Un'amica ha scritto ed io condivido:
"Cosa c'è da festeggiare il 25 ?
Ora siamo in uno stato schiacciato ...con valori sballati e vittime in Europa. Ma la liberazione evoca anche il ricordo dell’oppressione violenta dei nazisti, il sangue dei martiri, il coraggio dei partigiani, la speranza di costruire un futuro di progresso e libertà anche a costo di pagare con la vita. Non è retorica, è storia.
Quella violenza, in maniera silenziosa e dissimulata, è tornata. La tentazione di sbrogliare con la forza alcuni endemici nodi che la modernità presenta, ha colpito le classi dirigenti europee.
Ma se nel Novecento Hitler elaborò l’atroce teoria della soluzione finale per cancellare dalla faccia della terra esseri ritenuti inetti e inferiori da bruciare nei forni, oggi, tragicamente, quella stessa filosofia contraddistingue l’indirizzo politico di questo mostro neonazista di Unione Europea che persegue gli stessi obiettivi utilizzando però strumenti meno pericolosi e rozzi.
L’austerità assassina è nipote legittima del concetto di superiorità della razza ariana: entrambe puntano a garantire il predominio di alcune ristrette élite desiderose di sottomettere masse disperate, indigenti e vaganti in ordine sparso.
Quindi bisogna festeggiare l'abitudine e non il reale simbolo di questa festa !?"