Adnkronos, peccato che...

Emanuele 02/09/2026 21:37 1.319 Visite
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01/01/2000 00:00
Caro Andrea, ti cito solo uno dei passi che poni in evidenza. Andando all'essenza - spiega - nudismo è stare nudi, naturismo è stare nudi insieme ad altre persone rispettando se stessi, gli altri e l'ambiente che ci circonda" questo oltre che corretto mi sembra una cosa da rimarcare, Dunque noi poveri e delinquenziali nudisti, che ci ritroviamo a Zello, stiamo solo nudi, non stiamo in compagnia di altre persone, non rispettiamo noi stessi ne gli altri presenti, ne l'ambiente di Zello che ci circonda. Quando si fa un'affermazione la si fa sempre a tutto tondo senza chiose, oppure si evidenziano. Provo a spiegare ancor meglio. Nulla da ridire di base su quanto esposto nell'articolo, anche perché ci sarebbe da capire quanto detto dall'uno poi è stato più o meno travisato o manipolato dall'altra. Di fatto, completezza, argomenti, e tante piccole altre cose a parte, il succo sembra più una crociata anti nudista che non una spiegazione di un naturismo moderno che di differente da un nudismo altrettanto moderno, di diverso ha solo il bollino Fenait. Spero converrai con me che chi sta nudo per motivi sessuali non è un nudista come comunemente inteso, ma solo una persona che si mette nuda per far sesso. Quando si parla impropriamente di naturismo, o ci rivolgiamo alla sua essenza originaria, pur ammodernata per quanto possibile, oppure si spaccia una merce che non esiste. E la si spaccia ancor di più quando poi la gente non vede differenze sulle cose che fanno gli uni e gli altri nelle diverse situazioni. Ora, vogliamo usare il temine naturismo perché dalla gente è più ben accolto che non il temine nudista? Ok ammettiamolo, facciamolo, ma poi non facciamo l'errore di definire i pervertiti come nudisti: offendi i nudisti (di cui fanno parte i naturisti), offendi tutte quelle persone sane ma non tesserate, e direi proprio che non se lo meritano. Inoltre si fa un forte autogoal, sempre nel tema delle generalizzazioni. Perché, se vogliamo andare ancora oltre, non tanto per quelle poche righe, ma per i pericoli che si corrono con la gente: ma quando le associazioni naturiste partecipano, sostengono e fanno parte di incontri nudisti (raduno nazionale del sito a Zello, festival Naturista, ciurma del Ticino & altro… che sta succedendo? Son forse sfoghi trasgressivi dei naturisti? Ovviamente no, giusto? E allora non facciamo ritorcere contro di noi le nostre affermazioni. Bastava dire che nudismo è …, naturismo fa in più … il resto son cercasesso mal fatto e imposto in modo improprio. No? Ps( e su quel naturismo fa in più, starei molto attento a quanto si scrive, perché ad oggi, scusa ma mi ripeto, di naturisti ortodossi devo ancora conoscerne uno)
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01/01/2000 00:00
Andrea, ti stai rotolando addosso. La prima parte in cui descrivi i "nudisti della domenica", è vera, ed è gente che dovrebbe essere mandata a cagare o fustigata in piazza. Di gente che non ha idea al mondo c'è ne da vendere, purtroppo. Sulla parte in cui dici che le cose (caxxate) tipo vegani Etc, può essere vero, e sai che nella mia visione moderna del tutto è così. Ma così non è. Chi segue una filosofia Sofia, una religione, un modus vivendi, non dovrebbe fare le regole a suo comodo. Magari può auspicare che cambino e lavorare per questo, ma non può far finta che non esistano. Prova a chiedere lumi in merito al mega pres, o rileggi quanto ha scritto e avallato contro Modulo e contro me in merito. Quindi… Poi dici che i nostri raduni, per come sono, possono essere definiti naturisti. E qui ci sono forti controsensi. Il naturismo, se si relega al rispetto dell'ambiente, di chi ti circonda, e basta, non ha nulla di diverso dagli incontri nudisti. Questo è ciò che scrivi. E se è così, perché da fonte naturista si pone paletto e differenza? Io non amo DOVER esser vegano Etc Etc pur rispettando molto chi riesce. Credo che ciò, assieme a tante altre cose, sia la vera differenza. Non lo stare insieme tranquilli e rispettando l'ambiente, cosa che ormai fa parte del vivere civile in ogni ambito. Se questa differenza non c'è, e come te dici, collimano, allora la domanda è: perché mettere il paletto per due cose identiche? Evidentemente, se è uscito dalla bocca di Francesco, lui intendeva coloro sta stanno nudi, ma non sono nudisti, ma solo persone nude. Da qui l'invito, nel futuro, a precisare meglio, a conoscenza di chi legge, mica mia o tua o di qualcuno di noi. Io da ignorante ho letto: non fidatevi dei nudisti, e mi son sentito colpito. Poi so cosa pensa lui, quindi gli dico solo di stare più attento, sempre che siano parole sue, a come le compone e a come usa le definizioni. Tutto qui. Non sono attacchi a lui, ma a come escono certi "equivoci", che non possono riguardare tutti, ne sono fondamentalmente, lessicalmente, corretti.
