Siti che disinformano sul naturismo: che fare?

solaureo 02/09/2026 21:37 2.479 Visite
Avatar
Utente
Messaggi: 11770
01/01/2000 00:00
a_fenice ha scritto: Pretendere il copyright del termine è impossibile. Il naturismo è uno status quo, chiunque può affibbiarsi l'etichetta. Non c'è un organismo che concede l'IGP a cui appellarsi. Che altro? avanti coi suggerimenti, di fatto nessuno di noi ha ancora trovato il sistema migliore. Sotto con le proposte, ma attenzione, pensiamo le sempre come una spada a doppio taglio, controlliamo che se taglia da una parte, non lo faccia anche nell'altra.
Partiamo dal detto "non tutto il male vien per nuocere". Forse ma parlo da ignorante (anche [;)]) su leggi del copyright ed altro, si potrebbe sfruttare un'altra strada grazie a questi siti e soprattutto locali trasgressivi, che usano impropriamente le parole "nudismo" e "naturismo", per sdoganare appunto il nudismo propriamente detto in sede legale/istituzionale in Italia. Se, come penso, la federazione e le associazioni nudiste/naturiste italiane sono riconosciute dallo Stato, queste potrebbero perorare presso le Autorità un qualcosa (legge, decreto legge, decreto legislativo o quant'altro) che imponesse a chiunque (siti web e locali commerciali/associazioni) l'impossibilità di usare le parole "nudismo" e "naturismo" se coincidono con atti e/o aspettative legate al sesso o comportamenti sessuali. Risolverebbe il problema sopra esposto? Temo assolutamente no. Però le federazione e associazioni avrebbero una attestazione pubblica e legalizzata che lo Stato ritiene il nudismo e naturismo avulsi ed estranei ad ogni attività pornografica/sessuale. Da quello si potrebbe partire con più frecce per ulteriori aperture legislative, non ultima la conseguente e totale decadenza dei verbali per atti osceni in luogo pubblico. Boh....spero di non essere stato troppo nebuloso e contorto.
Avatar
Utente
Messaggi: 11770
01/01/2000 00:00
itaindo ha scritto:
A.N.ITA ha gia' cominciato a prendere posizione ufficialmente riguardo a questo ed altri temi: http://www.inudisti.it/forum/topic.asp?TOPIC_ID=13286 Anche le proposte di legge hanno, come incipit, una definizione che potra' aiutare al non abuso del termine naturista. Non si e' proprio completamente fermi e anche l'intervento delle persone come singoli cittadini ha un suo potere,non dimentichiamolo.
Brava ANITA. Personalmente, perdonatemi, trovo la strada degli articoli o chiarimenti post articoli alle varie testate editoriali molto poco incisive (non inutili). Perché, per esempio, come fatto dagli amici di unilazio anche sfruttando il raduno a Zello, non organizzate (tutte le associazioni sul proprio territorio) una raccolta di firme ufficiali (con acclusi i dati dei documenti di riconoscimento) da inviare alle regioni e Consiglio dei Ministri in cui si chiede di invitare/proibire detti siti web e locali trasgressivi a non menzionare "NUDISMO" quando si offrono e/o segnalano eventi sessual/ludici?
Avatar
Utente
Messaggi: 11770
01/01/2000 00:00
A Emanuele, Nudomark ecc: mi son solo permesso di esprimere un'idea, folle fin che si vuole, per "scardinare" il muro del "è vietato" riguardo il nudismo. Una specie di escamotage usando come scusa le definizioni non appropriate riguardo al nudismo da parte di chi, invece, trasgredisce. Prendo atto volentieri, non essendo addentro a cose di lotta pro nudismo, che tale via "pare" impraticabile assieme a quella di provare a raccogliere firme come Unilazio ha insegnato a fare. A Max e Pieros: in effetti chi frequenta saune libertine (intese come sauna+hammam+piscine/vasche da idromassaggio) è nudo a tutti gli effetti indi per cui, in effetti, essendo nudi (e non con latex, autoreggenti o altri ammenicoli) potrebbero essere nudisti. Da parte mia, pur essendo un nudista quando si può, quando ne ho voglia e quando fa caldo, non mi riconosco in quel tipo di nudista. E anche se vi andassi (o ci fossi anche andato) tutto mi sentirei tranne che nudista. E, a Piero, in quei posti, nell'hammam o sauna o piscina non son consentiti atti sessuali...certo che presumo sia molto facile...pescare a mani nude sotto l'acqua. [;)]
Avatar
Utente
Messaggi: 11770
01/01/2000 00:00
pieros_it ha scritto:
Andrea vi ha scritto: considero il naturismo patrimonio universale e di conseguenza tutte le varianti che non sono usufruibili per chiunque 0 99 anni famiglia tradizionale famiglia moderna con tutte le variabili riconosciute in Europa cp singoli, per me se un posto non è per tutti già la considero una devianza magari assolutamente lecita ma comiunque qualcosa che si discosta dall'essere un bene universale
mi piace molto questa tua definizione [;)]
Anche a me piace molto. La considero...come dire...matura e libertaria.
