Le cose da dire sono molte. La sintesi che ha fatto Massimo (a_fenice) sugli interventi delle associazioni (tra cui anche il suo di intervento) rende molto bene, per gli assenti e seppure a grandi linee, lo stato del dibattito tra coloro che a vario titolo si impegnano per il nudo/naturismo in Italia.
Io purtroppo non ho fatto in tempo a assistere alla discussione, perché impegni lavorativi mi hanno trattenuto a Roma fino alla mattina di sabato. Per fortuna ho avuto la possibilità di avere da parte di a_fenice, di Francesco (Uni Campania), di Rossella (Anita) e di Stefano (Anab), le sintesi sia dei loro interventi sia delle linee che sono emerse nella discussione.
Secondo me vanno riconosciuti a Carlo Alberto Castellani due meriti fondamentali.
Ha organizzato un' occasione di confronto che ha messo tutti sullo stesso piano. Invitando e rivolgendosi direttamente a chi si impegna per il naturismo e per il nudismo, senza passare per avalli federativi, e senza contrattazioni su tessere e bollini o capacità sull'essere più o meno rappresentativi.
Si è trattato di un evento libero!
Chi aveva qualcosa da dire poteva dirla!
Il fatto di muoversi fuori dall'egida FENAIT comportava un inevitabile rischio di depotenziamento della partecipazione, ma questo coraggio è stato ripagato. Chi è venuto ha avuto ragione.
Il secondo merito (ma questo è il mio personalissimo punto di vista) è stato quello di cercare tenere il più distante possibile organizzazione dei contenuti e del programma rispetto all'offerta alberghiera dell'evento!
Io sono per la separazione degli ambiti. Imprenditoria da una parte e ideale naturista (quindi associazioni) dall'altra!
Ben vengano convenzioni, pubblicità, accordi, partecipazione di massa a sostegno di imprenditori che si aprono al naturismo. Ma ad una condizione: Che il giusto profitto dell'impresa che fornisce la struttura sia il frutto degli investimenti e della qualità del servizio offerto. Mai deve accadere (o deve sembrare) che una associazione sia nella "simpatia preconfezionata" di qualche Campeggio, Villaggio o Agriturismo.
Quindi, caro signor ........ io pubblicizzò e propongo ai miei associati la tua struttura solo se tu ti comporti bene con noi, altrimenti andiamo altrove.
È chiaro che per poter realizzare questo c'è bisogno di un mercato che ancora non è sufficientemente ad ampio per i nudisti.
Tornando a Capalbio.
Carlo Alberto si è rivolto ad una struttura che era ottima come qualità degli alloggi, degli spazi comuni, degli impianti sportivi e ricreativi, delle sale per mangiare. Tutto molto bello ma appariva privo di adeguata presenza di personale per gestire le richieste.
Se questo è stato maggiormente imputabile al fatto di essere in apertura di stagione, o se per i nudisti si è scelto di chiudere o minimizzare alcune possibilità del villaggio, il non lo so!
Resta il fatto che non riconoscere a dei ragazzi la possibilità (pagando la differenza tra ingresso e pernottamento, ...... ma stornando il pagamento dell'ingresso giornaliero) di rimanere a dormire in sostituzione di alcuni assenti, lo trovo del tutto ingiusto ma controproducente per la stessa struttura.
Sono totalmente d'accordo con chi ha evidenziato che la solitudine dell'organizzatore ha creato l'impossibilità di dare un seguito alle e tante iniziative (forse troppe) che erano sulla carta e che sono rimaste tali.
Io faccio ammenda per non essere riuscito a dare a Carlo Alberto la mano che lui mi aveva chiesto per alcune gare sportive! Ma come ho scritto prima impegni lavorativi mi hanno confinato ad una partecipazione dimezzata.
Resta tuttavia nel cuore di tutti i partecipanti la cosa più bella e più emozionante di tutte. Essere riusciti a stare insieme e a ritrovarsi. Anzi, credo che se qualche evento sia saltato, lo si deve anche alla grande voglia di tutti i presenti di chiacchierare, confrontarsi, raccontarsi. In piscina, sul prato, a tavola la sera, nella musica, nei balli notturni, nella gita all'oasi WWF di Burano.
Siamo stati bene, e ringraziamo Carlo Alberto e tutti i presenti, per un week end a Capalbio che non dimenticheremo.
Ora tocca a Marina di Camerota il 1/2 giugno e a Zello il 14/15.