
Alla fine ho deciso (grazie, come sempre, all'indispensabile lavoro di Massimo Baglione -www.braviautori.it-) di pubblicare il mio terzo pasticcio e primo in assoluto senza pseudonimo a firma.
Ho piacere che i miei Amici, se desiderano, possano leggerlo senza dover pagare nulla perciò, se qualcuno si sentisse tanto masochista da volerlo leggere, da domani 2 marzo e fino a domenica è possibile scaricarlo
gratuitamente da amazon.it (per chi non fosse iscritto, ricordo che la registrazione è gratuita).
Essendo un libro autoprodotto e al di là della dubbia bontà dello stesso, la pubblicità è assente e perciò se qualcuno volesse recensirlo (spero positivamente) aiuterebbe molto a farlo conoscere come anche, un altro grande aiuto, sono gli stessi downloads gratuiti che lo farebbero salire nelle classifiche dei più letti e che lo renderebbero più visibile ai visitatori di Amazon stesso.
Un ulteriore grandissimo e preziosissimo favore per far conoscere la sua esistenza a molte altre persone (se vorrete ovviamente), sarebbe anche quello di condividere sulle vostre pagine di Facebook o blogs il post relativo a questo libriccino che trovate sul mio diario (sempre in FB) al nome -Angelo Siman-.
Di cosa parla?
E’ il racconto di una ricerca storica partita da strane parole arcaiche, pronunciate nel sonno da una bimba gravemente malata.
Questi strani imput onirici costringono un ricercatore universitario a lasciare Bruxelles per inseguire e interpretare gli indizi, portandolo dapprima a Milano e successivamente nelle Langhe con visite in Alba, Casale Monferrato e anche a Cuneo per poi, oltre che a Siena, trovare il motivo di quegli arcani suggerimenti in una cittadina ligure del savonese.
La narrazione si svolge, alternativamente, tra i giorni nostri e il XV secolo.
A mia moglie, le mie figlie, le mie zie, i miei cugini, a Cordom e Famiglia e a qualche altro caro amico, oltre che ad una persona che mi deve un sacco di soldi, è piaciuto ma mi rendo conto che, per un verso o per l’altro, questi giudizi sono assolutamente inattendibili. [:D]