Siti che disinformano sul naturismo: che fare?

solaureo 25/11/2014 16:28 2.537 Visite
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solaureo
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25/11/2014 23:38
a_fenice ha scritto:
Il fatto è che i due problemi coincidono. [...] Il primo fa cattiva pubblicità ad una cosa non sua, l'altro, se non sta accorto, finisce come l'ultimo [...]. Cmq su, te volevi parlare solo dei primi
No, che significa; il tuo ragionamento fila, e anche le considerazioni di abconnection. Che si parli di entrambi i problemi coincidenti. Sarai un essenziale bandolo della matassa per affrontare la situazione dei secondi.
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25/11/2014 23:44
Messaggio di solaureo
.... Secondo voi cosa si può fare in questi casi? Sicuramente mandare delle e-mail in cui viene spiegato gentilmente ma con fermezza che si fa disinformazione può aiutare (e ha aiutato).
Già, i siti dedicati alle trasgressioni sono molti. molti di più di quelli dedicati al nudismo/naturismo. Solaureo si concentra sui gestori, coloro che vendono serate oppure pubblicizzano eventi. Brutti, sporchi e cattivi? Forse si, forse no! Hanno delle ragioni? Il mercato, ed i contatti dicono di si. L'abuso del termine naturismo è noto. L'appropriazione del "titolo" di nudista, vicenda lingustica un poco più controversa, ma anche lì, in teoria ci siamo. I nudisti cercano nella nudità il solo scopo di essere nudi e stare bene. Gli "altri nudi" cercano attraverso la nudità di soddisfare un bisogno più profondo. Alcuni sono consapevoli e sanno gestire incontri ed ingaggi. Altri sono, in difficoltà e trasferiscono le loro nevrosi su malcapitati (occasionali, oppure consensienti). Ho perso il filo, ma lo riprendo! Solaureo esprime una protesta: Perchè non vengono scritte le avvertenze agli utenti in modo trasparente? Giusta lamentela! Mandiamo le mail, scriviamo ai giornali, e diciamocelo col passaparola che tale locale, o tale sauna ha una certa frequentazione, il govedi sera, o la domenica pomeriggio ......! Tutto può essere utile. Ma, io ho una perplessità. E se le utenze (quella nudista e quella "arruolabile alle emozioni forti") si sovrappongono? Se i dichiarati nudisti, finiscono per esssere utenti di tutto! Perchè dovrebbe essere il proprietario di un privè a rinunciare a questo grosso potenziale? L'ambiguità fa comodo a tutte e due le parti.
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26/11/2014 06:43
@ soleaureo. Il secondo "problema", quello dei siti, ha due sole soluzioni: determinazione gestionale e aiuto degli iscritti. Le linee gestionali si possono sollecitare, quando deviano da una linea ben definita. E per quanto ci riguarda il problema non esiste. Vorrei poteri mettere non il numero dei bannati giornalieri, me i perché e le proteste che poi mandano. L'ultimo millanta la sua correttezza e reclama che ha mandato una foto tranquilla; si, peccato che la foto da seduto aveva tra le gambe il pene in piena erezione. … Gli utenti, gli iscritti, noi possiamo solo stimolarli di continuo a denunciare coloro che cercano tutto fuorché nudismo, o nudismo per arrivare ad altro. Senza questo prezioso aiuto nessuno può sapere cosa fanno questi nella privacy della messaggistica. Per gli altri siti, a suo tempo siamo già intervenuti sollecitando maggiore attenzione a chi non la metteva in atto. Non siamo stati ascoltati. aD oggi la conseguenza, se ciò che abbiamo saputo per vie traverse è vero, è stata il dover chiudere il sito. Su questo aspetto non c'è molto di più da dire credo. Invece sul primo, i siti che targano come naturista una cosa destinata a tutt'altro, è un altro ben duro problema, su cui c'è molto da lavorare per trovare soluzioni. Ma sulle cui soluzioni tutti noi abbiamo forti dubbi di soluzioni. Pretendere il copyright del termine è impossibile. Il naturismo è uno status quo, chiunque può affibbiarsi l'etichetta. Non c'è un organismo che concede l'IGP a cui appellarsi. Protestare pubblicamente? Si, finché lo si fa in modo generico, senza nomi ma solo con aggettivi. Se usi nomi, fai il loro gioco: gli fai pubblicità di cui ti ringrazieranno. Che altro? avanti coi suggerimenti, di fatto nessuno di noi ha ancora trovato il sistema migliore. Sotto con le proposte, ma attenzione, pensiamo le sempre come una spada a doppio taglio, controlliamo che se taglia da una parte, non lo faccia anche nell'altra.
