Libertà & Rispetto: due termini sconosciuti

a_fenice 02/09/2026 21:37 1.393 Visite
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01/01/2000 00:00
Vedi 54, di norma uno tende a pensare sempre al proprio mulino, fregandotene degli altri, e ritenendosi migliore di altri. Pur tenendo presente il netto confine tra illecito e lecito, da cui e in cui tutto il discorso delle libertà crolla (che so, usiamo ad esempio la pedofilia, non ci sarà libertà che tenga, son persone da far fuori e basta), io ritengo che il mondo è così ampio e variegato che non possiamo misurare tutto col nostro metro (di giudizio, di morale, di regole societarie etc). Ogni persona ha un suo modo di vedere le cose, ma da nessuna parte è scritto che il nostro sia migliore o peggiore di altri. E questo finché vale la regola: la tua regola vale per te, non è detto che valga per me. Ma la cosa che mi da più fastidio in assoluto sono le generalizzazioni. Non si può parlare male di un qualsiasi gruppo, così, per punto preso, per convinzioni ataviche. Proprio ieri sera spiegavo con un esempio parallelo ad un amico. Prendiamo i napoletani. Sappiamo che purtroppo c'è una buona dose di malavita, di mafia, dura da combattere e da vincere. Io accetto che uno mi dica: non amo i napoletani. Non amo napoli. Non mi piace la pizza, la vita in strada, quello che vuoi. Se ne può parlare discutere, e in ogni caso nessuno obbligherà mai nessun altro a cambiare idea. Ma non accetto ne tollero che venga emesso il diktat: i napoletani son tutti mafiosi, quindi da allontanare e combattere. Tornando, mi pare di aver ben spiegato che non sto parlando di commistione tra chi vuol far sesso in pubblico e chi no, le due cose devono rimanere ben separate, non sono né credo saranno mai condivisibili. Ma allo stesso tempo non mi piace che venga presa e additata una categoria solo per punto preso. @eroe: il voyeur è una patologia, più che uno stato di fatto. E fonda la sua realizzazione nel rubare immagini di altri. Se vuoi fargli il sentiero con i cespugli fallo, ma quelli violano la tua libertà per esplicare la loro, quindi l'esempio è fuori luogo. Ma perché non pensate un po' prima di inalberarvi? Se e dico se, un domani, ci sarà una spiaggia dedicata agli exibit, se poi i guardoni vanno li, saranno in tre a soddisfarsi a vicenda. Peccato che gli uni si sollazzano esibendosi a chi non ama sesso, e agli altri piace vedere non chi fa sesso all'aperto, ma innocenti nudi, slumandoci sopra. Come succede quando becchiamo i cerca foto o i pippaioli da chat: a quelli non piace andare sulle chat porno, li è scontato che dall'altra parte ci sia uno disponibile; ciò non fa trasgressione, quindi non interessa. Ma se non capite che io non ho detto queste cose, siamo ancora più indietro di quanto pensassi.
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01/01/2000 00:00
Eroe ha scritto:
a_fenice ha scritto:
... @eroe: il voyeur è una patologia, più che uno stato di fatto. E fonda la sua realizzazione nel rubare immagini di altri. Se vuoi fargli il sentiero con i cespugli fallo, ma quelli violano la tua libertà per esplicare la loro, quindi l'esempio è fuori luogo. Ma perché non pensate un po' prima di inalberarvi? Se e dico se, un domani, ci sarà una spiaggia dedicata agli exibit, se poi i guardoni vanno li, saranno in tre a soddisfarsi a vicenda. Peccato che gli uni si sollazzano esibendosi a chi non ama sesso, e agli altri piace vedere non chi fa sesso all'aperto, ma innocenti nudi, slumandoci sopra. Come succede quando becchiamo i cerca foto o i pippaioli da chat: a quelli non piace andare sulle chat porno, li è scontato che dall'altra parte ci sia uno disponibile; ciò non fa trasgressione, quindi non interessa. Ma se non capite che io non ho detto queste cose, siamo ancora più indietro di quanto pensassi.
Secondo me anche il sesso patologico alla ricerca di situazioni sempre più estreme è una patologia almeno per coloro che ne sono alla continua ricerca
il sesso patologico non è l'argomento in tema
ed oltretutto hanno tanti luoghi ove possono incontrarsi per cui non vedo il motivo perché lo debbano fare in un'area pubblica.
anche i nudisti han tanti luoghi dove denudarsi, in casa, in doccia, nel letto...perchè devono farlo in area pubblica?
