comincio dal fondo. Ti sei fermato al primo capitolo, se prosegui la lettura, e arrivi al cap 9, puoi leggere:
Capitolo 9
1 Dio benedisse Noè e i suoi figli e disse loro: «Siate fecondi e moltiplicatevi e riempite la terra.
2 Il timore e il terrore di voi sia in tutte le bestie selvatiche e in tutto il bestiame e in tutti gli uccelli del cielo. Quanto striscia sul suolo e tutti i pesci del mare sono messi in vostro potere.
3 Quanto si muove e ha vita vi servirà di cibo: vi do tutto questo, come gia le verdi erbe.
4 Soltanto non mangerete la carne con la sua vita, cioè il suo sangue.
5 Del sangue vostro anzi, ossia della vostra vita, io domanderò conto; ne domanderò conto ad ogni essere vivente e domanderò conto della vita dell'uomo all'uomo, a ognuno di suo fratello.
(mini nota istruttiva. Il versetto 4 è quello per cui ebrei e musulmani mangiano solo bestie sgozzate e dissanguate, ma soprattutto il motivo per cui i Testimoni di Geova rifiutano le trasfusioni di sangue. Un motivo igienico è stato trasformato in un motivo religioso, dando al sangue la valenza di vita, sede dell'anima, e non considerando che una trasfusione non è mangiare sangue. Questi, non considerando il vangelo come vero, non mettono in pratica quanto scritto da Marco 7 "Chiamata di nuovo la folla, diceva loro: «Ascoltatemi tutti e intendete bene: non c'è nulla fuori dell'uomo che, entrando in lui, possa contaminarlo; sono invece le cose che escono dall'uomo a contaminarlo». ")
Secondo. Questi uccidono e mangiano un serpente, un insetto. Ok. Il contendere sarebbe sano e congruente se questi, rimasti a casa invece di fare sto reality, avessero mangiato erbe al posto dei serpenti. Ma di fatto avrebbero mangiato la bistecca, il pollo, il pesce, quandi si torna al discorso iniziale: un onnivoro, che sia serpente o pollo, sempre un animale avrebbe mangiato. Quindi perchè la nota?
Terzo. Vero, se devo scegliere tra stare nudo a casa, o stare in quegli inferni per vivere nudo, beh nudista naturalista anche si, ma mica scemo!!! A quel punto meglio vestito. Ma tra lo stare vestito per forza, o POTER vivere nudo in ambienti non consueti, beh allora meglio nudo. Quando è estate mi vesto solo per andare al lavoro o a far spesa. Se poi sono in ferie, i vestiti me li dimentico proprio finchè ci stò, mattino pomeriggio notte.
Quarto. Vero anche il discorso che in certe situazioni si rivela quanto sia importante l'uso di certe vesti, non necessarie visto che si può stare, seppur sotto la pioggia, ma è innegabile che questi siano nati per proteggere da intemperie e freddo prima, per poteggersi dai lavori poi, fino a diventare strumento di divisione di classe.
Il punto però è un altro, quello su cui fondo, non solo io, la frase purquanto esagerata: purche se ne parli.
Te sei giovane, ma se senti i racconti di papà o di nonno, ti diranno che vedere le prime gonne al ginocchio era uno scandalo, che faceva sognare (e non solo) di notte i giovani. Ti diranno pure che i primi Postal Market (Un Amazon su carta dei buoni tempi andati), con le donne in mutandine e reggiseno, hanno fatto venire i calli alle mani, sempre ai suddetti giovani. Quei giovani che poi, più avanti, non si sono spaventati per le prime minigonne e i primi topless, anzi!!!! Una volta bastava un buco in una calza, o una scarpa indossata senza calzino bianco, per far passare le donne come persone di malaffare.
Cos'è che ha maturato le cose, fino a poterle vedere oggi nude assieme a noi? Il fatto che abbiamo capito che il male è quello che si fa, non dei pezzi di pelle più o meno nuda. Non affermiamo forse di continuo che fa eccitare di più una trasparenza che un nudo integrale? Bene: questo pensiero per ora è relegato più che altro a noi e a pochi altri che hanno più o meno provato e vissuto la nudità. Da qui l'assioma: più nudo, comunque sia, si vedrà in giro, più diventerà normale vedere nudo, meno ostilità ci sarà nel tempo verso il nudismo. Il problema semmai è nel rischio che dal nudo si arrivi al porno libero, al sesso libero; che non è un male completo, se non fosse che ci si scontra con troppi tabù e troppa gente ancora ancorata a visioni e regole molto diverse e molto più restrittive. Un piccolo esperimento io l'ho fatto e vissuto con le mie colleghe. Non ti potevi permettere una battuta spinta, guai a cambiarti se c'erano loro etc etc. Oggi, dopo tante vie intermedie, colgo ogni parola mal composta per fare battute sexycretine, mi cambio anche se ci sono loro assieme a me, e via a battute e scherzi su abbronzatura del pisello, sui vari piercing, e ogni tanto mi arriva anche una sculacciata. E parlo di donne dai 30 ai 62 anni. E' stata solo questione di tempo, di far vedere che non c'era cattiveria, di parlare di nudismo, far vedere foto, i nostri giornali, etc etc. Si sono abituate ad uno stato di normalità di cui parlavo e a cui mi riferivo, e oggi non ci sono più problemi. Io credo, spero, so che se siamo noi i primi a chiuderci, questa cosa non la svangheremo mai. Se invece ci diamo da fare, se divulghiamo ogni cosa nuda che appare in giro, vabbè, evitiamo i trash, stiamo solo spalancando le porte ad una futura libertà, foss'anche solo quella di poter stare in spiaggia o nel giardino senza doverci spaventare che arrivi chissà cosa.