Avatar
Utente
Messaggi: 11770
01/01/2000 00:00
starless ha scritto:
... Ora ci si concentra sul fatto che alcune strutture parlano di nudismo (usurpando il termine), per la banale circostanza che alcuni sarebbero nudi (prima, o dopo il latex, non importa ......!), ma si perde di vista la cosa piu problematica per noi nudisti. Non che si "sporchi" la nobile parola con significati deteriori, ma che si saldino situazioni intermedie, nelle quali, come ho detto molte volte, proliferano ambiguità che fanno comodo ai pan-nudisti.
Concordo. Mi pare tuttavia di aver capito da voci autorevoli qui dentro che...non si può fare nulla neppure attraverso strade diverse. Forse ho inteso male ma suppongo che la cosa finisca qui: il nudismo è nudismo e i siti e locali che fondono impropriamente la parola nudismo con "altro", possono farlo. Punto e basta. ....a meno che qualcuno sia sempre convinto che con una letterina di protesta il gestore di un sito si ravveda. Forse sbaglio io: Peter Pan, Cenerentola, i tre moschettieri e Pinocchio sono esistiti davvero. [:137]
Avatar
Amministratore
Messaggi: 7475
01/01/2000 00:00
Sarò breve: l'unica soluzione valida è quella di fare noi tanta, tanta, tanta informazione. Farla a livello di gruppo (associazioni, comunità, ecc) ma anche e soprattutto a livello individuale, uscendo dalle paure di parlarne e parlandone apertamente. Tutto il resto è un combattere contro i mulini a vento. Non potrà mai essere formulata una legge che vieta e limita l'utilizzo di un termine generico, come per l'appunto sono nudismo e naturismo (ricordiamoci, tra l'altro, che a voler essere corretti questo termine ha abbracciato la parte nudista solo in tempi ben più recenti rispetto alla sua coniazione, di fatto i nudisti vergognosi del termine si sono indebitamente appropriati del termine naturismo per nascondere quello che erano dietro una parola più anonima). Fare informazione è più efficace che fare disinformazione (nel senso di far cadere certi utilizzi che impropri lo sono solo nella nostra visone delle cose, ma non il quella giuridica e/o sociale) e lotta, perchè? Perchè se dite a qualcuno che sbaglia gli fate alzare dei muri e costui si chiude al dialogo, dire "hai ragione esiste però anche altro e guardiamo cos'è" evita l'innalzamento delle barriere difensive e permette il dialogo.
Avatar
Utente
Messaggi: 1268
01/01/2000 00:00
Mi sembra che anche questa discussione abbia preso la strada della deriva. Naturismo e nudismo non hanno lo stesso significato, ma mi guardo bene dal ripetere una cosa che tanto viene sottovalutatata e travisata. La questione sollevata da solaureo è tutta nell'ambiguità che ci devasta. Che attraversa la partecipazione dell'utenza che si autodefinisce nudista. Se si continua a cercare l'atto sessuale flagrante come unica differenza tra i locali trasgressivi e saune impeccabili (Cron4, Acquarena), evidentemente non si mette a fuoco il problema! In sauna c'è la trasposizione fedele (l'unica differenza è che la trasgressione è principalmente convocata da un organizzatore, e non solamente autoconvocata) di quello che avviene in alcune spiagge: Spesso si sovrappongono le utenze, ma non si riesce a separle, ad intervenire. Purtroppo. senza l'atto concreto non si può obiettare nulla, ma il clima, gli sguardi, gli ammiccamenti, sono materialmente più pesanti del dover assistere ad un atto sessuale in piena vista. Ora ci si concentra sul fatto che alcune strutture parlano di nudismo (usurpando il termine), per la banale circostanza che alcuni sarebbero nudi (prima, o dopo il latex, non importa ......!), ma si perde di vista la cosa piu problematica per noi nudisti. Non che si "sporchi" la nobile parola con significati deteriori, ma che si saldino situazioni intermedie, nelle quali, come ho detto molte volte, proliferano ambiguità che fanno comodo ai pan-nudisti.
