Ti riquoto, Simone, ti chiedo pazienza!
Ma trovo interessante lo spunto.
|
ShamonRa ha scritto:
... pensi di poter inserire molti uomini nella categoria "fortemente disturbati dalla nudità altrui" e pensi di poter inserire molte donne nella categoria "fortemente attratti dalla nudità altrui"?
|
Probabilmente si! Le categorie sono squilibrate:
Sono meno le donne attratte dalla nudità altrui, rispetto agli uomini.
Mentre sono di più quelle disturbate, sempre rispetto ai maschietti.
Però c'è un condizionamento molto forte, di cui tenere conto!
E credo che tu lo abbia colto:
|
ShamonRa ha scritto.
Siccome ritengo di aver fatto una domanda retorica, credo che possiamo convenire che queste due categorie sono il frutto di una deviazione estrema imposta dall'educazione, e mischiata con la natura sessuale degli individui.
|
Questo passaggio è determinante.
Semplifico al massimo.
La percezione sbagliata (.... "la deviazione" ....) della nudità è il frutto di secoli di educazione nudofobica.
Le donne e gli uomini vivono in modo differente questo condizionamento, perchè differentemente sono stati educati nella società.
Essi, uomini e donne insieme (i tessili, nella maggioranza, mettiamola così ....), associano fortemente al nudo, la predisposizione al sesso.
Non hanno gli strumenti culturali, per vedere il nudismo con gli occhi dei nudisti (i "nudisti veri")!!!!
Quindi io credo che una delle responsabilità dei nudisti, sia quella di testimoniare questa differente possibilità di visione della realtà.
L'atto di stare nudi, non nascondendosi, contiene molte implicazioni di tipo culturale e sociale.
Per realizzare questo, tra le tante cose da fare, bisogna necessariamente rimuovere le connotazioni sessuali.
Non sto dicendo che si deve essere asessuati. La nostra emotività sessuale profonda è fortunatamente incancellabile.
Ma ci si deve comportare bene!