Si Andrea, stare nudi insieme ad altre persone rispettando se stessi, gli altri e l'ambiente che ti circonda è naturismo per come alcuni (non tutti è bene precisarlo, ci sono alcuni naturisti della prima generazione che rifuggono da questo utilizzo) intendere oggi, d'altro canto è assolutamente anche nudismo. Il rispetto è un diritto/dovere naturale, oltre che un fatto costituzionale e legislativo, non lo si può attribuire solo ed esclusivamente ad una data corrente di pensiero.
L'italiano è una lingua bella e precisa non possiamo inventarci le cose per come ci aggradano, esistono delle regole sintattiche, grammaticali, logiche, etimologiche. Ma non voglio farne una lezione per cui mi fermo qui su questo tema, ne ho già parlato tante volte nei miei articoli e rimando a quelli.
Si preferisce parlare di naturismo, bene lo si faccia pure ma non ci si metta a fare autolesionistiche crociate contro i nudisti e il nudismo (la gente se ti vede nudo ti definisce, per logica etimologica e logica pura, nudista, indi crociate di questo genere sono deleterie per tutti). Bastava non citarlo, oppure farlo per evidenziare che il naturismo è comunque nudismo (non è vero il contrario). Come detto da Max c'erano tante cose utili da dire e ci si è persi via in una diatriba che onestamente speravo di non vedere più tirata in ballo.
La seconda parte ok così per come l'hai estrapolata dal contesto, ma questo è un cattivo vizio: letta nel contesto trasmette (può trasmettere) ben altro messaggio. E alla fine è assolutamente inutile dire io volevo dire questo o quello, come insegnano in tutti i corsi di comunicazione quello che conta non è il volere del mittente, ma la comprensione del destinatario, chi comunica deve farlo in modo tale che non ci possano essere interpretazioni del messaggio. Pur tenendo conto che mai arriverà a destinazione così come lo si è trasmesso: i filtri sono tanti e non sempre prevedibili, possiamo comunque, con un poco di attenzione, fare in modo che arrivi restando adeguatamente simile al voluto (e qui non succede).
Aggiungo a quanto detto da Max...
La storia se si racconta la si racconta per bene.... il naturismo storico era una corrente filosofico culturale avviata, alcuni secoli or sono (se non ricordo male nel periodo del romanticismo), da alcuni scrittori e nella quale la nudità proprio non esisteva. La nudità come movimento sociale appare nella seconda metà dell'800 quando nacquero in Germania i movimenti FKK movimenti che, come dice il nome, predicavano e praticavano la cultura del corpo libero, nella quale la nudità era al primo posto (altrimenti il corpo non è libero), poi, solo poi, molto tempo dopo (anche per mimetizzarsi a fronte dell'opposizione tessile) si adottò ufficialmente il termine di naturismo, che, come detto, non è nato con il nudismo e con finalità nudistiche.