunque secondo l'Accademia della Crusca: http://www.accademiadellacrusca.it/it/lingua-italiana/consulenza-linguistica/domande-risposte/uso-virgola-prima-congiunzione "normalmente, l'uso della virgola resta una scelta stilistica personale, un modo per dare rilievo espressivo a singoli elementi di un testo, una maniera per conferire un particolare ritmo alla narrazione, ma, soprattutto, una scelta che determina significativamente lo stile comunicativo di un autore." [:D]
Inoltre, se fossi al tuo posto, non correggerei a mano nulla: il tuo racconto scorre benissimo così com'è....se correggi a mano, ogni lettore vedrebbe e ricorderebbe soltanto un tuo errore e null'altro. [;)]
Io non sono d'accordo, è una frase sbagliata, e NON SCORRE A ME. Ripeto, non voglio aggiungere un CHE, ma un CHE dopo l'inciso ci deve essere; perciò se il CHE finisce dentro l'inciso, ne serve un altro dopo. Ma visto che così ci sarebbero troppi CHE, meglio accorciare l'inciso e lasciare fuori l'unico CHE che rimane. [:D] Meglio di così non so spiegarlo senza avere di fronte te e il testo. In ogni caso la copia che correggerei a mano è la mia. [;)]
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01/01/2000 00:00
siman ha scritto:
Secondo me la frase "incriminata" scorre più fluida nella versione pubblicata e anzi, sicuramente se ci fosse stato quel "che" sarebbe stato eliminato perché, come tu stessa hai affermato, sarebbe stato troppo ripetitivo. Per conto mio, e per quel che vale, la frase è perfetta così com'è.
Ma è scorretta grammaticalmente così! "quasi un deus-ex-machina, come se fosse un’entità malefica che si diverte a costringerci nella sua prigione e che annebbia la vista" è un inciso, dopo serve almeno un pronome relativo per ricollegarsi a a quel "qualcosa o qualcuno" citato prima.
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01/01/2000 00:00
siman ha scritto:
carla77 ha scritto:
Ad ogni modo, quando arriverà la mia copia cartacea, che è in attesa di spedizione, lo correggerò a penna, perchè ora che so, non si può vedere.. [xx(]
L'autrice sei tu ed è sacrosanto tu faccia cosa ritieni giusto. Nello stile e sintassi desiderati dagli editori in genere, nel medesimo concetto non ci dovrebbero mai essere due parole uguali...tu ne vuoi aggiungere addirittura una terza. [:)]
Ma io non voglio aggiungere quel CHE, ma spostare il termine dell'inciso. Leggi sopra.
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siman ha scritto:
carla77 ha scritto: Sì, forse hai ragione.. è che quando me ne sono accorta ci son rimasta un pò male.. perchè l'ho scritto io così, modificando l'originale che secondo me andava bene, per giunta.
Goditi la soddisfazione di essere letta e di aver contribuito alla nascita di un libro: è la cosa più importante!
[:)]
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01/01/2000 00:00
siman ha scritto:
carla77 ha scritto:
Grazie, scrivo sicuramente! Comunque volevo rassicurare tutti i valutatori che per l'errore in questione la responsabilità è mia, che non ho riletto attentamente dopo le modifiche..
Figurarsi: l'errore è di tutti sennò che ci siamo stati a fare nell'organizzazione di questo libro? [;)] Ho riletto di corsa il tuo racconto e gli unici errori (poco gravi) che ho visto sono: "Forse il sole che ci aveva accompagnato... ( accompagnati)" "...con le piante, con il sole, e con i ciottoli del fiume." La virgola dopo -il sole- non è corretta. Se, invece, l'errore che hai notato non è tra quelli...ancora meglio puoi capire quanto sia difficile (per dei dilettanti come noi) non farci sfuggire nulla.
