Adnkronos, peccato che...

Emanuele 02/09/2026 21:37 1.318 Visite
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01/01/2000 00:00
Giuro che non sono impazzito (ha ragione Max)[;)]ma non credevo proprio che questo articolo scritto dalla giornalista dopo una BREVE chiacchierata con me (che naturalmente non poteva ne parlare di tutto ne approfonditamente) sollevasse tutto questo "casino" [;)]. Dopo mesi riesco nuovamente ad essere presente sul forum (causa grossi problemi con il computer e con il tempo sempre tiranno in particolare da quando sono nonno [:)])e mi trovo nuovamente una discussione su naturismo e nudismo che credevo oramai superata da tempo. In primis desidero chiarire alcune cose: 1) sono Vice Presidente di un'Associazione Naturista (e non nudista) per cui era normale che parlassi di naturismo[;)], è per questo che mi hanno cercato [;)]. 2)L'intervista, ripeto, è stata breve e forzatamente non poteva volgere su tutto lo scibile riguardante il naturismo/nudismo. (non ho parlato dell'aspetto economico così come dell'aspetto legislativo ma anche di altre tanti altri aspetti del naturismo). 3) non sono sato io ad indicare le spiagge e le strutture naturiste ma è stata la giornalista che le ha assunte da internet (la prima spiaggia di cui mi ha parlato è stata quella di Fiumicino di cui ho detto quello che mi avevano detto gli amici romani, e cioè che è brutta, ma non lo ha riportato [;)]). 4) E' vero che mi è stata fatta la domanda sulle differenza tra nudismo e naturismo (me la fanno sempre) ed è vero che ho detto che pur essendo insito nel naturismo (è obbligatorio) la nudità dei corpi preferisco utilizzare questo secondo termine a mio parere più chiaro e preciso (non per nascondere la parola "nudo" come sembra affermare Emanuele) ma perchè sia chiaro che nel naturismo c'è qualcosa di più della semplice nudità del corpo. 5) So benissimo che c'è chi la pensa diversamente da me su questo argomento ma il bello del naturismo è anche avere opinioni diverse e rispettarle. Io non ho detto che chi fa del nudismo è un pervertito; ho fatto vari esempi (chi sta nudo in casa sua e mai condivide o condividerà questa sua nudità con altri fa del nudismo e non del naturismo)e ho detto che le concessioni sono per spiagge naturiste (non a caso) e non per spiagge nudiste. A questo proposito ho detto che le spiagge le suddividerei in tre grandi gruppi (ma è così anche sul nostro sito, forse non ve ne siete mai accorti); spiagge autorizzate, spiagge in cui il naturismo è consentito o ampiamente tollerato, e spiagge in cui il naturismo è osteggiato o non praticato correttamente e che io non definirei naturiste; solo nel primo gruppo (spiagge autorizzate) vi è un minimo di controllo da parte delle Associazioni o di gruppi di naturisti (a volte anche nel secondo gruppo di spiagge). 6) Ho cercato, non so se ci sono riuscito, di dare un'immagine positiva del naturismo a chi di naturismo e nudismo non sa niente; tenete conto che l'adnkronos è un'agenzia giornalistica e che, come poi è successo, le sue agenzie vengono utilizzate anche da altri giornali. 7) Se è vero che sia Max che Emanuele mi conoscono bene (ad Emanuele avevo appena scritto complimentandomi per la riuscita della giornata dell'orgoglio nudista (e non naturista, ma non per questo ho fatto polemiche, ognuno si può definire come meglio crede e io lo rispetto), invece di tirar su tutta questa polemica (che tra l'altro mi sembra che poco interessi agli utenti del forum visto che a parte Andrea e Stefano non vi sono stati interventi significativi [;)])mi si poteva scrivere una mail (come altre volte è successo) e chiedermi se ero impazzito o meno. Mi auguro di aver chiarito le cose più importanti in merito all'articolo apparso (che naturalmente non è il mio articolo) che ha avuto almeno il pregio di far apparire notizie sul naturismo in Italia anche su quotidiani nazionali e mi permetterà in futuro di avere un canale con una giornalista per affrontare (forse) altre tematiche sul naturismo che in quell'articolo, per ovvi motivi di brevità, non si sono affrontate [;)]. Ringrazio tutti per la pazienza [;)] e saluto calorosamente [:)]. Francesco Ballardini Vice Presidente A.N.ITA. 1)P.S. Quando escono articoli o interviste di altri prima di guardare se quanto detto o scritto corrisponde al mio pensiero mi chiedo se possa essere utile per "sdoganare", in qualche modo, l'argomento naturismo. A mio parere quell'articolo, con tutti i difetti che qualcuno vi può trovare (magari perchè già nudista o naturista), da un'aspetto positivo del naturismo. 2)P.S. (per Max) Non ho mai detto o scritto che il buon naturista sia solo chi è iscritto ad un'Associazione; so benissimo che ci sono degli ottimi naturisti non iscritti a nessuna Associazione (federata o meno) e dei pessimi naturisti con una tessera in tasca [;)].
