Se ci fosse la situazione Greca o Spagnola non servirebbe nemmeno differenziare i termini tra "nudisti" o "tessili". Semplicemente sarebbero tutti "bagnanti", ognuno libero di decidere in che modo esserlo.
Talvolta sembra che chi ama stare nudo voglia anche autoghettizzarsi, guardando storto il "tessile" o ritagliandosi spazi suoi, e solo suoi, con regole quasi pi? dure di quelle gi? restrittive della societ? di tutti i giorni. Alcuni, lasciatemelo dire, sembrano incazzati col resto del mondo.
Allo stesso modo chi non ama stare nudo deve imparare a rispettare il nudista; sempre che questo non si comporti in maniera ambigua.
E qui arrivo al discorso Italia e individui ambigui.
Finch? ci sar? una situazione in cui le istituzioni fanno finta di non vedere cosa succede nel resto del mondo, in cui le leggi sembrano scritte da Torquemada e in cui certi politici, soprattutto locali, preferiscono agire con la forza piuttosto che con le regole, la situazione non cambier? di certo.
Ovvio che l'oscurantismo totale rispetto al nudo porti a crearsi situazioni ambigue.
Ghettizzando i nudisti in luoghi nascosti e impervi e tacciandoli di "comportamento deviato ed esibizionista, legalmente punibile" ? ovvio che il vero deviato viene attratto in questi luoghi di "perversione".
Quanto al discorso sul fatto che ci fossero pi? coppie, mi sembra un discorso senza capo n? coda. Se ci fosse una situazione in cui la gente si sente sicura e tranquilla non ci sarebbe bisogno di nessuna forzatura e anche le donne sole potrebbero frequentare le spiagge nudiste, come gi? avviene in Spagna o Grecia, sempre per citare esempi positivi.