Se in spiaggia venissero per incontrarsi e conoscersi potrebbero essere anche i miei vicini di ombrellone e potrei fare anche amicizia con loro,
che è l'argomento del topic
in fondo è una scelta personale patologica o meno che sia, ma che esercitino i loro passatempi 200 metri più in la francamente sono del tutto contrario
reply, non è il tema del topic, inutile parlarne
ed al massimo potrei essere d'accordo che gli si conceda una spiaggia in un luogo del tutto diverso da quello dove si pratica normale nudismo e/o naturismo.
questo sarebbe il massimo della libertà, e oltretutto eviterebbe continue commistioni
Lo stesso vale per i gay che vogliono praticare sesso all'aperto per il resto ho amici gay e con uno di loro una volta ho anche praticato nudismo e basta [:)]
una volta sei uscito con un gay? Una volta? Capperi hai fatto progressi. Nei nostri raduni non chiediamo la sessualità dei partecipanti, ma son sicuro che più o meno ogni "categoria" è ampiamente rappresentata, e nessuno si è mai posto il problema di contare quante volte e con quanti gay sia uscito a prendere il sole. Se è vera la stima che almeno il 15 % delle persone sia gay, te pensa con quanti ogni giorno ci esci, ci lavori, ci vai a confronto in ogni ambito e nemmeno lo sai. Chissà, forse anche il tuo urogolo lo è, occhio quando ti fa un'ispezione rettale.... questa da te non me l'aspettavo..... Ma è tanto difficile dire: sono uscito con degli amici, ma di che sessualità sono non lo so e non me ne frega un cacchio? O pensate che chi pratica sesso "diverso" (che brutto termine, ma concedetemelo), non moglie marito e basta, sia sempre in giro a pipo dritto e patata spalancata a cercare orge? E' cosi difficile pensare e capire che chi è sessualmente libero, non è poi cosi sessualmente malato, o sessualmente in cerca costante?
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01/01/2000 00:00
Vero, il modo di esporle, e non mi riferisco a te, ma a quanti stan li a costruir barriere e a quanti invece, quelle battute, son tristi realtà. Un'altro aspetto che mi rode, già esposto, è che noi, per quanto numerosi, siamo un'altrettanta minoranza, che chiede libertà e rispetto. Come faremo ad ottenerla, se siamo i primi era erger barriere, in nome di un perbenismo? Dire: ma noi siamo bravi e tranquilli, crediamo basti davvero? A chi non vuol vedere nudi, se non è il Davide di Donatello, sai che gliene frega se poi in spiaggia fai sesso o meno? Il problema del l'accettazione di tutti, è molto più ampio di quanto andiamo predicando e sottolineando. Di sicuro forse faremmo meglio ad allearci, più che a condannare. Forse si capirà alla fine che la vera minoranza son proprio i tessili, monogami, omofobi, integralisti, baciapile, antinudo. E invece cosa succede? Una guerra tra poveri. Ci sgozziamo tra simili. E i furbi applicano il vecchio detto del potere: dividi et impera.
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01/01/2000 00:00
Ottimo eroe, ora ti riconosco. Battuta che hai fatto a parte, sul post prima, e che ho utilizzato per rafforzare, questa è l'essenza del topic. " Io mi riferivo solo alle pratiche fatte all'aperto in pubblico per il resto se con me ti comporti normalmente delle tue idee politiche, dei tuoi gusti sessuali, se ti fai droghe o altro non me ne importa nulla in quanto sono solo fatti tuoi." Non potevi scegliere parole migliori!! È questo il punto. Se ti comporti normale, stai tranquillo, il resto son fatti tuoi. Perché dovrei combatterti a prescindere. Ed è proprio questo che mi da fastidio in molti post che riportano attività non consona. Che si parli dei singoli fatti, dei singoli comportamenti da cretini, senza esordire con "c'era questa specie umana quindi", o "combattiamo quest'altra specie". Sono delle massificazioni che non sopporto.
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Nudomark
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01/01/2000 00:00
E' un periodo che non ho voglia di niente, che vedo tutto nero e anche il naturismo mi è per quanto possibile nel mio ruolo lontano, leggere 3 interventi così, interessanti, intelligenti devo essere sincero mi apre un po' il cuore...
