Il sole è nudo: caccia all'errore

carla77 02/09/2026 21:37 4.865 Visite
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01/01/2000 00:00
siman ha scritto:
Secondo me la frase "incriminata" scorre più fluida nella versione pubblicata e anzi, sicuramente se ci fosse stato quel "che" sarebbe stato eliminato perché, come tu stessa hai affermato, sarebbe stato troppo ripetitivo. Per conto mio, e per quel che vale, la frase è perfetta così com'è.
Ma è scorretta grammaticalmente così! "quasi un deus-ex-machina, come se fosse un’entità malefica che si diverte a costringerci nella sua prigione e che annebbia la vista" è un inciso, dopo serve almeno un pronome relativo per ricollegarsi a a quel "qualcosa o qualcuno" citato prima.
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01/01/2000 00:00
siman ha scritto:
carla77 ha scritto:
Ad ogni modo, quando arriverà la mia copia cartacea, che è in attesa di spedizione, lo correggerò a penna, perchè ora che so, non si può vedere.. [xx(]
L'autrice sei tu ed è sacrosanto tu faccia cosa ritieni giusto. Nello stile e sintassi desiderati dagli editori in genere, nel medesimo concetto non ci dovrebbero mai essere due parole uguali...tu ne vuoi aggiungere addirittura una terza. [:)]
Ma io non voglio aggiungere quel CHE, ma spostare il termine dell'inciso. Leggi sopra.
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01/01/2000 00:00
Ma magari ho dato spunto a qualcuno piu' bravo e malleabile di me [:)]
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01/01/2000 00:00
Evvabeh,non avendo velleita'/capacita' letterarie non ho fatto altro che partecipare ad un'iniziativa che ritenevo valida e a cui ho aderito d'istinto,per diffondere un po' di entusiasmo. L'idea era quella di mandare qualcosa e di affidarsi ad un comitato giudicante,non di proporre e poi di definire/rifinire/discutere in modo da far pubblicare,quello potrei farlo se volessi a tutti i costi pubblicare qualcosa di mio. Mi fa piacere,ovviamente,che quello che ho scritto sia stato preso seriamente in considerazione ma mi fate sentire quasi in colpa per non averci messo troppe aspettative [:25]. Sara' per una prossima volta,l'importante e' che si sia arrivati alla pubblicazione. Aggiungo una "chiosa",assolutamente non polemica:sinceramente sono contenta di non essere stata pubblicata piuttosto che trovarmi impelagata in questioni di punteggiatura.
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01/01/2000 00:00
carla77 ha scritto: Il primo non sono sicura che in realtà lo sia, magari l'autore voleva proprio scrivere così (pag.93, racconto "L'isola"): "Dell'isola non conoscevo molto, sapevo qualcosa dagli studi di geografia e dalle notizie di qualche articolo scandalistico che era un posto frequentato VIP" dove invece io scriverei "frequentato DA VIP".
Trattasi di un refuso in fase di elaborazione. In effetti il "da" ci voleva. Grazie della segnalazione, hai un futuro come correttrice di bozze. [:)]
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01/01/2000 00:00
Il grande Kerouac,in uno dei suoi libri, ha diverse pagine senza nessun segno di interpunzione:ricordo di averle lette praticamente in apnea [:D][:D]...ma era il grande Kerouac e poteva permetterselo[^]. E' bella questa discussione,spero dia uno spunto di riflessione (a me lo ha dato) per farsi un ripasso sull'uso di punto,virgola (non mia sorella [;)])ecc. Un libro che mi intriga e' "La punteggiatura" di Simone Fornara
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01/01/2000 00:00
A me e' stata consigliata qualche modifica:ho capito benissimo il discorso e ne avrei discusso volentieri,sia riguardo la punteggiatura sia sulla costruzione di certe frasi,sia sul titolo.Ma non avevo tempo (ne' molta voglia) di fare modifiche sostanziali allo scritto inviato:mi e' rimasta la soddisfazione di aver partecipato ma soprattutto quella di aver messo per iscritto,al volo e senza nessuna pretesa, un ricordo bambino che mi ha fatto bene recuperare;se non ci fosse stata questa iniziativa probabilmente sarebbe rimasto solo un bel ricordo lontano,avrebbe perso forza e importanza. Se mai avro' altre velleita' letterarie vedro' di elaborarlo,ma a me rimane comunque la sensazione di una bella esperienza.
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01/01/2000 00:00
Non parlo di rivisitazione, parlo di spunto,che e' ben diverso. Non credo di essere stata l'unica al mondo ad aver visto miei coetanei nudi (a tre anni) in spiaggia senza che venisse allertata l'Interpol [:D]
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01/01/2000 00:00
Finalmente scopriamo che dopo tanto svilimento della linguistica, quindi anche grammatica e sintassi, qualcosa sta cambiando. Speriamo questo sia la scoperta di un'esigenza. Gli scottex-libri e internet hanno fatto molto per dare a tutti la sensazione di saper scrivere, che non è saper digitare sulla tastiera qualsiasi strafalcione.