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01/01/2000 00:00
Si Andrea, stare nudi insieme ad altre persone rispettando se stessi, gli altri e l'ambiente che ti circonda è naturismo per come alcuni (non tutti è bene precisarlo, ci sono alcuni naturisti della prima generazione che rifuggono da questo utilizzo) intendere oggi, d'altro canto è assolutamente anche nudismo. Il rispetto è un diritto/dovere naturale, oltre che un fatto costituzionale e legislativo, non lo si può attribuire solo ed esclusivamente ad una data corrente di pensiero. L'italiano è una lingua bella e precisa non possiamo inventarci le cose per come ci aggradano, esistono delle regole sintattiche, grammaticali, logiche, etimologiche. Ma non voglio farne una lezione per cui mi fermo qui su questo tema, ne ho già parlato tante volte nei miei articoli e rimando a quelli. Si preferisce parlare di naturismo, bene lo si faccia pure ma non ci si metta a fare autolesionistiche crociate contro i nudisti e il nudismo (la gente se ti vede nudo ti definisce, per logica etimologica e logica pura, nudista, indi crociate di questo genere sono deleterie per tutti). Bastava non citarlo, oppure farlo per evidenziare che il naturismo è comunque nudismo (non è vero il contrario). Come detto da Max c'erano tante cose utili da dire e ci si è persi via in una diatriba che onestamente speravo di non vedere più tirata in ballo. La seconda parte ok così per come l'hai estrapolata dal contesto, ma questo è un cattivo vizio: letta nel contesto trasmette (può trasmettere) ben altro messaggio. E alla fine è assolutamente inutile dire io volevo dire questo o quello, come insegnano in tutti i corsi di comunicazione quello che conta non è il volere del mittente, ma la comprensione del destinatario, chi comunica deve farlo in modo tale che non ci possano essere interpretazioni del messaggio. Pur tenendo conto che mai arriverà a destinazione così come lo si è trasmesso: i filtri sono tanti e non sempre prevedibili, possiamo comunque, con un poco di attenzione, fare in modo che arrivi restando adeguatamente simile al voluto (e qui non succede). Aggiungo a quanto detto da Max... La storia se si racconta la si racconta per bene.... il naturismo storico era una corrente filosofico culturale avviata, alcuni secoli or sono (se non ricordo male nel periodo del romanticismo), da alcuni scrittori e nella quale la nudità proprio non esisteva. La nudità come movimento sociale appare nella seconda metà dell'800 quando nacquero in Germania i movimenti FKK movimenti che, come dice il nome, predicavano e praticavano la cultura del corpo libero, nella quale la nudità era al primo posto (altrimenti il corpo non è libero), poi, solo poi, molto tempo dopo (anche per mimetizzarsi a fronte dell'opposizione tessile) si adottò ufficialmente il termine di naturismo, che, come detto, non è nato con il nudismo e con finalità nudistiche.
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01/01/2000 00:00
Letto l'articolo. Non mi ha lasciato sensazioni piacevoli, ma neanche troppo sgradevoli. Mi sembra un po' freddo, scritto frettolosamente, senza che sia adeguatamente messa in evidenza la bellezza e la felicità del naturismo. Detto questo io non mi associo al disappunto di Emanuele Cinelli e di Max Fenice. Ma trovo appropriate alcune critiche. E' evidente che il lettore comune, casuale (non nudista/naturista) avrà una percezione differente rispetto al lettore interessato all'argomento, quest'ultimo magari perchè nudista/naturista! Ancora diverso sarà l'impatto verso chi si occupa di questo argomento, da addetto ai lavori. Alla fine, però, l'articolo, imperniato sul dualismo (artificiale ...? ... estremizzato ...? mal definito ...?) tra nudismo e naturismo ha secondo me il merito di far lavorare il cervello di chi legge. Anche eventualmente per dissentire. Quoto la frase di a_fenice, perchè vorrei chiedere a lui (... citando le intenzioni di Francesco), se condivide lidea che "essere nudisti" ed "essere nudi occasionalmente" appartengono a percezioni e sensazioni (e sensibilità) differenti.
a_fenice ha scritto:
..... Evidentemente, se è uscito dalla bocca di Francesco, lui intendeva coloro stanno nudi, ma non sono nudisti, ma solo persone nude. ....
