Organizzato da Carlo Alberto Castellani, a Capalbio, Grosseto, si è svolto in questi giorni la prima edizione del Festival Naturista Italiano.
Moltissime le iniziative messe in campo. Molta la risonanza avuta dall'evento sulla stampa locale (Il Tirreno di sabato 17/5) e nazionale (La Repubbica del 18/5), poi ripresa da altre testate.

Discreta la partecipazione delle persone, passando dalle circa 60 presenze di venerdi, alle 120/130 di sabato e altrettante domenica.
Tra le tante iniziative in programma, di cui, ahimè, alcune son saltate per la troppa "carne" messa al fuoco, interessantissimo è stato il congresso di sabato mattina, che ha coinvolto ben sette associazioni naturiste e noi, assieme all'On, Lacquaniti, che ha presentato la sua proposta di legge sul naturismo.
ANITA, ANAA, ANER, ANAB, ASSONATURA, UNICAMPANIA, UNILAZIO e noi eravamo presenti.
Grande assente è stato il sindaco di Marina di Camerota, che doveva esser presente, a causa di un bestiale incidente, senza brutte conseguenze per fortuna, ma che lo ha costretto a casa su obbligo del medico. Gli giungano i nostri più calorosi auguri.

L'On Lacquaniti ha introdotto il convegno diretto dal presidente Uni Lazio Orazio Antonacci, spiegando nei dettagli percorso legislativo e caratteristiche della legge impostate, tese in primis alla depenalizzazione del famigerato 726cp, e all'istituzione regolamentata di aree nudonaturiste in tutta Italia. Inizia una serie di domande da parte del pubblico presente, a cui arrivano puntuali le risposte dell'onorevole.
Seguono le relazioni di Daniele Bertapelle, presidente ANAA SFKK sez Veneto, che spiega l'iter auvto per la legge veneta, che con il rivoltarsi del sindaco di Jesolo, ha di fatto legato le mani, forse irrimediabilmente al nudismo in Veneto, e in particolare al MORT. Ma non disperano in un cambio di fronte e alla possibilità di recuperare le promesse non mantenute. Molte le lodi da tutti noi condivise al consigliere di Jesolo, Pierazzolo, che si è impegnato seriamente e a fondo e con forti problemi personali con ANAA per dare una mano per il Mort.
Prosegue l'avvocato Giovani Pasquale Marcacci, presidente Aner, che ricorda come abbia imparato che le leggi per il naturismo, cosi come son state congegnate finora, di fatto siano state il capestro del libero naturismo in Italia. Il fatto di averle fatte troppo descrittive, aver usato troppi dettagli, di fatto son diventate le negazioni di quello che si voleva ottenere. Ad oggi solo una cancellazione, o minimo una esclusione del nudismo tra le possibilità di intervento della 726 possono risolvere la situazione. Di fatto ciò che è scritto nella attuale proposta di legge.
Segue ancora Stefano Daniele, presidente di ANAB. In Abruzzo, con una legge ben più aperta di quella romagnola, seppur anch'essa con dei limiti dettati dalla possibilità di farla passare, stanno ottenendo risultati. Ben quattro amministrazioni si son dimostrate favorevoli ad aprire spiagge ai nudisti.
Parlo poi io, illustrando brevissimamente lo spirito del sito per chi non lo conoscesse ancora, e proseguendo sul tema della legislazione, ofrendo all'Onorevole due spunti economici sui quali ragionare, e precisamente la quantità effettiva dei nudisti e potenzialità nudista in Italia, più quelli esteri, con dati ufficiali in mano, e non le misere cifre millantate dalle associazioni stesse. (NDR questi dati saranno poi riportati da Repubblica nella colonna di destra dell'articolo di Domenica). Inoltre ricordo che gran parte del turismo nudista estero viene in italia nei periodi meno cari e turisticamente impordutti per l'italia, e precisamente nei mesi marzo/giugno, per riprendere da settembre in poi, dato che la diversa temperatura climatica vissuti dai popoli nordici fanno si che il nostro paese diventi appetibile proprio in quei peirodi il cui il turismo esiste. Lacquaniti mi ringrazia personalmente dei dati forniti, dato che son questi argomenti che gli servono per far passare la legge.
Ancora a parlare è Francesco De Gennaro, presidente Uni Campania, che ci illustra le conquiste a Marina di Camerota, spiaggia della Finocchiara, in gergo detta Del Troncone. In Campania la storia è stata completamente al rovescio di ogni altra regione. Qui è il comune che ha offerto all'associazione la spiaggia, anche in assenza di una legge regionale.
La successiva ad intervenire è Rossella Oldrati, del CD ANITA, intevenuta in luogo del presidente Marco Catteneo, impossibilitato a presenziare. LEi espone la proposta lombarda in itinere, spiegando bene le caratteristiche che tra l'altro assomigliano molto a quella in discussione, tranne che per l'art 726, di competenza statale. Spiega inoltre come stanno cercando di coinvolgere ogni tipo di amministrativo regionale nel rispetto della apartiticità delle associazioni, ma tendendo a coinvolgere chiunque sulle nostre problematiche.
Poi parla Davide Quaranta, presidente di Assonatura Piemonte, illustrando l'iter della sua proposta, in itinere ormai da diversi anni, e più volte riportata in commissione regionale, attualmente da M5S. Una legge per un naturismo a misura strettissima, oserei dire da talebani. Prevede pure la presenza di telecamere nei villaggi, tre tipi di campeggio (tessile, clothing opzional, e assolutamente nudista), attrezzature e forniture assolutamente biologiche, ecocompatibili etc etc. Una sequela di norme e vincoli molto stretti, che sinceramente, per quanto anche buoni, anzi ottimi, sembrano più destinati ad un regolamento di struttura che non ad una legge che vincola poi tutti, e rischia poi di chiudere all'imprenditorialità che ha già fin troppi vincoli. Nulla è previsto per il nudismo libero, a quanto sembra, per cui solo nudismo da campeggio.
Dopo un'intrusione di un altra entità non ancora ben capita, e non accettatata da nessuno, i lavori terminano e continua la festa.
Nel pomeriggio vengono esposte tutte le bandiere dei presenti su una siepe del villaggio, e devo ammattere che è stata una vera commozione, che però riavremo prestissimo al prossimo nostro Raduna Nazionale.