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01/01/2000 00:00
Prima di tutto, approfittando del tuo assist, posso spiegare come si è svolto il lavoro dall'interno. 1 Ogni racconto ricevuto alla mail del concorso è stato letto, riletto e corretto prima di essere sottoposto ai valutatori; a volte e nel caso di alcuni, la revisione è stata abbastanza approfondita: frasi chilometriche, parole uguali ripetute, virgole e punto e virgola sparsi qua e là con... molta disinvoltura, assenza totale di punto e a capo, tempi verbali che saltavano dal presente al passato senza motivi apparenti, refusi. 2 in sede di valutazione e spesso, i giudici nudisti e non, si accorgevano di qualche ulteriore errore segnalandoli (e correggendoli) prontamente. 3 terminato il concorso, e in più persone, abbiamo riesaminato tutti gli elaborati. Morale della favola? Abbiamo sbagliato di nostro (ma anche corretto in questo caso), persino a scrivere correttamente il cognome di un'autrice. Ben vengano le segnalazioni di errori che ci sono sfuggiti; non sono sicuro se riusciremo a correggerli, ma senza dubbio saranno segnalati a Bravi Autori. Perciò, e ben volentieri, ti invito a inviare una mail a quella del concorso evidenziando la frase contente l'errore e il titolo del racconto relativo.
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01/01/2000 00:00
Secondo me la frase "incriminata" scorre più fluida nella versione pubblicata e anzi, sicuramente se ci fosse stato quel "che" sarebbe stato eliminato perché, come tu stessa hai affermato, sarebbe stato troppo ripetitivo. Per conto mio, e per quel che vale, la frase è perfetta così com'è. Quanto a: parola, parola, parola, e parola. In brevis: che la successione di "virgola + e" prima del vocabolo finale, possa essere ritenuta una licenza poetica....personalmente nutro seri dubbi. [;)]
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01/01/2000 00:00
carla77 ha scritto:
Ad ogni modo, quando arriverà la mia copia cartacea, che è in attesa di spedizione, lo correggerò a penna, perchè ora che so, non si può vedere.. [xx(]
L'autrice sei tu ed è sacrosanto tu faccia cosa ritieni giusto. Nello stile e sintassi desiderati dagli editori in genere, nel medesimo concetto non ci dovrebbero mai essere due parole uguali...tu ne vuoi aggiungere addirittura una terza. [:)] P.S. E per curiosità: Un racconto, ritenuto idoneo dalla commissione nudista conteneva, quasi in un leit motiv, le parole "ci sono luoghi che..." Le commissioni di stile non l'hanno accettato...prima Massimo Baglione ci ha perso un paio d'ore per correggerne una parte e senza snaturare lo stile dell'autore, poi altrettanto tempo l'ho impiegato io ma, e nel frattempo, abbiamo inviato una mail avvertendo che dovevamo correggere chiedendo il permesso. Morale: nessuna risposta da parte dell'autore e racconto scartato senza perderci ulteriore e inutile tempo.
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carla77 ha scritto:
Comunque secondo l'Accademia della Crusca: http://www.accademiadellacrusca.it/it/lingua-italiana/consulenza-linguistica/domande-risposte/uso-virgola-prima-congiunzione "normalmente, l'uso della virgola resta una scelta stilistica personale, un modo per dare rilievo espressivo a singoli elementi di un testo, una maniera per conferire un particolare ritmo alla narrazione, ma, soprattutto, una scelta che determina significativamente lo stile comunicativo di un autore." [:D]
Di fronte all'Accademia della Crusca non posso far altro che inchinarmi deferente. [:)] Tuttavia, se mi fossi accorto di quella "virgola + e" nel finale del tuo racconto, la virgola sarebbe stata rimossa. [:D] Inoltre, se fossi al tuo posto, non correggerei a mano nulla: il tuo racconto scorre benissimo così com'è....se correggi a mano, ogni lettore vedrebbe e ricorderebbe soltanto un tuo errore e null'altro. [;)]
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01/01/2000 00:00
carla77 ha scritto:
Grazie, scrivo sicuramente! Comunque volevo rassicurare tutti i valutatori che per l'errore in questione la responsabilità è mia, che non ho riletto attentamente dopo le modifiche..
Figurarsi: l'errore è di tutti sennò che ci siamo stati a fare nell'organizzazione di questo libro? [;)] Ho riletto di corsa il tuo racconto e gli unici errori (poco gravi) che ho visto sono: "Forse il sole che ci aveva accompagnato... ( accompagnati)" "...con le piante, con il sole, e con i ciottoli del fiume." La virgola dopo -il sole- non è corretta. Se, invece, l'errore che hai notato non è tra quelli...ancora meglio puoi capire quanto sia difficile (per dei dilettanti come noi) non farci sfuggire nulla.
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01/01/2000 00:00
marcopolo56 ha scritto:
Finalmente scopriamo che dopo tanto svilimento della linguistica, quindi anche grammatica e sintassi, qualcosa sta cambiando. Speriamo questo sia la scoperta di un'esigenza. Gli scottex-libri e internet hanno fatto molto per dare a tutti la sensazione di saper scrivere, che non è saper digitare sulla tastiera qualsiasi strafalcione.
Giusto e sbagliato ciò che scrivi. Lo stile e la grammatica si evolvono col tempo (mi auguro tuttavia che l'uso "internettiano" della K al posto del CH continui ad essere un obbrobrio). Negli articoli di giornale, per esempio, viene consentito e non è ritenuto un errore, l'uso dell'apostrofo subito prima del rimando a capo.
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