Io non sono Liburnia, nè suo iscritto. Non so come loro si muovano a questo eiguardo. PERO' so che sono stati loro alla fine anni '60 a creare la frequentazione dei naturisti in certe zone della costiera triestina. Nessuna azione violenta, ma semplice frequentazione assidua e organizzata in modo tale che i tessili scegliessero liberamente altri lidi. Così sono diventati a vocazione naturista quasi tre chilometri dei quindici totali di costiera triestina. I quattro promotori di questa iniziativa hanno imposto ai frequentatori una condotta naturista e civile che si è sostanzialmente mantenuto nel tempo.
Oggi parlano di Costa dei Barbari. Secondo me si potrebbe anche fare alcune riflessioni sull'accesso a Costa dei Barbari e sui servizi. Adesso c'è tutto Portopiccolo con i suoi bar, ristoranti e tutto il resto. Inoltre l'accesso dalla strada per il ripido sentiero è sempre stato una caratteristica di quel posto, utile a selezionare e filtrare i frequentatori. Adesso qualcosa è destinato a cambiare. Speriamo in bene per noi.