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darkkross ha scritto:
| Emanuele Cinelli ha scritto:
| darkkross ha scritto:
Peccato che in Italia il nudismo non abbia una propria dimensione nella vita pubblica al pari di altri paesi... |
Uhm, a parte la Germania mi chiedo quali siano questi altri paesi dove il nudismo abbia una vera e riconosciuta dimensione pubblica. |
Sono stato a Barcellona, seconda città della Spagna, e in pieno centro città c'è la spiaggia clothing optional di Marbella.
| Emanuele Cinelli ha scritto:
| darkkross ha scritto:
Anche perché la sensibilizzazione fa poco finché (senza polemica, è una constatazione) l'unica possibilità di fare raduni la si trova in casolari sperduti al riparo da occhi indiscreti. |
Riuhm, e chi lo dice che i casolari sperduti siano l'unica possibilità di fare raduni? Noi de iNudisti ne abbiamo fatti diversi in luoghi non propriamente nascosti e isolati, io con Mondo Nudo faccio escursioni in ambiti assolutamente pubblici |
Quello di cui parlo è di iniziativa come la giornata Ciclonudista, praticata in tutto il mondo tranne che qui.
| Emanuele Cinelli ha scritto:
| darkkross ha scritto:
Cambieranno mai le cose?
[:(]
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Sta a noi farle cambiare non certo agli altri. Perchè mai i tessili dovrebbero preoccuparsi di lottare per un qualcosa che non li interessa e tantomeno li coinvolge? E nemmeno possiamo pretendere che siano le istituzioni a fare il primo passo, anche perchè amministratori e politici danno peso alle voci che sentono e se queste sono solo quelle di chi è contro, beh, comprensibile che diano ascolto a loro. Casi come quello del sindaco di Fiumicino sono più unici che rari, anzi ad oggi, per quanto mi è dato sapere (e sono piuttosto informato in merito), mi risulta l'unico in tutto il mondo. |
Sono d'accordo, infatti mi chiedo quale possa essere la modalità più indicata per agire..
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Forse non lo sai ma (quanto segue è approssimativo avendo tradotto il tutto con traduttori automatici ed essendo cose lette ormai alcune settimane addietro che riepilogo a memoria) la Corte Spagnola, rigettando il ricorso della Federazione Spagnola all'Ordinanza di divieto emessa dal Sindaco di Barcellona, ha dichiarato illegittimo girare nudi nei contesti urbani, il giudizio apre tra l'altro la strada a possibili ulteriori ordinanze che potrebbero vietare anche la nudità in spiaggia. La Federazione Spagnola sta preparando il ricorso presso il Tribunale dei Diritti dell'Uomo. A parte questo, è forse sufficiente qualche area nudista per affermare che la nudità è integrata nella società? Credo proprio di no. L'unico paese dove si può parlare di integrazione sociale della nudità è la Germania, li la nudità è vista come fatto assolutamente normale, non c'è necessità di luoghi specifici per denudarsi quando devi cambiarti o se vuoi fare un tuffo in qualche laghetto. Ma ancora siamo lontani da una vera integrazione sociale del nudismo, che si ha solo quando chi vuole stare nudo lo può fare dove vuole, quando vuole, quanto vuole.
Forse non sai nemmeno che la ciclo nudista, come pure i vari record numerici di nuoto nudo, nulla hanno a che fare con il nudismo
e sono organizzati da gruppi tessili e/o in contesti tessili. Quello non è nudismo ma nudità, differenza sottile ma importante. Se poi vogliamo parlare del fatto che questa è la palese dimostrazione di quanto la gente sia disposta a mettersi nuda se il fatto non è vincolato al nudismo allora siamo in sintonia ed è questa la strada da seguire e che sto percorrendo: la normale nudità che viene lasciate emergere spontaneamente nel corso di normali attività sociali quotidiane o meno.
Qual è la modalità più indicata? Semplice, intanto farse sentire, non restare nascosti: ogni qual volta un sindaco affermi aver ricevuto delle lamentele per presenza di nudisti, i nudisti dello stesso comune devono farsi sentire a loro volta e tutti, se sono nudisti di altre zone a ribattere la cosa ha peso pressoché pari a zero, un sindaco guarda ai possibili voti presi vs quelli persi, poco gli interessa di quello che può interessare a chi non ha facoltà di votarlo. Poi abbandonare ogni forma di vittimismo, smetterla di incolpare gli altri e prenderci le nostre responsabilità, smetterla di aver paura d'offendere, d'avere una visione distorta del rispetto. Poi... poi ci sono tante altre cose che si possono fare, molte, quelle più generiche e comuni, le ho descritte nei miei articoli a cui rimando (questi quelli specifici
http://ezine.inudisti.it/articolo.aspx?idezine=66 e
http://ezine.inudisti.it/articolo.aspx?idezine=155 ), altre, quelle che possono nascere da situazioni specifiche e localizzate, non sono descrivibili, ognuno deve vederle e sfruttarle. Ma alla fine il tutto è riconducibile a una sola parola: esempio, dare l'esempio ed essere d'esempio.
Un esempio da seguire sarebbe quello di Free the Nipple che in pochi mesi sono riuscite a mobilitare milioni di persone di tutto il mondo, anzi no, quasi tutto visto che dall'Italia c'è una risposta nulla, sic! Ci sono partecipazioni perfino dai paesi mussulmani e nessuno dall'Italia,: questo mi scandalizza e mi deprime.