Festival Naturista-Capalbio 16-18/5/14

a_fenice 02/09/2026 21:37 3.731 Visite
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Nudomark
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01/01/2000 00:00
A parte i problemini citati sono molto felice di leggere quanto scrivi Max! A testimonianza che il dialogo e l'amicizia sono fondamentali per ottenere risultati. Purtroppo dei problemi della proposta Piemontese ero al corrente... Bene gli articoli dei giornali devo dire, anche il Fatto Quotidiano ne ha pubblicato uno positivo!
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mozartiano
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01/01/2000 00:00
Grazie per il dettagliato resoconto! Mi fa piacere leggere dello spirito di cordialità e collaborazione che si è instaurato fra i rappresentanti delle varie realtà nudonaturiste italiane. E' proprio così che si deve fare se si vuole ottenere qualche risultato! Mi fa inoltre piacere leggere che l'avv. Marcacci, presidente ANER, ha sottolineato che la soluzione al problema del nudismo in Italia è "solo una cancellazione, o minimo una esclusione del nudismo tra le possibilità di intervento della 726". Personalmente sono pienamente d'accordo: è in questa direzione che bisogna muoversi!
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jampicozzi
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01/01/2000 00:00
Complimenti Max, sembrava di essere lì con te mentre si leggeva il tuo "pezzo". La mia impressione è che come prima volta sia andata di lusso. Chapeau all'organizzatore. E ritrovarsi da tutt'Italia dev'essere stato davvero emozionante. Grazie per aver condiviso emozioni e notizie con noi, g
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n/a
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01/01/2000 00:00
Resoconto e commenti puntuali. Per quanto mi riguarda ho apprezzato il fatto che ANITA partecipasse al festival, i problemi sembravano tanti ma evidentemente non insormontabili. Ribadisco che la collaborazione, lo scambio di idee e vedute, porti ad avvicinarsi all'obbiettivo di riuscire a far radicare il naturismo anche nel nostro paese. Peccato non aver potuto partecipare (così come non saremo a Zello), ma dobbiamo purtroppo fare i conti con la pecunia, il tempo e la stanchezza.
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01/01/2000 00:00
a_fenice ha scritto:
I problemi avuti al festival sono stati essenzialmente di due tipi: uno della struttura, ma su questo nessuno ci può far nulla, se non fare parti molto più chiari con la prossima. Se uno fa il commerciante che mette paletti o vuol sfruttare al massimo poco ci si fa. L'altro meramente organizzativo. Carlo ha organizzato questa cosa troppo da solo. E una cosa così si mette in piedi solo se sei in molti, nessuno può arrivare a coprire tutte le problematiche che escono fuori se non hai uno staff ferreo. E ve lo dico io dall'esperienza dei nostri raduni. Ma questa cosa, ribadita da diversi a Carlo, mette in luce un altro problema: la associazioni, nella loro identità e individualità DEVONO CESSARE DI LAVORARE DA SOLE O IN INCOGNITO Molte cose importanti, se si vuole che funzionano, devono essere condivise tra tutti e nascere da una collaborazione fatti a, parte di da una condivisione di sigle ad un aiuto reale. E questo va da cose importanti come il presentare una legge (più teste pensanti raggiungono risultati migliori) all'organizzare incontri. Lo abbiamo imparato noi invitando le associazioni a condividere i nostri eventi, lo ha imparato anab con l'esperienza del campeggio a Sangro l'anno scorso, lo hanno capito e imparato le altre presenti proprio ieri: richieste di collaborazione son state chieste a tutti ad esempio per i prossimi incontri. È ora di capire che di che non si esce dai proprio loculi non si combina mai nulla di buono se non piccole vittorie isolate. È UNITI che si vince. Uniti siamo una marea, da soli… siamo solo e contiamo una cippa.
bella iniziativa Max! condividiamo in pieno quanto hai scritto! unità e collaborazione...da soli, non si fa niente di costruttivo! [:)] Franci + leo
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01/01/2000 00:00
arrivata la foto di tutte le bandiere esposte. Eccovela Immagine utente
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01/01/2000 00:00
una notizia extra sulla struttura. Oggi è avvenuto l'ultimo incontro a saldo del festival, e all'organizzatore hanno riconosciuto la fondatezza di alcuni disagi causati. Dato che non potevano rimediare con gli ospiti, anno scontato il costo degli ombreggianti, che si erano visti costretti a imporre da entità diverse e anche se non previste all'inizio. Per cui pari e patta e ringraziamo di questo riconoscimento.