Il primo che segnali non è un errore, si può dire in entrambi i modi. Il secondo può considerarsi una licenza poetica. [:D] L'errore è complicato spiegarlo qui.. ma ci provo, e sta nella seguente frase, dove nel testo pubblicato manca il CHE: "Ogni tanto nasce in qualcuno di noi il desiderio di tornare ad esprimerci come un tempo e anche quando uno riesce a intravederne finalmente l’ombra di un ricordo, c’è sempre qualcuno o qualcosa, quasi un deus-ex-machina, come se fosse un’entità malefica che si diverte a costringerci nella sua prigione e che annebbia la vista, CHE ostacola il cammino di quell’uno che poteva condurci verso la luce." Ma siccome così non fluisce bene (troppi CHE), come mi suggerii qualcuno di nostra conoscenza [;)] l'avrei parzialmente rimodificato sul filo dell'originale. "Ogni tanto nasce in qualcuno di noi il desiderio di tornare ad esprimerci come un tempo e anche quando uno riesce a intravederne finalmente l’ombra di un ricordo, c’è sempre qualcuno o qualcosa - quasi un deus-ex-machina, come se fosse un’entità malefica che si diverte a costringerci nella sua prigione - che annebbia la vista, ostacola il cammino di quell’uno che poteva condurci verso la luce."
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carla77 ha scritto:
siman ha scritto:
Secondo me la frase "incriminata" scorre più fluida nella versione pubblicata e anzi, sicuramente se ci fosse stato quel "che" sarebbe stato eliminato perché, come tu stessa hai affermato, sarebbe stato troppo ripetitivo. Per conto mio, e per quel che vale, la frase è perfetta così com'è.
Ma è scorretta grammaticalmente così! "quasi un deus-ex-machina, come se fosse un’entità malefica che si diverte a costringerci nella sua prigione e che annebbia la vista" è un inciso, dopo serve almeno un pronome relativo per ricollegarsi a a quel "qualcosa o qualcuno" citato prima.
Se l'inciso invece si fermasse a "quasi un deus-ex-machina, come se fosse un’entità malefica che si diverte a costringerci nella sua prigione" allora il che c'è già. Non so se mi sono spiegata.. l'avevo detto che era difficile da spiegare.
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Comunque secondo l'Accademia della Crusca: http://www.accademiadellacrusca.it/it/lingua-italiana/consulenza-linguistica/domande-risposte/uso-virgola-prima-congiunzione "normalmente, l'uso della virgola resta una scelta stilistica personale, un modo per dare rilievo espressivo a singoli elementi di un testo, una maniera per conferire un particolare ritmo alla narrazione, ma, soprattutto, una scelta che determina significativamente lo stile comunicativo di un autore." [:D]
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Grazie, scrivo sicuramente! Comunque volevo rassicurare tutti i valutatori che per l'errore in questione la responsabilità è mia, che non ho riletto attentamente dopo le modifiche..
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Ad ogni modo, quando arriverà la mia copia cartacea, che è in attesa di spedizione, lo correggerò a penna, perchè ora che so, non si può vedere.. [xx(]
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siman ha scritto:
Secondo me la frase "incriminata" scorre più fluida nella versione pubblicata e anzi, sicuramente se ci fosse stato quel "che" sarebbe stato eliminato
Infatti per me l'ideale è senza quel CHE: "Ogni tanto nasce in qualcuno di noi il desiderio di tornare ad esprimerci come un tempo e anche quando uno riesce a intravederne finalmente l’ombra di un ricordo, c’è sempre qualcuno o qualcosa - quasi un deus-ex-machina, come se fosse un’entità malefica che si diverte a costringerci nella sua prigione - che annebbia la vista, ostacola il cammino di quell’uno che poteva condurci verso la luce."
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01/01/2000 00:00
Il grande Kerouac,in uno dei suoi libri, ha diverse pagine senza nessun segno di interpunzione:ricordo di averle lette praticamente in apnea [:D][:D]...ma era il grande Kerouac e poteva permetterselo[^]. E' bella questa discussione,spero dia uno spunto di riflessione (a me lo ha dato) per farsi un ripasso sull'uso di punto,virgola (non mia sorella [;)])ecc. Un libro che mi intriga e' "La punteggiatura" di Simone Fornara
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01/01/2000 00:00
Ma magari ho dato spunto a qualcuno piu' bravo e malleabile di me [:)]
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