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26/11/2014 12:18
a_fenice ha scritto: Pretendere il copyright del termine è impossibile. Il naturismo è uno status quo, chiunque può affibbiarsi l'etichetta. Non c'è un organismo che concede l'IGP a cui appellarsi. Che altro? avanti coi suggerimenti, di fatto nessuno di noi ha ancora trovato il sistema migliore. Sotto con le proposte, ma attenzione, pensiamo le sempre come una spada a doppio taglio, controlliamo che se taglia da una parte, non lo faccia anche nell'altra.
Partiamo dal detto "non tutto il male vien per nuocere". Forse ma parlo da ignorante (anche [;)]) su leggi del copyright ed altro, si potrebbe sfruttare un'altra strada grazie a questi siti e soprattutto locali trasgressivi, che usano impropriamente le parole "nudismo" e "naturismo", per sdoganare appunto il nudismo propriamente detto in sede legale/istituzionale in Italia. Se, come penso, la federazione e le associazioni nudiste/naturiste italiane sono riconosciute dallo Stato, queste potrebbero perorare presso le Autorità un qualcosa (legge, decreto legge, decreto legislativo o quant'altro) che imponesse a chiunque (siti web e locali commerciali/associazioni) l'impossibilità di usare le parole "nudismo" e "naturismo" se coincidono con atti e/o aspettative legate al sesso o comportamenti sessuali. Risolverebbe il problema sopra esposto? Temo assolutamente no. Però le federazione e associazioni avrebbero una attestazione pubblica e legalizzata che lo Stato ritiene il nudismo e naturismo avulsi ed estranei ad ogni attività pornografica/sessuale. Da quello si potrebbe partire con più frecce per ulteriori aperture legislative, non ultima la conseguente e totale decadenza dei verbali per atti osceni in luogo pubblico. Boh....spero di non essere stato troppo nebuloso e contorto.
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26/11/2014 12:52
siman ha scritto:
a_fenice ha scritto: Pretendere il copyright del termine è impossibile. Il naturismo è uno status quo, chiunque può affibbiarsi l'etichetta. Non c'è un organismo che concede l'IGP a cui appellarsi. Che altro? avanti coi suggerimenti, di fatto nessuno di noi ha ancora trovato il sistema migliore. Sotto con le proposte, ma attenzione, pensiamo le sempre come una spada a doppio taglio, controlliamo che se taglia da una parte, non lo faccia anche nell'altra.
Partiamo dal detto "non tutto il male vien per nuocere". Forse ma parlo da ignorante (anche [;)]) su leggi del copyright ed altro, si potrebbe sfruttare un'altra strada grazie a questi siti e soprattutto locali trasgressivi, che usano impropriamente le parole "nudismo" e "naturismo", per sdoganare appunto il nudismo propriamente detto in sede legale/istituzionale in Italia. Se, come penso, la federazione e le associazioni nudiste/naturiste italiane sono riconosciute dallo Stato, queste potrebbero perorare presso le Autorità un qualcosa (legge, decreto legge, decreto legislativo o quant'altro) che imponesse a chiunque (siti web e locali commerciali/associazioni) l'impossibilità di usare le parole "nudismo" e "naturismo" se coincidono con atti e/o aspettative legate al sesso o comportamenti sessuali. Risolverebbe il problema sopra esposto? Temo assolutamente no. Però le federazione e associazioni avrebbero una attestazione pubblica e legalizzata che lo Stato ritiene il nudismo e naturismo avulsi ed estranei ad ogni attività pornografica/sessuale. Da quello si potrebbe partire con più frecce per ulteriori aperture legislative, non ultima la conseguente e totale decadenza dei verbali per atti osceni in luogo pubblico. Boh....spero di non essere stato troppo nebuloso e contorto.