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01/01/2000 00:00
a_fenice ha scritto:
... @eroe: il voyeur è una patologia, più che uno stato di fatto. E fonda la sua realizzazione nel rubare immagini di altri. Se vuoi fargli il sentiero con i cespugli fallo, ma quelli violano la tua libertà per esplicare la loro, quindi l'esempio è fuori luogo. Ma perché non pensate un po' prima di inalberarvi? Se e dico se, un domani, ci sarà una spiaggia dedicata agli exibit, se poi i guardoni vanno li, saranno in tre a soddisfarsi a vicenda. Peccato che gli uni si sollazzano esibendosi a chi non ama sesso, e agli altri piace vedere non chi fa sesso all'aperto, ma innocenti nudi, slumandoci sopra. Come succede quando becchiamo i cerca foto o i pippaioli da chat: a quelli non piace andare sulle chat porno, li è scontato che dall'altra parte ci sia uno disponibile; ciò non fa trasgressione, quindi non interessa. Ma se non capite che io non ho detto queste cose, siamo ancora più indietro di quanto pensassi.
Secondo me anche il sesso patologico alla ricerca di situazioni sempre più estreme è una patologia almeno per coloro che ne sono alla continua ricerca ed oltretutto hanno tanti luoghi ove possono incontrarsi per cui non vedo il motivo perché lo debbano fare in un'area pubblica. Se in spiaggia venissero per incontrarsi e conoscersi potrebbero essere anche i miei vicini di ombrellone e potrei fare anche amicizia con loro, in fondo è una scelta personale patologica o meno che sia, ma che esercitino i loro passatempi 200 metri più in la francamente sono del tutto contrario ed al massimo potrei essere d'accordo che gli si conceda una spiaggia in un luogo del tutto diverso da quello dove si pratica normale nudismo e/o naturismo. Lo stesso vale per i gay che vogliono praticare sesso all'aperto per il resto ho amici gay e con uno di loro una volta ho anche praticato nudismo e basta [:)]
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01/01/2000 00:00
a_fenice ha scritto:
Ottimo eroe, ora ti riconosco. ...
Come vedi abbiamo idee comuni è solo il modo di esporle che a volte è diverso e li capita di non capirsi figurati cosa succede quando la pensiamo diversamente [xx(]
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01/01/2000 00:00
Dimenticavo creerei anche un percorso segnalato con "Sentiero dei guardoni" così possono spiare fra i cespugli senza essere visti ... in fondo bisognerebbe accontentare anche loro.
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01/01/2000 00:00
siman ha scritto:
Eroe ha scritto:
Per me basterebbe mettere un cartello sotto quello di "Spiaggia naturista... ...ed un altro "Area gay a 1.200 m." ...
Che ti hanno fatto di male i gay a spiaggia? Ti hanno rubato il cestello con la merenda? [:137]
Era tanto per dire visto che a qualcuno i gay danno fastidio e comunque, come in tutte le categorie, anche fra loro ci sono dei rompiballe ed alcuni li ho incontrati anch'io.
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01/01/2000 00:00
Per me basterebbe mettere un cartello sotto quello di "Spiaggia naturista a 500 m." con scritto "Bordello a cielo aperto a 850 m." ed un altro "Area gay a 1.200 m." e chiaro che le aree ove si pratica sesso a cielo aperto dovrebbero avere delle sentinelle per rimandare indietro gli eventuali minorenni che dovessero li giungere senza essere accompagnati dai genitori.
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01/01/2000 00:00
Va be' Fenice non mi va di complicarmi la vita discutendo sulla tua libera interpretazione di quanto ho scritto sai cavillare meglio di me per cui mi arrendo. Comunque il nudismo lo puoi praticare anche in casa il naturismo no. Io mi riferivo solo alle pratiche fatte all'aperto in pubblico per il resto se con me ti comporti normalmente delle tue idee politiche, dei tuoi gusti sessuali, se ti fai droghe o altro non me ne importa nulla in quanto sono solo fatti tuoi.
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01/01/2000 00:00
Condivido quanto hai scritto, Max. Io penso, che la maggioranza delle persone tende sempre a giudicare, e a suddividere in categorie gli altri,questo a prescindere da qualsiasi ragionamento logico. Non ho ancora capito quale sia il meccanismo, o la molla che fa scattare questa "mania", ma forse, come giustamente ricordavi tu, è da ricondurre a questa voglia di elevarsi, di essere sempre al di sopra degli altri, della serie io sono meglio di te....che tristezza! Così, non andremo mai da nessuna parte.