Avatar
Utente
Messaggi: 1268
01/01/2000 00:00
Messaggio di solaureo
.... Secondo voi cosa si può fare in questi casi? Sicuramente mandare delle e-mail in cui viene spiegato gentilmente ma con fermezza che si fa disinformazione può aiutare (e ha aiutato).
Già, i siti dedicati alle trasgressioni sono molti. molti di più di quelli dedicati al nudismo/naturismo. Solaureo si concentra sui gestori, coloro che vendono serate oppure pubblicizzano eventi. Brutti, sporchi e cattivi? Forse si, forse no! Hanno delle ragioni? Il mercato, ed i contatti dicono di si. L'abuso del termine naturismo è noto. L'appropriazione del "titolo" di nudista, vicenda lingustica un poco più controversa, ma anche lì, in teoria ci siamo. I nudisti cercano nella nudità il solo scopo di essere nudi e stare bene. Gli "altri nudi" cercano attraverso la nudità di soddisfare un bisogno più profondo. Alcuni sono consapevoli e sanno gestire incontri ed ingaggi. Altri sono, in difficoltà e trasferiscono le loro nevrosi su malcapitati (occasionali, oppure consensienti). Ho perso il filo, ma lo riprendo! Solaureo esprime una protesta: Perchè non vengono scritte le avvertenze agli utenti in modo trasparente? Giusta lamentela! Mandiamo le mail, scriviamo ai giornali, e diciamocelo col passaparola che tale locale, o tale sauna ha una certa frequentazione, il govedi sera, o la domenica pomeriggio ......! Tutto può essere utile. Ma, io ho una perplessità. E se le utenze (quella nudista e quella "arruolabile alle emozioni forti") si sovrappongono? Se i dichiarati nudisti, finiscono per esssere utenti di tutto! Perchè dovrebbe essere il proprietario di un privè a rinunciare a questo grosso potenziale? L'ambiguità fa comodo a tutte e due le parti.
Avatar
solaureo
Utente
Messaggi: 69723
01/01/2000 00:00
a_fenice ha scritto:
Il fatto è che i due problemi coincidono. [...] Il primo fa cattiva pubblicità ad una cosa non sua, l'altro, se non sta accorto, finisce come l'ultimo [...]. Cmq su, te volevi parlare solo dei primi
No, che significa; il tuo ragionamento fila, e anche le considerazioni di abconnection. Che si parli di entrambi i problemi coincidenti. Sarai un essenziale bandolo della matassa per affrontare la situazione dei secondi.
Avatar
solaureo
Utente
Messaggi: 69723
01/01/2000 00:00
Allora sono io che non mi son fatto capire. [:)] Parlavo dell'esatto contrario, cioè siti che nascono come annunci o fotografia erotica, strutture trasgressive, e ci piazzano dentro il nudismo e il naturismo, a volte con tanto di elenco di luoghi che a volte coincidono con quelli la cui buona frequentazione più volte si è cercato di difendere anche qui sul forum.