Soleaureo, prendersi la briga in prima persona di sanare o far sanare l'uso distorno del termine Naturista, ritengo sia un comportamento più che virtuoso, e per il quale meriti applausi e riconoscimento dell'impegno assunto. Si può fare di più? E' assolutamente corretto quanto dice A_Fenice, non esiste un copyright del termine naturismo. E' altresi condivisibile ed auspicabile quanto proposto da Siman. Per quanto riguarda le proposte provenienti da singole persone,sedicenti fotografi, etc, purtroppo, penso ci sia poco da fare. Qualcosa, potrebbe esser fatta, seguendo ed ampliando quanto detto da Siman, per quanto riguarda le strutture che sfruttano impropriamente il termine naturismo. Credo non ci sia neanche bisogno di ulteriori leggi o riconoscimenti. Si potrebbe denunciare l'attività economica in questione per pubblicità ingannevole. " pubblicità che in qualunque modo, compresa la sua presentazione, sia idonea ad indurre in errore le persone fisiche o giuridiche alle quali è rivolta o che essa raggiunge e che, a causa del suo carattere ingannevole, possa pregiudicare il loro comportamento economico"
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26/11/2014 13:12
DieC79 ha scritto: Credo non ci sia neanche bisogno di ulteriori leggi o riconoscimenti. Si potrebbe denunciare l'attività economica in questione per pubblicità ingannevole.
Il nocciolo del mio ragionamento era questo: 1) Premesso che se una...attività commerciale, pubblicizza una cosa più o meno così: " ...ampia sauna e vasca idromassaggio nudista. A fianco lettoni per relax e prime effusioni. Al piano superiore stanzette idonee per giochi tra coppie e singoli...." E' ovvio che chiunque capisce (spero e mi auguro) che tutto, là dentro sia, tranne che nudismo. 2) Ma se ci fosse un decreto ministeriale o di una regione che obbliga/invita a non menzionare "nudismo" e "naturismo" quale pubblicità ingannevole per "cose" libertine...a questo punto (tornando al discorso "spada" di Max) si avrebbe conseguentemente, "carta canta", il riconoscimento ufficiale che il nudismo/naturismo esiste e non è sesso e/o immoralità. Io lo reputo un bel trampolino per tacitare pubblici ufficiali cacciatori di verbali e sindaci che vietano il nudismo nascondendosi dietro al dito dell'immoralità.
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26/11/2014 13:13
A.N.ITA ha gia' cominciato a prendere posizione ufficialmente riguardo a questo ed altri temi: http://www.inudisti.it/forum/topic.asp?TOPIC_ID=13286 Anche le proposte di legge hanno, come incipit, una definizione che potra' aiutare al non abuso del termine naturista. Non si e' proprio completamente fermi e anche l'intervento delle persone come singoli cittadini ha un suo potere,non dimentichiamolo.
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26/11/2014 13:20
itaindo ha scritto:
A.N.ITA ha gia' cominciato a prendere posizione ufficialmente riguardo a questo ed altri temi: http://www.inudisti.it/forum/topic.asp?TOPIC_ID=13286 Anche le proposte di legge hanno, come incipit, una definizione che potra' aiutare al non abuso del termine naturista. Non si e' proprio completamente fermi e anche l'intervento delle persone come singoli cittadini ha un suo potere,non dimentichiamolo.
Brava ANITA. Personalmente, perdonatemi, trovo la strada degli articoli o chiarimenti post articoli alle varie testate editoriali molto poco incisive (non inutili). Perché, per esempio, come fatto dagli amici di unilazio anche sfruttando il raduno a Zello, non organizzate (tutte le associazioni sul proprio territorio) una raccolta di firme ufficiali (con acclusi i dati dei documenti di riconoscimento) da inviare alle regioni e Consiglio dei Ministri in cui si chiede di invitare/proibire detti siti web e locali trasgressivi a non menzionare "NUDISMO" quando si offrono e/o segnalano eventi sessual/ludici?