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01/01/2000 00:00
I problemi avuti al festival sono stati essenzialmente di due tipi: uno della struttura, ma su questo nessuno ci può far nulla, se non fare patti molto più chiari con la prossima. Se uno fa il commerciante che mette paletti o vuol sfruttare al massimo poco ci si fa. L'altro meramente organizzativo. Carlo ha organizzato questa cosa troppo da solo. E una cosa così si mette in piedi solo se sei in molti, nessuno può arrivare a coprire tutte le problematiche che escono fuori se non hai uno staff ferreo. E ve lo dico io dall'esperienza dei nostri raduni. Ma questa cosa, ribadita da diversi a Carlo, mette in luce un altro problema: la associazioni, nella loro identità e individualità DEVONO CESSARE DI LAVORARE DA SOLE O IN INCOGNITO Molte cose importanti, se si vuole che funzionano, devono essere condivise tra tutti e nascere da una collaborazione fatti a, parte di da una condivisione di sigle ad un aiuto reale. E questo va da cose importanti come il presentare una legge (più teste pensanti raggiungono risultati migliori) all'organizzare incontri. Lo abbiamo imparato noi invitando le associazioni a condividere i nostri eventi, lo ha imparato anab con l'esperienza del campeggio a Sangro l'anno scorso, lo hanno capito e imparato le altre presenti proprio ieri: richieste di collaborazione son state chieste a tutti ad esempio per i prossimi incontri. È ora di capire che di che non si esce dai proprio loculi non si combina mai nulla di buono se non piccole vittorie isolate. È UNITI che si vince. Uniti siamo una marea, da soli… siamo solo e contiamo una cippa.
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01/01/2000 00:00
C'è anche chi ha detto che è rimastro stranito dal fatto che c'è stata poca partecipazione agli eventi salutistici. Personalmente dico, che se anche di base posso essere daccordo, so ormai per averne fatti tanti di raduni, che la gente che viene anche per quelli c'è, e tanta, ma di base ha vogla dell'uscita, di ritrovarsi tra amici, di cazzeggiare tra piscine, risate, bagni vari, e di fare cose impegnate non sempre ne sente il bisogno. Diventa più appagante avere un contatto tra amici vecchi e nuovi, confrontarsi su temi che ci interessano, che non mettersi a fare un massaggio o una seduta yoga o quant'altro. Ciò non toglie che deve essere offerto tutto, in modo da accontentare tutti. Anche se, personalmente, preferisco la nostra formula only inclusive, che non doversi trovare a tirar fuori altri soldi per fare questo e quell'altro. Ma anche questo non è colpa di Castellani, ovviamente. Vorrà dire che per la prossima si cercherano persone esperte nei vari campi, che si offrano volontariamente a proporre le varie attività itegrative dell'evento. Questo almeno il mio pensiero e augurio.
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01/01/2000 00:00
Ulteriore conferma dei progetti di Carlo Alberto. Dopo il floppone della rivista di cui attendo ancora il secondo numero 2013....ora l' organizzazione del festival con problemi.Me l'hai vsarei aspettato. Alla fine anche qui pubblicità e asciugamento zebedei x mesi come per la rivista,esito avete scritto.Come detto bisogna collaborare se non si hanno le forze e non promettere la luna. Mi spiace lodevole iniziativa,ma seconda cosa non funzionante.Spero serva da lezione. Ovviamente complimenti Comunque a tutti quelli che hanno deciso di partecipare. Tra poco il raduno del sito.
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01/01/2000 00:00
Purtroppo non sono riuscito ad essere presente causa problemi familiari più urgenti.Sono comunque contento che il tutto sia riuscito alla grande e che, grazie allo spirito che ci contraddistingue, si siano superati anche i comportamenti discutibili attuati dalla struttura..felice che abbiate passato un bel week end[:)]
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01/01/2000 00:00
Io sono di quelli che non possono dire: io c'ero... Comunque complimenti a tutti! Una iniziativa da ripetere, con i correttivi del caso e ripartendo da tutte le cose buone sperimentate e condivise questa volta! Tranchio
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01/01/2000 00:00
Messaggio di a_fenice
.... e inoltre, nonostente tutti gli accordi presi precedentemente dall'amico Castellani, hanno preteso limitazioni all'area nudista fruibile, obbligandolo a comprare centinaia di metri di ombreggiante, per isolare la zona ristorante, .......
La presenza dell'ombreggiante ha sicuramente creato una suddivisione poco consona all'evento, ma va anche detto che la gran parte della struttura era fruibile in totale nudità! Si poteva andare dalla piscina, al prato, agli alloggi senza problemi. Corre voce, tra l'altro, che la richiesta di ombreggiatura sia stata fatta dalle autorità locali (....) ai proprietari della struttura e allo stesso Carlo Alberto, per la presenza di una casa privata che si affaccia sul villaggio, e dalla quale sarebbero potute arrivare denuncie e grane. Gli stessi gestori mi hanno riferito durante un breve colloquio, che hanno dovuto dare continue spiegazioni, e subire notevoli pressioni dalle autorità locali. Allora, io penso che questa sia stata una ulteriore vittoria del Festival Naturista. Insomma il fatto che anche questo evento sia filato liscio, diventa una ulteriore dimostrazione agli scettici, ai detrattori del nudismo che eventi di questo tipo sono sicuri e privi di problemi.