Avatar
Nudomark
Utente
Messaggi: 69723
01/01/2000 00:00
Il discorso firme si può valutare, temo tuttavia che si arriverebbe comunque a risultati che le nostre autorità non riterrebbero significativi. Abbiamo raccolto le firme per la spiaggia del lago di Bilancino e siamo arrivati ad alcune decine, gli amici di UNI Lazio credo ad alcune centinaia. Temo che anche con l'impegno di tutti si possa arrivare a 1000/1500 firme massimo... Non so se i nostri politici ritengano questi numeri degni di attenzione. Siamo tanti nudo/naturisti in Italia ma a livello di peso numerico poi quando ci si deve contare tutti svaniscono... Io invito a segnalarci casi, provvederemo a scrivere immediatamente a chi fa usi errati del termine. Ricordo che il termine FKK è stato eliminato proprio per l'uso inappropriato che ne veniva fatto da strutture che in realtà erano veri e propri bordelli. (soprattutto in Germania)
Avatar
solaureo
Utente
Messaggi: 69723
01/01/2000 00:00
Per prima cosa voglio associarmi a Pieros, Siman e a_Fenice nei complimenti alla bella definizione di Andrea vi che, anche se non è una soluzione diretta al problema, aiuta a tenere la rotta del giudizio, ed ha il valore di un sorso di acqua limpida in questa discussione su temi difficili e che giustamente vede gli interventi appassionati e forti. Emanuele Cinelli ci ha riportati sul valore della testimonianza positiva, che è di gran lunga più valida di quella negativa. Anche se purtroppo spesso capita che la questione sia numerica: il valore maggiore di testimonianze positive ma in minor numero si scontra con il valore minore di quelle negative ma in maggior numero. E Starless ci riporta poi al fondo della questione: l'ambiguità che aleggia sul nudismo/naturismo, che a mio avviso allontana la mentalità del popolo italiano dalla pratica, anche quando è evidente il benessere che se ne ricava. In ultimo volevo dire a Siman che come dicevo in apertura a volte è per ignoranza e superficialità che i gestori di siti di annunci erotici fanno confusione. Personalmente non mi aspettavo l'ascolto che ho ricevuto e la risposta, seppur limitata. Il sito in questione ha un bacino di utenza molto elevato, e il fatto che siano scomparse diciture e nomi di strutture per mezzo di una semplice e-mail individuale non mi sembra tanto poco. E comunque non sono riuscito ad andare oltre perché il gestore mi ha fatto capire che sono i suoi utenti che si vogliono definire nudisti/naturisti nei loro annunci. Al che io gli ho risposto: ma allora perché non fai una sezione anche per i juventini, gli elettricisti, i cinefili trasgressivi; perché questa associazione così controproducente? Su questo non ho avuto replica (ma la risposta era già stata data).
Avatar
solaureo
Utente
Messaggi: 69723
02/09/2026 21:37
Salve cari forumisti. Oggi la rete sta diventando sempre più importante per reperire informazioni, soprattutto nel caso di argomenti poco o per nulla trattati in maniera seria dai media tradizionali. Quanti di voi hanno cercato località o strutture naturiste su internet? E forse sarà capitato anche a voi, soprattutto ai più abili con le ricerche nella rete, di incappare in siti italiani (e non) che fanno (per ignoranza, superficialità o espressa finalità) una cattiva informazione sul naturismo e sul nudismo. In particolare quelli che più volte ho trovato sono siti di annunci gratuiti erotici, di sedicenti fotografi, e di strutture per trasgressivi. Non citerò i siti in cui (con una certa amarezza) mi sono personalmente imbattuto per non fare pubblicità e dar loro una visibilità maggiore di quella che, purtroppo, già possono avere. La prima categoria è quella degli annunci erotici. Uno in particolare vanta addirittura una sezione apposita molto ricca di luoghi per naturisti trasgressivi (contraddizione in termini). Consultandomi anche con Nudomark (tramite il defunto Clubnaturismo), ho inviato personalmente delle e-mail alla gestione del sito ottenendo vari risultati che, anche se non pienamente soddisfacenti, sono stati comunque un miglioramento. La gestione, che sembrava più ignorante che maliziosa, ha accettato di togliere la sola dizione naturista dal titolo, lasciando però quella nudista. Come pure ha eliminato dall'elenco la struttura di Pizzo Greco (si saranno andati a documentare dopo che gli ho detto in maniera chiara che personaggi trasgressivi sarebbero stati esclusi da quella struttura). Poi ci sono i fotografi sedicenti naturisti. E le strutture con privé con area "naturista". Secondo voi cosa si può fare in questi casi? Sicuramente mandare delle e-mail in cui viene spiegato gentilmente ma con fermezza che si fa disinformazione può aiutare (e ha aiutato). Cosa ne pensate?
Devi effettuare il login per poter rispondere a questa discussione.