credo paolo si riferisca non a quando vengono espresse idee diverse, ma quando la contestazione assume la lettura: "io ho ragione, te dici cazzate".
E succedeva molto spesso fino a poco tempo fa. Ora succede un po meno, anzi, molto meno.
@Paolo. Prima di tutto venissero spesso post lunghi e anche con paroloni, se necessario, invece dei mutismi, dei soli (hai messo anche te il dito) "ho ragione solo io", etc etc
Un forum, come ha detto anche il buon Siman (non sarà che a forza di dirgi che è "buono" negli ultimi giorni, poi ci crede davvero, nè? [:0] )è un luogo di incontro per coloro che vogliono discutere di argomenti in tema, correlati in diverse misure, nella vita di ogni giorno.
Van bene i luoghi, i peli, le mutande si mutande no, ma il livello di discussione ai alza tanto quanto si elevano i tipi di confronto.
Confronti su cui magari tutti abbiamo già una nostra idea, e forse rimarrà anche immodificata, ma non vorremo parlare sempre e solo di quanti peli facciamo fuori e in che modo no? Per cui benvengano i commenti, servono per crescere.
Si, hai cominciato a centrare la domanda, volutamente vaga, che ho posto, proprio per stimolare riflessioni.
Non voglio ovviamente discutere su quanto il nudismo sia "normale", nel senso di comunemente fatto, o anormale, nel senso di fatto da pochi (il concetto di normalità che hai espresso è vero...un astronauta è il tipo più "anormale" che possa esistere, se la vediamo sotto certe ottiche).
io leggeno quella frase, mi sono semplicemente domandato: ma il giorno in cui il nudismo sarà veramente diffuso e pubblico, il giorno che mi ritrovo es a Zello e ho attorno tanti amici nudisti, mi sento/sentirò più normale, o come adesso ancora un "diverso", uno dei pochi che amano questa pratica.
Il fatto che adesso siamo pochi (visibili), il fatto che dobbiamo conquistarci posti e libertà, ci sentiamo in qualche modo orgogliosi di essere nudisti, di essere piacevolmente diversi?
In un improbabile futuro, avremo forse meno stimoli per "combattere" ancora per poter esprimere questa libertà?
Provo a lanciare un sasso, forse con un esempio diverso si capisce meglio.
Un ragazzo gay. Di norma vive la sua cognizione di essere tale in modo nascosto, ha paura di dirlo agli amici, ai genitori.
Attorno ha persone che beffeggiano nella norma i gay, che li osteggiano, finanche a menare le mani.
Un giorno si decide, comincia a dirlo, viene magari abbandonato dai vecchi amici, osteggiato dalla famiglia, e cose simili, e trova il suo angolino di forza, va ai Gay Pride (Pride= orgoglio= non ho paura di essere tale), comincia a forza a uscire dal guscio e a vivere la sua vita.
ps: non sempre è cosi facile.
in un tragitto tipo come questo, ogni sua "affermazione" diventa una conquista, un modo di far valere anche la sua persona sulle idee diverse degli altri. Cessa la vergogna, cessa il nascondersi, va a testa alta e vive la sua realtà.
(questo è più o meno quanto succede ed è successo finora anche ai nudisti)
Mettiamo il caso di un gay che si trova oggi con le unioni civili approvate, con un riconoscimento giuridico del suo essere, dei Diritti Umani che dicono che non è diverso da altri. Invece di essere scartato alla visita di leva, di trovarsi senza patente perchè in quanto gay non dovrebbe aver saputo giudare, di essere un reietto e un abietto, oggi in qualche modo può far valere i suoi diritti (più facile a dirsi che a farsi, ma questo è).
Oppure di un gay che si accetta si da subito, che trova la famiglia favorevole, che ha gli amici di mentalità aperta per cui non lo condannano, ma lo sostengono, e ritengono il suo essere gay pari all'essere etero, grasso, magro, bello, brutto.... una caratteristica in quanto tale e stop.
(nudisti che possono vivere in tranquillità senza paura di reprimende, che non hanno paura di spogliarsi, di manifestarsi, di dirlo e di farlo)
Il fatto di poter essere, di poter fare, di poter praticare, POTREBBE mettere meno sale al tutto? Se oggi si viene spinti al nudismo da piacere, curiosità, e altro, fino a capirne il senso e il valore, un domani o in condizini diverse, il fatto che sia diventato una normalità, ..... che potrebbe succedere?
I carbonari han fatto l'Italia, poi l'hanno difesa i partigiani...oggi che l'Italia è unita, che voglia di distruggerla di nuovo....
Riflessioni da ubriaco senza aver bevuto