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01/01/2000 00:00
Quello che ci frega è la ricerca della nostra identità (chi sono? dove sono? quando sono assente di me?), che inseguiamo con disperazione anziché con curiosità e rispetto del grande mistero. Anziché nutrirci della ricerca delle domande compriamo quotidianamente le risposte, tutte disponibili a buon mercato in un mondo diviso in vinti e vincitori. La conseguenza? Ci formiamo come individui spesso sparando sugli altri, descrivendo ciò che non siamo e accusando: non so cosa sono, non so come sono fatto, non so nemmeno cosa voglio ma dato che tu sei gay grasso o nudo fai schifo, e dirtelo, saperlo, socializzarlo mi aiuta a definire me stesso. Dire a se stessi cosa non si è offre una percezione di identità che, seppure fragilissima, di fatto tampona quel senso di disperazione e paura tipico di pressoché qualsiasi società competitiva. Viviamo di desiderio di controllo e di centralità del nostro ego, siamo pronti a tutto pur di perimetrare uno spazio che sia a nostra immagine e somiglianza pensando che questo sia davvero possibile e che abbia persino un senso, abbiamo una bassassima soglia di tolleranza per tutto ciò che non capiamo (perché non lo abbiamo sperimentato, perché non lo abbiamo mai incontrato prima, perché viene da altre esigenze ecc.). In più mettiamoci che tutto quello che non ha una forma riconoscibile lo respingiamo a priori grazie ad un atavico istinto di sopravvivenza (la lucertola non sa se tu la vuoi osservare e coccolare oppure vuoi farle del male, non sa cosa sei e quindi scappa, vede solo che sei molto più grande di lei; noi si fa la stessa cosa, reagiamo allo stesso modo, magari condendo la fuga con una denuncia o un articolo di giornale). Godere della varietà della natura umana, sorridere dinanzi a comportamenti che non capiamo o non vogliamo per noi, superare con una battuta o persino con un abbraccio l'azione sgraziata o disarmonica di qualcuno, son tutte cose che richiedono una introspezione a cui siamo assolutamente disabituati. E' quel senso di rispetto del mistero di cui parlavo prima, mettersi in una posizione di attesa, accettare di sedersi in ultima fila, ascoltare molto prima di parlare. Nell'epoca dei cosiddetti "social" la cosa temo non migliorerà, anzi la ricerca dell'identità diventa parossistica, ci si trasforma in personaggi e si diventa dipendenti dalla connessione con gli altri. Se la cosa riguardasse solo i giovani magari ci verrebbe in mente un modo per fare qualcosa, ahimé colpisce quasi tutti. Insomma grazie per lo spunto Max, come sempre molto interessante, mi hai colto su un aspetto così centrale per me, un po' per un percorso di vita inusuale che quindi si scontra quotidianamente con i modelli dominanti, un po' per l'appartenenza ad una serie di minoranze discriminate in quanto portatrici di comportamenti rivelatori della diversità. Buona serata a tutti!!
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01/01/2000 00:00
Bella riflessione anche se più volte affrontata in altri tread ma non per questo poco interessante. Il fatto è che a volte (non mi permetto di scrivere "spesso") persino noi nudisti non ci fidiamo di altri nudisti se si sa (o si pensa [;)]) che abbiano diverse visioni della vita seppur al di fuori di quando praticano lo stesso nudismo. . Appare quasi una pretesa di standardizzati e obbligatori pensieri dettati da un (per fortuna fantascientifico!!!) decalogo del "sano e provetto naturista" quasi che essere un nudista debba significare appartenere ad una perversa fotocopia di uguali e standardizzati pensieri e comportamenti anche e soprattutto nella vita di tutti i giorni. Se andiamo a ben vedere nell'altro tuo tread "Ma...cosa dicono di noi" http://www.inudisti.it/forum/topic.asp?TOPIC_ID=15175 si legge più rispetto e intelligenza nelle parole di un trasgressivo che in tanti, tantissimi interventi che di tanto in tanto appaiono qui e postati da nudisti o naturisti che, proprio di quella tanto agognata LIBERTA', dovrebbero essere i paladini.
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01/01/2000 00:00
Eroe ha scritto:
Per me basterebbe mettere un cartello sotto quello di "Spiaggia naturista... ...ed un altro "Area gay a 1.200 m." ...
Che ti hanno fatto di male i gay a spiaggia? Ti hanno rubato il cestello con la merenda? [:137]
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