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Nudomark
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26/11/2014 14:06
Il discorso firme si può valutare, temo tuttavia che si arriverebbe comunque a risultati che le nostre autorità non riterrebbero significativi. Abbiamo raccolto le firme per la spiaggia del lago di Bilancino e siamo arrivati ad alcune decine, gli amici di UNI Lazio credo ad alcune centinaia. Temo che anche con l'impegno di tutti si possa arrivare a 1000/1500 firme massimo... Non so se i nostri politici ritengano questi numeri degni di attenzione. Siamo tanti nudo/naturisti in Italia ma a livello di peso numerico poi quando ci si deve contare tutti svaniscono... Io invito a segnalarci casi, provvederemo a scrivere immediatamente a chi fa usi errati del termine. Ricordo che il termine FKK è stato eliminato proprio per l'uso inappropriato che ne veniva fatto da strutture che in realtà erano veri e propri bordelli. (soprattutto in Germania)
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26/11/2014 14:19
Nudomark ha scritto:
Il discorso firme si può valutare, temo tuttavia che si arriverebbe comunque a risultati che le nostre autorità non riterrebbero significativi. Abbiamo raccolto le firme per la spiaggia del lago di Bilancino e siamo arrivati ad alcune decine, gli amici di UNI Lazio credo ad alcune centinaia. Temo che anche con l'impegno di tutti si possa arrivare a 1000/1500 firme massimo... Non so se i nostri politici ritengano questi numeri degni di attenzione. Siamo tanti nudo/naturisti in Italia ma a livello di peso numerico poi quando ci si deve contare tutti svaniscono... Io invito a segnalarci casi, provvederemo a scrivere immediatamente a chi fa usi errati del termine. Ricordo che il termine FKK è stato eliminato proprio per l'uso inappropriato che ne veniva fatto da strutture che in realtà erano veri e propri bordelli. (soprattutto in Germania)
Relativamente ai numeri,ed a puro titolo informativo,noi,come UNILazio, abbiamo presentato qualcosa in piu di mille firme, tra naturisti e non,con una raccolta che è durata circa 4 mesi. Le note piu liete e sorprendenti sono arrivate dai non naturisti, persone che si son mostrate sensibili alla nostra causa,pur non usufruendone e magari non condividendola. Credo, soprattutto dopo aver toccato con mano, che se gli sforzi associativi si concentrano anche al di fuori dei nostri target di riferimento, qualcosa si possa ottenere.
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26/11/2014 16:41
Sarò breve: l'unica soluzione valida è quella di fare noi tanta, tanta, tanta informazione. Farla a livello di gruppo (associazioni, comunità, ecc) ma anche e soprattutto a livello individuale, uscendo dalle paure di parlarne e parlandone apertamente. Tutto il resto è un combattere contro i mulini a vento. Non potrà mai essere formulata una legge che vieta e limita l'utilizzo di un termine generico, come per l'appunto sono nudismo e naturismo (ricordiamoci, tra l'altro, che a voler essere corretti questo termine ha abbracciato la parte nudista solo in tempi ben più recenti rispetto alla sua coniazione, di fatto i nudisti vergognosi del termine si sono indebitamente appropriati del termine naturismo per nascondere quello che erano dietro una parola più anonima). Fare informazione è più efficace che fare disinformazione (nel senso di far cadere certi utilizzi che impropri lo sono solo nella nostra visone delle cose, ma non il quella giuridica e/o sociale) e lotta, perchè? Perchè se dite a qualcuno che sbaglia gli fate alzare dei muri e costui si chiude al dialogo, dire "hai ragione esiste però anche altro e guardiamo cos'è" evita l'innalzamento delle barriere difensive e permette il dialogo.