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Nudomark
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01/01/2000 00:00
Io penso anche che a volte basterebbe alzare il telefono e dire...ma che cavolo hai detto? Senza scrivere ogni cosa su internet o su Fb che il più delle volte crea problemi e fraintendimenti. Non è più facile?
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Nudomark
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01/01/2000 00:00
Lascerò rispondere a Francesco se potrà (problemi al computer). Tutto il mio pensiero in merito solo dopo una sua risposta, anche perché lui ha parlato con la giornalista e solo lui sa quanto detto e poi quanto riportato. Grazie. Non credo comunque che Francesco abbia bisogno di lezioni di nudo/naturismo.
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01/01/2000 00:00
Nudomark ha scritto:
Lascerò rispondere a Francesco se potrà (problemi al computer). Tutto il mio pensiero in merito solo dopo una sua risposta, anche perché lui ha parlato con la giornalista e solo lui sa quanto detto e poi quanto riportato. Grazie. Non credo comunque che Francesco abbia bisogno di lezioni di nudo/naturismo.
nessuno vuol dare lezioni a Francesco, anche perché oltre che è al di sopra di ogni "sospetto", è da tutti stimato in modo particolare. Ma ogni umano è soggetto a degli errori che fa nella sua vita. E alcune parole lette, due o messe lì dalla giornalista come nella norma succede, non potevano suscitare un commento. Se le ha dette la giornalista, grazie che ci ha pubblicizzato, ma meno fretta nello scrivere, giudizi soprattutto, e non conoscendo l'argomento. Se le ha dette francesco, so benissimo come la pensa, da anni, e so il significato che voleva dargli. Purtroppo però, come diceva emanuele, le parole hanno un significato, è quello capisce chi legge. Ed è a chi legge che vengono rivolte le parole. Con questo nessuno, ripeto, accusa di chissà cosa Francy, la massimo lo si consiglia di stare, nel caso, più attento alle parole.
