Caro siman, anche io, come Mizioeanto, non trovo nel tread il tentativo di chiedere agli utenti una "confessione",su aspettative legate al nudismo, più o meno confessabili.
Mi pare una domanda meno impegnativa: cioè se la scelta di essere nudi (in spiaggia, o al fiume .....) avviene prevalentemente in situazioni di "protezione" da denunce (o liti), oppure si cerca di vivere il proprio stato di nudista perfino in condizioni sfavorevoli, anche assumendosi qualche rischio.
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siman ha scritto:
Il fatto è che risulta difficile se non impossibile strappare (sempre che, invece, qui non siano davvero tutti ascetici) una pur se piccola confessione che il proprio essere nudista non abbia anche una pur minima componente "oltre le righe".
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Ma visto che ne abbio parlato continiuamo l'OT.
In merito ad altre discussioni sul forum, continuo a non capire, l'impostazione bipolare:
Ascetici oppure nudisti oltre le righe!
O tutto o niente!
Esisteranno delle situazioni intermedie? Normali?
Oppure per il nudismo non si prevede la normalità?
Porto ad esempio una famiglia naturista (o nudista, come preferisci) che desidera tornare a casa, dopo una giornata passata in spiaggia, avendo fatto nulla di più o nulla di meno che qualche bella nuotata, preso il sole, letto qualche bel racconto (....... magari scritto da siman), e durante la giornata si ritrova con altri amici, con i quali si fa una partita a carte sotto l'ombrellone, e ci si offre un caffè portato nel termos, con un dolce fatto in casa.
Questa famiglia di nudisti è fatta di asceti?
Non credo proprio!
Spesso si legge nei profili di utenti una frase usata come termine retorico di paragone/definizione:
"...... Non sono un santo ....."
Dopo di che, l'interpretazione è libera:
Sembra che dopo questo avviso si è nelle condizioni di fare e dire di tutto.
Bene, anche io non sono "un santo"!
E allora? Che vuole dire?
Posso sperare che si materializzino alcune decine di nudisti disposti a dare una mano frequentando le spiagge italiane a frequentazione tradizionale naturista.
Tra essere attivisti, che impegnano il loro tempo a "battersi" (come scrivi tu), e comportarsi da "cittadini nudisti", che molto semplicemente, danno una mano frequentando i posti e segnalando (nei casi estremi) alle autorità ed alle associazioni comportamenti scorretti, credo che le strade siano numerose e lo spazio di manovra ampio.
Sono un ottimista?