Mi intrometto in questa interessante discussione, mia opinione è: si servirebbe una legge chiara semplice che mettesse tutti d'accordo, che cancellerebbe tutte le più ottuse e demenziali ordinanze che via via in questi anni vari sindaci hanno emesso vietando il nudismo sul proprio territorio, sono altresì importanti anche le strutture ricettive ed adeguate per poter attirare turisti nudisti di mezzo mondo, ma la cosa più importante da fare per il nudismo italico, è che ognuno singolarmente non si nasconda più, che in famiglia, fra parenti, con amici, in ambito lavorativo, riveli spontaneamente con semplicità che si è nudisti, senza farsi schiacciare dai soliti condizionamenti sociali, chi ama la pratica, filosofia dello stare nudo il più possibile,( soprattutto con questo caldo torrido) è già più avanti di tanti protagonisti negativi di questa malsana e deviante società, deve con l'esempio, far si che il nudo diventi un fattore normale, senza forzare troppo, ma con determinazione e senza inutili paure dimostriamo che il nudo in area pubblica può essere condivisibile ed accettato, a fronte di fenomeni di cretinismo sotto forma di esibizionismo sessuale, in generale la gente è pronta e matura per un nudo pubblico su vasta scala, lo riscontro ad ogni nostra uscita escursionistica di "Mondo Nudo", lo constato quando mi reco sul Trebbia dagli "amici del Secchiello" dove oramai sempre più gente locale, forte e rassicurata dalla presenza costante di questo gruppo, passeggia tranquillamente nuda lungo il fiume, sconfinando ben oltre il raggio di azione del Trebbia/Nat. Cambiando rotta, cambiando mentalità poi come inevitabile conseguenza verranno leggi, si costruiranno strutture adeguate per un nudismo pubblico capace di attrarre gente di ogni estrazione sociale da tutta Europa; come hanno fatto altre categorie sociali, inferiori come numero rispetto a noi nudisti, usciamo sempre di più allo scoperto orgogliosamente nudi e possibilmente naturisti.