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01/01/2000 00:00
Bravo andrea. Son queste le regole? Ottimo. C'è scritto: 1- il naturismo/ nudismo … 2- l'obiettivo del naturismo/nudismo.… Uno sinonimo dell'altro. Quindi si ritorna a quella frase. Che senso ha dire che uno è meglio dell'altro o che, come diceva, non fidatevi? (O altro,ma il senso è quello) E ritorna quanto ho detto. Se scritto dalla giornalista … se detto da Francesco intendeva di sicuro … ma in entrambi i casi una frase non, diciamo almeno italianamente, corretta. Finito. @@@@@@@ Marco, non ho bisogno di chiamare Francesco per sapere cosa voleva dire. Se non è impazzito negli ultimi mesi, sappiamo a menadito come la pensa. Però quel l'articolo è pubblico, su internet, è pur non facendo commenti in quel sito per non creare ulteriore casino, almeno tra di noi possiamo dire di stare attenti a come si usano le parole? Stessa cosa per alcuni dati mancanti, oggi essenziali per far decollare il nudo naturismo in Italia: toccare il portafoglio degli investitori, che non si tocca dicendo: i naturisti non trombano in spiaggia, ma, buono questo, anche: i naturisti e nudisti sono a milioni e farebbero un canale turistico da paura, se solo si avesse più coraggio di non averne paura. Di fatto, se non stiamo attenti noi stessi , spesso ormai, in troppe situazioni, siamo i primi a darci la zappa sui piedi, facendo la guerra tra poveri. E siccome guerra non c'è, meglio evitare di creare confusione nelle menti di coloro che son tangenti al nostro mondo. Tutto qui
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01/01/2000 00:00
Naturismo nudismo. Andrea porta delle "regole nuove" che in pratica accomuna le due definizioni. Te dici che delle differenze ci sono. Anche per me ad oggi, ci sono delle differenze, ma dato che il naturismo odierno non è più quello degli albori, in fondo tutte queste chiose non ne vedo, se non negli ortodossi. Se proprio andiamo a stringere molto le vedo solo sul rispetto e cura del proprio corpo. Da qui vegani, fumo, medicina naturale, e altre particolarità simili. Posso vedere il nudista come persona più "trasucurata" su questi particolari, ma poco di più. Per quello che riguarda rispetto persone e ambiente, così come il praticare in comunità, più che in compagnia, ad oggi vedo un parallelismo praticamente totale. Da qui la differenziazione, e rispondo alla domanda, con gli "altri" nudi. Un nudo in sauna, in doccia, per il caldo, per il sesso, dal dottore, non fa diventare nudisti. Così come fare una discesa sugli sci a spazzaneve non fa diventare sciatori. Sono atti che usano la nudità come stato necessario o perché dovuto o perché utile. Ma non comporta una voglia di vivere nudi, un odio o rifiuto dei vestiti, un voler stare in natura così come siamo stati creati, un voler assaporare le bellezze naturali senza barriere, un voler condividere senza altri scopi questo stato tra amici. Tra gli "altri" nudi ci sono forme e momenti leciti e non leciti, o meglio, da usare tra consenzienti. Ma queste forme, per me, non possono affibbiarsi etichette di nudismo. Lo andiamo ripetendo tutti ogni giorno. Arriviamo spesso a dire: finché sei nudo da solo in casa, sei solo una persona nuda, non un nudista, figuriamoci tutto il resto. Dunque non sono nudisti, né antinudisti (se non come effetti per la gente e la stampa come quelli che praticano sesso libero all'aperto sotto gli occhi di tutti). Sono semplicemente nudi, per i singoli eventi. È non n possono ne devono essere equiparati, altrimenti equiparazione per equiparazione si arriva al concetto contrario, che usa google, che usano nei privee, che usano in troppi, per cui viene definito nudista prima, naturista poi, ogni forma di nudo, porno compreso. Non ci incazziamo forse quando un sito, un club, i****i austriaci, vengono definiti nudisti, naturisti, fkk? Un esempio al contrario. La manifestazione ciclonuda, per protesta contro inquinamento e compagnia bella. Loro non si definiscono nudisti, perché lo stare nudi è un atto di protesta. Per noi può essere anche nudismo, ma lo è? Perché il paletto, il limite c'è, ma non tra nudisti e naturisti ( che hanno solo pratiche naturali in più o in meno, ma tutto il resto è identico), ma tra, non ripeto tutto, tra chi sta nudo per i mille valori di cui sopra, e chi sta nudo per doccia sesso & C. Poi, come in tutte le cose, anche il nudista sta nudo in doccia, ma perché se deve lavarsi… Anche al nudista/naturista può far piacere fare sesso sotto il sole, ma non lo fa a prescindere, non lo fa durante i raduni pubblici, ma lo fa in separata sede o apposito evento, e soprattutto non sotto gli occhi di chi non ha queste aspirazioni. E in quei momenti (sauna doccia medico sesso) non sta praticando ne nudismo ne naturismo, sta facendo solo le sue cose da nudo.