Le bandiere non sono ancora tutte state esposte, ma tanto per dare un'idea
Il clima di amicizia e di calore percepito è stato altissimo.
Le conoscenze sul campo, il poter dar volto finalmente a dei nick, ritrovare i vecchi amici, è stato il tema portate di tutto l'incontro. Di fatto la notte le ore diventavano veramente piccoline per quanto si svolgevano incontri su incontri tra le persone. Personalmente in tre giorni ho finito la voce a forza di parlare.
Il campeggio, molto bello per quanto poco campeggio ma più villaggio, ben pulito e strutturato, sinceramente si è comportato molto male coi presenti, tranne gli operatori.
Assenze che son state fatte pagare a forza, menu indecenti e finti (due cucciaiate di secondi fatti passare per due secondi interi, ogni cosa passata all'affettatrice per diminuirne i consumo, addirittura i caffè post pranzo ci han fatto pagare), e inoltre, nonostente tutti gli accordi presi prevedentemente dall'amico Castellani, hanno preteso limitazioni all'area nudista fruibile, obbligandolo a comprare centinaia di metri di ombreggiante, per isolare la zona ristorante, hanno voluto che gli fosse pagato l'ingresso degli espositori.... insomma un vero e proprio tiro al piccione che ha colpito e amareggiato non solo Castellani che per mesi e mesi aveva preso accordi che poi son stati tutti rovesciati, ma anche i partecipanti che si son visti subissati di richieste assurde. Ovvio che questa è stata la prima e unica volta che ci vedrano. Nel frattempo in zona, già abbiamo trovato un altro bellissimo posto, con ben 80 posti letto, ristorazione come si deve, e pure spiaggia privata, non bastassero i prati di cui è fornito.
A parte questa nota negativa, ma che non è affatto attribuibile a Carlo Alberto, il tutto è stato un evento importante, ingegnoso, utile, ma soprattutto con una calore e una dimostrazioni di stime e di amicizia come solo pochi eventi hanno.
Complimenti a tutti e soprattutto a Carlo Alberto che è riuscito nell'impresa e che ha avuto il successo che si meritava.