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01/01/2000 00:00
Si naturik, Capalbio ha questa vocazione. La riserva del WWF del lago di Burano e i terreni agricoli proteggono quasi 10 chilometri di spiaggia, sia dalla speculazione che dagli stabilimenti che dai guardoni, che da ....! Infatti la freqentazione è più che buona. La proposta di Carlo Alberto Castellani è finalizzata a creare nella ricettività alberghiera della zona una familiarità con il naturismo ed i naturisti, che avrebbero eventualmente sia una spiaggia di riferimento (selvaggia, integra e senza attrezzature come piace a me!), sia eventualmente delle strutture attrezzate con servizi confortevoli, ed il relax, tipici di un villaggio! Unico limite, per ora, che le due opzioni non sarebbero limitrofe, come invece è a Pizzo Greco. Ma i nostri eroi, sabato a pranzo (a_fenice lo ha accennato prima) sono andati a scovare altre possibilità dove avere sia la spiaggia che la struttura, e ci si lavorerà seriamente.
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01/01/2000 00:00
Le cose da dire sono molte. La sintesi che ha fatto Massimo (a_fenice) sugli interventi delle associazioni (tra cui anche il suo di intervento) rende molto bene, per gli assenti e seppure a grandi linee, lo stato del dibattito tra coloro che a vario titolo si impegnano per il nudo/naturismo in Italia. Io purtroppo non ho fatto in tempo a assistere alla discussione, perché impegni lavorativi mi hanno trattenuto a Roma fino alla mattina di sabato. Per fortuna ho avuto la possibilità di avere da parte di a_fenice, di Francesco (Uni Campania), di Rossella (Anita) e di Stefano (Anab), le sintesi sia dei loro interventi sia delle linee che sono emerse nella discussione. Secondo me vanno riconosciuti a Carlo Alberto Castellani due meriti fondamentali. Ha organizzato un' occasione di confronto che ha messo tutti sullo stesso piano. Invitando e rivolgendosi direttamente a chi si impegna per il naturismo e per il nudismo, senza passare per avalli federativi, e senza contrattazioni su tessere e bollini o capacità sull'essere più o meno rappresentativi. Si è trattato di un evento libero! Chi aveva qualcosa da dire poteva dirla! Il fatto di muoversi fuori dall'egida FENAIT comportava un inevitabile rischio di depotenziamento della partecipazione, ma questo coraggio è stato ripagato. Chi è venuto ha avuto ragione. Il secondo merito (ma questo è il mio personalissimo punto di vista) è stato quello di cercare tenere il più distante possibile organizzazione dei contenuti e del programma rispetto all'offerta alberghiera dell'evento! Io sono per la separazione degli ambiti. Imprenditoria da una parte e ideale naturista (quindi associazioni) dall'altra! Ben vengano convenzioni, pubblicità, accordi, partecipazione di massa a sostegno di imprenditori che si aprono al naturismo. Ma ad una condizione: Che il giusto profitto dell'impresa che fornisce la struttura sia il frutto degli investimenti e della qualità del servizio offerto. Mai deve accadere (o deve sembrare) che una associazione sia nella "simpatia preconfezionata" di qualche Campeggio, Villaggio o Agriturismo. Quindi, caro signor ........ io pubblicizzò e propongo ai miei associati la tua struttura solo se tu ti comporti bene con noi, altrimenti andiamo altrove. È chiaro che per poter realizzare questo c'è bisogno di un mercato che ancora non è sufficientemente ad ampio per i nudisti. Tornando a Capalbio. Carlo Alberto si è rivolto ad una struttura che era ottima come qualità degli alloggi, degli spazi comuni, degli impianti sportivi e ricreativi, delle sale per mangiare. Tutto molto bello ma appariva privo di adeguata presenza di personale per gestire le richieste. Se questo è stato maggiormente imputabile al fatto di essere in apertura di stagione, o se per i nudisti si è scelto di chiudere o minimizzare alcune possibilità del villaggio, il non lo so! Resta il fatto che non riconoscere a dei ragazzi la possibilità (pagando la differenza tra ingresso e pernottamento, ...... ma stornando il pagamento dell'ingresso giornaliero) di rimanere a dormire in sostituzione di alcuni assenti, lo trovo del tutto ingiusto ma controproducente per la stessa struttura. Sono totalmente d'accordo con chi ha evidenziato che la solitudine dell'organizzatore ha creato l'impossibilità di dare un seguito alle e tante iniziative (forse troppe) che erano sulla carta e che sono rimaste tali. Io faccio ammenda per non essere riuscito a dare a Carlo Alberto la mano che lui mi aveva chiesto per alcune gare sportive! Ma come ho scritto prima impegni lavorativi mi hanno confinato ad una partecipazione dimezzata. Resta tuttavia nel cuore di tutti i partecipanti la cosa più bella e più emozionante di tutte. Essere riusciti a stare insieme e a ritrovarsi. Anzi, credo che se qualche evento sia saltato, lo si deve anche alla grande voglia di tutti i presenti di chiacchierare, confrontarsi, raccontarsi. In piscina, sul prato, a tavola la sera, nella musica, nei balli notturni, nella gita all'oasi WWF di Burano. Siamo stati bene, e ringraziamo Carlo Alberto e tutti i presenti, per un week end a Capalbio che non dimenticheremo. Ora tocca a Marina di Camerota il 1/2 giugno e a Zello il 14/15.
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