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01/01/2000 00:00
E si, questo articolo è stato "dettato" con troppa fretta, credo e spero, dal Ballardini. Non solo la solita tiritera dei naturisti e nudisti, tanto political correct per le masse (chissà perché quando di parla di naturisti si parla di santi e quando si nomina nudismo si parla di diavoli), ma che sappiamo benissimo totalmente falsa per "gli addetti ai lavori", ma anche per alcune mancanze è un paio di affermazioni che suonano in fondo anche false e lesive. Cosa in particolare? Ha dettato una mappa di luoghi autorizzati, ben fatta, ma dice che sono tutti presidiati dalle associazioni che controllano. L'unico abbastanza vero e costante controllo esiste solo all'oasi di capocotta, dove il gestore del bar ha dei guardiani che vigilano, spesso molto spesso in modo eccessivo, sugli astanti, ma solo per la paura che gli chiudano l'attività. Tutti gli altri, a volte hanno dei soci presenti, e solo nei we. Spacciare questi controlli come costanti è per me pericoloso, perché poi la gente viaggia e vede, e vede che ci sono ampi spazi per chi vuol far casino, come per ogni altra attività umana. Dire che SOLO queste aree sono "pure". Buono per il giornalista, ma vogliamo dimenticarci della miriade di luoghi tollerati o dove si pratica, sconsigliati da Ballardini, dove tutto è esattamente identico ai luoghi autorizzati? Che forse ogni luogo non autorizzato è automaticamente un bordello? Così facendo si lascia troppo spazio ai benpensanti, che da oggi poterebbero dire: ecco lì ci sono persone nude, non sono autorizzate, quindi sono dei club privee all'aperto. Vogliamo forse dire, per fare l'esempio più eclatante, che l'oasi di Zello, che non si assoggetta alla Fenait, non sia un luogo pulito? Così come tante altre spiagge sparse per l'Italia. Solo sconsigliato certo, ma con uno sconsiglio di troppo. Affermare che il movimento naturista ha delle radici storiche particolari è vero, ma quella "pura filosofia" oggi esiste forse solo in alcuni olandesi intransigenti a tutto. Oggi viene definito naturista solo chi è associato Fenait, e quella "patente" non indica affatto solo persone veramente e totalmente naturiste, ma solo persone che seguono un'associazione. O mi si vuol dire che tutti i tesserati o tutti quelli che parlano a "bocca larga" di essere naturisti, seguono il totale rispetto della natura, non solo non sporcando in giro e stando corretti in spiaggia, ma non fumano, sono vegani, non usano medicine, non "deturpano" il corpo con tatuaggi e piercing, non usano riscaldamenti artificiali, non non non … Si, essere naturisti nel vero senso degli albori è anche questo, non solo essere corretti in spiaggia. Io lodo chi raggiunge certe ortodossie, ma oggi, come nelle religioni o in tanti altri aspetti della vita, ci sono "ammorbidimenti" delle originali linee guida, e spacciare ancora che esistono, mettendo il dito sulla differenza tra naturisti e nudisti, è una cosa che dovrebbe essere ormai superata, da noi in primis, perché spacciamo falsità che prima o poi ci si ritorcono contro. I campeggi certificati Fenait luoghi di certificata pratica naturista. Beh non faccio nomi, non racconto cose, ma direi che non mi sembra il caso di esagerare certi "aspetti", nemmeno per le funzioni giornalistiche: viviamo anche noi su questo mondo e su questi luoghi. A parte queste "tirate d'acqua al proprio mulino", e i cenni al fatto che chi sta nudo non necessariamente lo fa per trasgredire (NDR anche se non è tesserato con Fenait) ma tutto l'aspetto che ruota intorno, tipo indotto economico, non meritano di essere detti? Gli articoli vengono letti anche dagli imprenditori, e certe cose vanno dette e a forte voce, più di sottolineare le distinzioni dei termini. Sicuramente tutti particolari dettati da una sicura brevità è frettolosità dell'intervista, ma sarebbe bene che stiamo tutti attenti a quando parliamo di noi stessi al pubblico tessile: ogni lasciata è persa e ogni paletto diventa una "zappata sui piedi".