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26/11/2014 17:13
Per cui si ottengono più risultati diffondendo cosa deve intendersi per nudismo e naturismo, che la differenziazione diventerebbe automatica. Certo che partendo dal presupposto anche ancor oggi nudisti e naturisti litigano sul significato e sull'estensione dei termini…partendo dal fatto che il naturismo per come è nato, nulla ha a che veder con quello moderno, è peggio che mai, c'è qualcuno in federazione che vorrebbe liberalizzare l'idea di un naturismo "non nudo"… Siamo di fatto al punto che andremmo a chiedere o pubblicizzare un modo di vita su cui mi primi indecisi sono… i nudisti stessi. Detto questo lancio una riflessione ancor più tosta. Siamo così sicuri che una di queste strutture non possa definirsi nudista o naturista? In cosa si differenzia da un campeggio o da una spa? Si differenzia perché si fa sesso libero. Bene, allora si può dire che ci sono nudismo a sesso libero e altri no, ma non che non stiano nudi. Il nudista non è colui che ama vivere nudo ove possibile? Si differenzia perché fa il nudismo ad ore? Non leggiamo quasi quotidianamente nel nostro stesso forum che ci son tanti di noi che affermano che per definirsi nudisti non serve amare e stare nudi "sempre", ma si considera valido anche "quasi" l'avete il solo spirito nudo? Cioè, le mie son provocazioni, ma se vado dicendo in pubblico "io sono nudista lui no", devo avere convinzioni, argomenti, e modi di vita che siano così diversi da giustificare la mia (nostra) pretesa di copyright
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26/11/2014 17:28
a_fenice ha scritto: Detto questo lancio una riflessione ancor più tosta. Siamo così sicuri che una di queste strutture non possa definirsi nudista o naturista? In cosa si differenzia da un campeggio o da una spa? Si differenzia perché si fa sesso libero. Bene, allora si può dire che ci sono nudismo a sesso libero e altri no, ma non che non stiano nudi.
non direi proprio....cioè se per diffondere l'uso corretto del termine nudismo ci mettiamo a fare questi esempi facciamo la fine di quelli che litigano sulla differenza tra nudismo e naturismo senza cavarne nulla.... cmq, per rispondere alla tua provocazione per quello che ne so io (ma posso sbagliarmi non avendone esperienza diretta) in queste strutture trasgressive che usano il termine nudismo per attirare gente non sono affatto nudi, il sesso libero non lo fanno nudi come dici tu, ma magari vestiti di latex, o con stivali di pelle che arrivano fino a metà coscia....per cui non ci vedo proprio nulla di nudista....pur volendo provare a fare l'avvocato del diavolo...
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26/11/2014 17:37
Ti spiego. In questi locali non si sta nudi, si sta in giacca e cravatta e le donne più son vestite da… meglio è. Gli unici posti dove stanno nudi è mentre … insomma quello, che sia privato o in vista. Chi di loro si appella a "nudismo" è perché ha una piscina in cui ammettono di stare nudi, o una spa in cui vietano il costume. Il massimo che vedi sono tacchi a spillo, bigiotteria, parei vedo non vedo. Nella spa "vera", nella piscina "vera", non ci sono gioielli, tacchi a spillo, non si fa sesso davanti agli altri, ma sul fatto di stare nudi, è equivalente.
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26/11/2014 17:41
a_fenice ha scritto:
Ti spiego. In questi locali non si sta nudi, si sta in giacca e cravatta e le donne più son vestite da… meglio è. Gli unici posti dove stanno nudi è mentre … insomma quello, che sia privato o in vista. Chi di loro si appella a "nudismo" è perché ha una piscina in cui ammettono di stare nudi, o una spa in cui vietano il costume. Il massimo che vedi sono tacchi a spillo, bigiotteria, parei vedo non vedo. Nella spa "vera", nella piscina "vera", non ci sono gioielli, tacchi a spillo, non si fa sesso davanti agli altri, ma sul fatto di stare nudi, è equivalente.
appunto, stanno in giacca e cravatta e poi quando trovano le persone giuste vanno in piscina a scopare nudi....e ti pare nudismo quello? ti pare di poterli chiamare nudisti solo perchè stanno nudi in piscina per scopare? allora sono nudisti tutti quelli che a casa loro si fanno la doccia stando nudi!!!!
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