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01/01/2000 00:00
Sono soddisfatto della tua risposta. Hai toccato molti punti caldi della questione. Mi permetto un passaggio di scala, dal dato singolo al dato collettivo, quindi partendo dall'individuo per arrivare agli stili di vita adottati aggregabili sotto lastessa definizione, passando per la relativa terminologia: Naturismo <> Nudismo Naturista <> Nudusta Così come ritengo che Andrea vi faccia benissimo a rimarcare le differenze originali tra nudismo e naturismo (... ripeto ancora che per me hanno pari dignità, ma sono oggettivamente distinguibili ....!), concordo con te Max, che la differenza tra nudista/naturista spesso è illusoria, se si cerca di affibbiarla dall'esterno. Diventa anche contraddittoria in termini (.... il discorso genere/specie di E. Cinelli). Tuttavia è insindacabile il fatto che uno si autodefinisca come si sente di essere: Descrivendo se stesso come naturista oppure nudista. Spero che si capisca quello che intendo, nel passaggio tra singolarità ed identità collettiva, o categoria spesso i termini assumono sfumature differenti. Poi, tu fai un esempio molto intrigante. Quello dello sci. È vero che chi si porta giù a spazzaneve, essendo ancora alle prime armi, non merita l'appellativo di sciatore, inteso come praticante autosufficiente in grado di modulare l'andatura e lo stile in base alle condizioni della neve, del meteo, dell'affollamento delle piste. Eppure per i dati della società che gestisce gli impianti, anche il principiante, nelle statistiche diventera uno "sciatore". Ogni contesto individua, magari adoperando le stesse parole, quello che risulta maggiormente utile al proprio scopo comunicativo. E qui mi tiro le orecchie da solo: quante volte mi sarà capitato di scrivere, qui sul forum, con enfasi, che in spiaggia con noi c'erano 50/80 naturisti? Mettendo dentro tutti i nudi che con lo sguardo riuscivo a contare. Con ogni probabilità ho in questo caso messo tutti dentro facendo una forzatura, una semplificazione. Quindi, trasferendo questi spunti sulla questione, innescata dall'articolo di Adnkronos, credo che per dare al termine "nudismo" e "nudista" la dignità che meritano, bisogna comunicare sempre meglio quali sono gli elementi che rendono qualificante è consapevole questo modus vivendi rispetto alla strumentale nudità per gli scopi più vari. Leciti/non leciti. Tra consensienti/imposti a tutti. Rispettosi/non rispettosi. Tutto ciò che è altro, per cortesia e nel rispetto delle libertà altrui, vada altrove.
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01/01/2000 00:00
Premesso che, anche se dovessi addentrarmi in un dibattito su nudismo e naturismo (differenze, analogie, definizioni) io pur riconoscendo differenze sostanziali ed anche qualificanti, direi ad un mio interlocutore che sono due cose estremamente positive e belle ........! Che sicuramente il naturismo si avvale del nudismo per esprimersi e quindi non lo deve svilire come istanza "minore".
a_fenice ha scritto:
..... In quanto alla domanda, non ho mai parlato di nudo occasionale, ma di nudo con scopi precisi, ben diversi dai nostri.
Va bene. Tolgo occasionale perché è una mia aggiunta. Tu scrivi nudo con scopi precisi, giusto. A me sta benissimo la tua frase. Allora riformulo: coloro che stanno nudi con "scopo precisi ben diversi dai nostri", sono NON NUDISTI oppure antinudisti, come preferisci tu?
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02/09/2026 21:37
Poteva essere una grande occasione e invece ... invece si vuole reiterare in un errore assurdo: usare una specie per indicare il genere (parlare di naturismo facendo riferimento a chi sta nudo è come parlare di discesismo per fare riferimento a chi scia) e perpetuare la battaglia del naturismo contro il nudismo (palese la volontà di far intendere che il nudismo sarebbe senza regole e che i nudisti sarebbero così dediti a tutte le cose più truci e torbe). Così facendo si crea solo confusione nella gente e si mina ai fianchi la forza dirompente del nudismo. Un bel corso di comunicazione e marketing sarebbe opportuno! http://www.adnkronos.com/fatti/cronaca/2015/06/12/nudi-liberta-rispettando-ambiente-mappa-dell-italia-naturista_v8CzLDO8j8nLrxFbuqwpqL.html
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