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01/01/2000 00:00
Guarda che avevo già supposto che molto è stato composto dalla giornalista. Ho aggiunto anche, a proposito, che non pensavo fosti impazzito. Su nudismo e naturismo ci sarebbe da parlare una vita, e tanto non se ne verrebbe a capo perché oggi ognuno si affibbia il termine che preferisce, e sappiamo che naturismo è preferito dai più e dai media, perché in nudismo integra anche la parte meno nobile e appartenente alle diverse tipologie non nudiste. Su questa cosa conosciuta, si fa tutti finta di non leggerla per non stare sempre angustiati. Quando però ho letto quella frase fondamentalmente discriminatoria, alla giornalista avrei dato un bacetto per essersi occupata dell'argomento, assieme a una forte tirata d'orecchi per aver offeso una grossa parte buona del nudismo. Che poi, come rilevava emanuele, manca tutta una grossa fetta di argomenti pesanti che dovremmo tutti cominciare a mettere in primo piano, manca e non c'è dubbio. Ma anche qui l'ho detto, di sicuro questa è una di quelle che alza il telefono, fa due domande a trabocchetto, e tra il poco tempo dell'intervistato e la conoscenza zero di chi pone domande, la parte forse più essenziale, per il pubblico, di tutte, viene alla fine tralasciata. Non vedo lettura di colpe rivolte a te, ma solo la constatazione di un'occasione persa, per caso fortuito, ma persa. Detto questo il tutto semmai va letto come uno stimolo per noi tutti a stare attenti a dirigere l'interesse dei giornalisti, e semmai una colpa alla giornalista di aver messo giù cose troppo "per caso" e aver così fatto del bel casotto. Se fosse stato come il vecchio articolo che anche tu ben conosci, sul Tantra rosso, di un nostro poco caro "amico", allora si che le colpe e la responsabilità era diretta. Qui è solo una constatazione, nessuno si è veramente adirato, al massimo rimasto deluso. Ma come diciamo sempre: purché se ne parli. Se arriviamo a farne parlare meglio… meglio. Email privata? Si se pensavo che avevi cambiato idee e strade, ma la discussione, ripeto, verte su cosa i media ancora hanno di deviato in testa. E di media stiamo parlando. Dunque l'argomento è pubblico, perché a ognuno di noi, soprattutto se impegnati sul fronte, può capitare prima o poi, un giornalista "tra i piedi" [:)] e sapere di stare attenti a come parliamo è meglio.
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01/01/2000 00:00
Se quel l'articolo fosse stata una discussione tra "addetti ai lavori", avrebbe avuto tutt'altro significato. E forse non sarebbe stata pronunciata nemmeno in quei termini. Purtroppo appare in ambito pubblico, dove si trovano più facilmente detrattori che non sostenitori. E ai detrattori non bisogna dare armi. Le note mie e di emanuele vertono SOLO su questo punto. In quanto alla domanda, non ho mai parlato di nudo occasionale, ma di nudo con scopi precisi, ben diversi dai nostri. Estremizzo, vediamo se riesco a farmi capire. Anche nel mondo porno stanno tutti e sempre nudi, spero non vogliamo associarli al nudismo, né al naturismo. Un esempio ulteriore su tutta la vicenda? Non so appare ancora, ma credo di si. Quando sono andato a leggere l'articolo, proprio sotto c'erano i classici link collegati: tutti riguardanti il sesso. Se noi sappiamo che le due cose sono ben diverse, pur essendo praticate da nudi entrambe, cosa pensa di noi il lettore avulso da tutti i nostri ragionamenti? Lo sapete da soli senza che mi prolungo. Se a questo associamo che tra le nostre stesse parole, noi stessi non stiamo attenti a far capire bene questa abissale differenza, facciamo solo il gioco di coloro che ci vogliono male. Perché dico che so cosa pensa Francesco? Perché al di là dei termini naturismo nudismo, due sono i mondi del nudo: quello del rispetto reciproco, dello stare nudi come stato di benessere e forma di socializzazione, e quello in cui il nudo è solo un mezzo per trasgredire. Al di là di mille discussioni su vegani, piercing, naturismo o nudismo, Francy odia come tutti noi il secondo aspetto e non certo il primo. E da qui la considerazione che il discorso era ben più ampio, è fondamentalmente solo mal posto. Se da lui o dalla giornalista poco cambia. Doveva essere meglio definito o diversamente espresso.
