salve a tutti e scusate il ritardo.
ho valutato tutte le proposte che avete dato e cerco di dare ulteriori precisazioni.
per quanto riguarda la tipologia può essere anche un onlus, ed essere fondata a zero spese (ne ha aperta una un mio amico e basta andare all'agenzia delle entrate con lo statuto stampato e non paghi nulla. servono solo 3 persone: presidente, vice e segretario).
può anche essere un associazione non onlus e li paghi una cosa come 15€ a pagina di statuto, in media sono 4-5 pagine gli statuti,
può anche essere un circolo tipo "arci", ottima soluzione....sono stato in alcuni pub ARCI e i prezzi sono ottimi (anche se possono servire solo cibo precotto e alcolici/super alcolici).
mi pare al quartiere san lorenzo(roma) i locali notturni usino questa cosa dei tesseramenti per pagare meno tasse e fornire alcolici a prezzi vantaggiosi ai tesserati.
il fatto del tesseramento ricade su qualunque tipologia di attività descritta, per lo più è gratuita per le associazioni, (arci, mi pare abbia un tariffario di 5-10€ annui).
il tesseramento è tutelato dalla privacy sui dati sensibili, e il registro dei soci normalmente è disponibile da una sola persona e basta per l'inserimento dati, ed è tenuto al segreto e alla non divulgazione come ben scritto nel Decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196
il locale, indipendentemente dalla tipologia può avere un accesso limitato al pubblico. in molti locali normali c'è un buttafuori o un omino al'ingresso a ricevere clienti e anche nei ristoranti non è che ti lasciano entrare liberamente, anzi....
la normativa di riferimento da rispettare è quella relativa ad atti osceni in luogo pubblico, dato che in ogni caso si sta nudi in aree ad accesso limitato non si infrange la legge (parlo di stare nudi, gli accoppiamenti non sono graditi neppure nelle spiagge). vedi art 527cp.
abbiamo del buon senso e normalmente già lo usciamo.
per il fatto di vestirsi per poi potersi spogliare....
io, da che frequento luoghi cosi (spiagge soprattutto), ho sempre visto tutti scendere dalla macchina vestiti, anche se del solo costume e poi spogliarsi in spiaggia.
e stiamo parlando di estate.
in inverno lo do per scontato che tutti andiamo in giro vestiti e ci spogliamo solo in un luogo caldo per non prenderci un malanno giusto?
come associazione, e vi parlo ad esempio della onlus perche ne conosco meglio la normativa, puoi scaricare anche gli affitti vari, e tutto è senza IVA.
gli stessi fornitori emettono fattura senza IVA per intenderci, cosi come per gli affitti.
il commercialista non serve se non inizi ad avere un giro di entrate tale che uno di noi non sia in grado di fare due più due.
perche finchè c'è da pagare solo l'affitto il registro contabile lo può tenere chiunque (tenendo i tesseramenti gratuiti).
altro vantaggio è che se uno che ha un pud o un ristorante mette a disposizione la serata (e di locali che l'inverno hanno pochi clienti c'è ne sono tanti nei paesi più piccoli e in periferia). può mettere a disposizione il locale, guadagnarci come normali clienti.
per il resto funziona esattamente come una attività con codice fiscale e P.Iva (anche se non la emette o versa).
ultimo caso citato da ulisse62. le attivià commerciali in casa.
la normativa non è chiara a riguardo, vedi il paragone con il fenomeno del "home resturant" che ancora non è stabilito se e come emettere fattura, penso che se uno di noi mette a disposizione un locale per un evento si potrebbe aggrapparci a quella normativa.
in ogni caso come detto, per un associazione onlus e non gestirebbero l'evento come associati ovunque e non hanno di fatto problemi attualmente dal punto di vista normativo.
come vedete ci metto un pò a rispondere ma mi sono molto ben informato[8D]