http://www.repubblica.it/politica/2016/01/15/news/giustizia_via_libera_dal_cdm_al_decreto_sulle_depenalizzazioni-131314760/?ref=fb
Il reato di atti contrari alla pubblica decenza (art. 726 c.p.) punisce colui che, sempre in luogo pubblico, o aperto / esposto al pubblico, tiene comportamenti meno gravi, che offendano il pudore, ossia siano violate quelle regole che impongono decoro, riserbo e compostezza. Tali atti generano, secondo il sentire comune, disagio, fastidio o riprovazione.
Da oggi, diventano comportamenti illeciti da sanzionare solo in via amministrativa con multe che andranno da € 5.000,00 ad € 30.000,00.
In pratica con questo cdm gli atti contrari alla pubblica decenza non saranno perseguiti penalmente, ma si rischia solo una multa. Conseguentemente, fare la pipì per strada non sarà più reato, ma il rischio è una multa fino a 10.000 euro. Allo stesso pericolo andrà incontro chi va in giro seminudo o prenderà la tintarella come "mamma l'ha fatto" (salvo che nelle apposite spiagge per nudisti).
Riguardo allo stare nudi, visto che ora è divenuto illecito amministrativo anzichè reato penale, suppongo che i giudici non saranno nemmeno coinvolti ma che saranno direttamente le amministrazioni competenti (Comuni, Enti parco etc) a emanare le relative sanzioni, come se fosse un divieto di sosta.
Ormai, appare, ovvio che ogni nuova legge lascia senza mutande e quindi non e' una questione di spiaggie autorizzate o meno, ma di nudismo in ogni aspetto quotidiano.
Non so voi, ma io questa cosa la vedo positivamente. Eppure, qualcuno continua ancora ad avere remore nello stare nudi su di una spiaggia storicamente naturista....
Con la depenalizzazione di questo reato quale sara' il cambiamento?