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01/01/2000 00:00
Io sono nudista, non naturista. Alberto
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01/01/2000 00:00
a_fenice ha scritto:
Sulla parte in cui dici che le cose (caxxate) tipo vegani Etc, può essere vero, e sai che nella mia visione moderna del tutto è così. Ma così non è. Chi segue una filosofia Sofia, una religione, un modus vivendi, non dovrebbe fare le regole a suo comodo. Magari può auspicare che cambino e lavorare per questo, ma non può far finta che non esistano. Prova a chiedere lumi in merito al mega pres, o rileggi quanto ha scritto e avallato contro Modulo e contro me in merito. Quindi… Poi dici che i nostri raduni, per come sono, possono essere definiti naturisti. E qui ci sono forti controsensi. Il naturismo, se si relega al rispetto dell'ambiente, di chi ti circonda, e basta, non ha nulla di diverso dagli incontri nudisti. Questo è ciò che scrivi. E se è così, perché da fonte naturista si pone paletto e differenza? Io non amo DOVER esser vegano Etc Etc pur rispettando molto chi riesce. Credo che ciò, assieme a tante altre cose, sia la vera differenza. Non lo stare insieme tranquilli e rispettando l'ambiente, cosa che ormai fa parte del vivere civile in ogni ambito. Se questa differenza non c'è, e come te dici, collimano, allora la domanda è: perché mettere il paletto per due cose identiche?
le regole sono queste: 1. Le naturisme / nudisme est un mode de vie en harmonie avec la nature, dont l'activité n'est pas lucrative. Il prend forme dans une nudité collective, liée au respect de soi-même ainsi qu'au respect des opinions divergentes et au souci de l'environnement. 2. L'objectif du naturisme / nudisme est la promotion de la santé corporelle et spirituelle de l'homme en pleine nature ou en exerçant une activité sportive. La INF-FNI soutient tout ce qui est utile au corps, à l'esprit et à l'âme et se tourne contre tout ce qui pourrait être néfaste, en particulier l'abus de nicotine, d'alcool et de drogues. Elle encourage la protection de la nature et de l'environnement. sono gli estremismi che vanno contro le regole(ainsi qu'au respect des opinions divergentes)e se tourne contre non è sinonimo di interdit anche perchè la verità su ciò che fa bene o fa male in tasca non ce l'ha nessuno,la verità è che come c'è qualcuno che millanta le sue opinioni come volere di Dio c'è anche chi millanta le proprie opinioni come unica vera filosofia naturista,ribadisco che per me la differenza sta in quello che tu chiami dovere civile che oggi non è così scontato anzi è sempre più raro e che invece in ambiente naturista va preteso
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01/01/2000 00:00
"Andando all'essenza - spiega - nudismo è stare nudi, naturismo è stare nudi insieme ad altre persone rispettando se stessi, gli altri e l'ambiente che ci circonda" questo oltre che corretto mi sembra una cosa da rimarcare,sembra che le uniche trasgressioni riguardino il sesso ma non è così sono più numerose le mancanze di rispetto verso gli altri,quì non ci siamo abituati(e in Croazia ancora meno) ma per esempio in Francia buttano fuori famiglie dai centri se incominciano ad avere comportamenti paranoici e vedere predatori sessuali ovunque "Però noi lì non possiamo intervenire, a differenza delle altre spiagge dove possiamo anche chiamare la forza pubblica se qualcuno si comporta in modo scorretto". non vedo nulla di male neanche nell'affermare questo,serve ad affermare che pur pagando le tasse come gli altri non si è tutelati [
Ha dettato una mappa di luoghi autorizzati, ben fatta
posso essere daccordo che i fenomeni al nido non sono poi così diversi da quelli di dante o del mort,sta di fatto che mentre il comune di S.vincenzo ci riconosce degli spazi quelli di Ravenna e di Jesolo tirano fuori la scusa del cesso per negarli,mi pare giusto pubblicizzare S. Vincenzo e non Ravenna o Jesolo
I campeggi certificati Fenait luoghi di certificata pratica naturista. Beh non faccio nomi, non racconto cose, ma direi che non mi sembra il caso di esagerare certi "aspetti", nemmeno per le funzioni giornalistiche: viviamo anche noi su questo mondo e su questi luoghi
questo credo che la giornalista l'abbia preso su internet visto il recente invito ai soci anita a boicottare chi non rispetta le regole e a privilegiare chi le rispetta
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01/01/2000 00:00
Di fatto, completezza, argomenti, e tante piccole altre cose a parte, il succo sembra più una crociata anti nudista che non una spiegazione di un naturismo moderno che di differente da un nudismo altrettanto moderno, di diverso ha solo il bollino Fenait.
non credo che centri il bollino fenait,centra il fatto del rispetto e della convivialità,ti faccio un esempio:non so se l'hai letto ma per il secondo anno di seguito sono tornato dalla settimana che solitamente faccio al solaris incaxxato nero perchè durante la settimana si sta bene,nel we c'è la calata di triestini che ti rovinano la vacanza:è gente che sta sempre costumata e si spoglia solo quando fa a fare il bagno in piscina,uno si è messo ad urlare alla figlia di circa 8 anni"ma tu vuoi proprio mostrare la f i ga a tutti mettiti il costume"solo perchè una volta riasciugata stava andando in giro nuda in una piscina di un villaggio naturista ed hanno la mentalità di barbagianni di xv http://www.forum.extravillage.it/viewtopic.php?f=37&t=18529 per cui se sei solo sicuramente sei là per fare qualcosa di brutto,incominciano a fissarti guardarti male far commenti sottovoce alle tue spalle,quelli sono nudisti perchè solo per rispettare il regolamento in piscina si spogliano ma non sono naturisti perchè dante nonostante quello che succede nei we è un posto più naturista della piscina del solaris,visto che ci si saluta e nessuno osa rompere il c... alla gente senza motivo così per partito preso in realtà forse tu dici che siamo nudisti perchè non stamo dietro a caxxate vegane o robe simili,però guarda che quelle sono marginali le tre cose fondamentali sono nudità rispetto e convivialità e i nostri raduni dei nudisti in realtà sono raduni naturisti
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01/01/2000 00:00
Riprendo proprio dal l'esempio dello sciatore. Difficile inerirlo, ma con un po di buona volontà ci riusciamo. Uno che fa spazzaneve,, ma soprattutto uno che senza guida indossa degli sci e scende il pista, di fatto diventa un pericolo più che un neofita. Io amo quelle persone, e vorrei tanto aiutarle, che vengono qui e dicono che avendo visto, avendo sentito parlare, vorrebbero provare con una "guida" e non da soli. Molti pensano siano dei marpioni, li deridono, e invece son cose che andrebbero fatte. Portare per mano i nuovi e fargli capire le differenze. Non tra nudismo e naturismo, che ci sarebbe da parlare per mesi prima di trovare queste cosiddette su cui si è d'accordo (andrea stesso riportando alcune "regole" ha detto una cosa è il suo esatto contrario; il gran capo spesso non ha le idee chiare e si contraddice, ma lasciamo perdere questa chiosa), ma tra nudo "corretto per l'etichetta", e nudo qualunquista. Perché questo? Perché intorno a noi ci sono coloro che ci apprezzano, ma anche coloro che ci danno battaglia, che inorridiscono a pensarci o vederci nudi. E sono soprattutto questo che vanno educati a capire le differenze tra nudisti/naturisti e gli altri "nudi". Ed è qui che scatta la mia nota di attenzione a ciò che mandiamo in giro, tutti, attenti a non farci addosso ma a far fronte comune.
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