Diritto non è Libertà di esser nudi

PaoloBolsena 02/09/2026 21:37 1.817 Visite
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maro58
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01/01/2000 00:00
Siman sai benissimo che siamo in tanti e tutti la pensano in modo diverso dagli altri. L'unica cosa che ci accomuna è lo stare "biotti"...[;)] ma poi ci dividiamo sul quando e come... [:)] Evviva la libertà di pensiero comunque...[:)]
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01/01/2000 00:00
Bellissimo quadro rappresentante il nudismo italiano Immagine utente
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01/01/2000 00:00
A proposito di "diritto naturale alla nudità" esiste una associazione in Francia, l'APNEL (Association pour la Promotion du Naturisme En Liberté) che si batte affinché la nudità semplice diventi, in tutti i paesi, un diritto costituzionale, sancito anche dalla Carta internazionale dei diritti dell'uomo. Il sito web è http://www.apnel.fr/
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01/01/2000 00:00
ionudista ha scritto:
Buonasera, Ritornando a noi: questa riflessione getta ulteriore luce sull'importanza del comune senso del pudore, di cui è espressione quell'art. 726 sugli atti contrari alla pubblica decenza. Purtroppo il valore regolativo della società sull'individuo è qui più forte del diritto positivo dell'essere umano. Ai più da fastidio la nudità, quindi si sta sempre vestiti in presenza d'altri non espressamente consenzienti. Ciò è sicuramente a mio avviso un'esagerazione della attività normativa sulla naturale (positiva) espressione della vita umana.
Diamo per scontato che la maggioranza degli italiani sia infastidita dalla nudità. A me questa cosa sembra molto strana. L'Italia si trova in Europa e confina con nazioni dove il naturismo è diffusamente accettato. Siamo davvero così strani rispetto agli altri europei? Se così fosse, saremmo un vero "caso patologico" in Europa, da studiare! Esistono anche alcuni sondaggi che affermano che la maggioranza non è affatto contraria al nudismo. Il reato di "atti contrari alla pubblica decenza" deve tener conto della media del sentimento comune. In Italia invece siamo al paradosso che se su una spiaggia si trova anche un solo "bacchettone", questo può chiamare i carabinieri (o altri tutori dell'ordine) e questi ultimi, ammesso che intervengano, decidono arbitrariamente se multare o meno.
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01/01/2000 00:00
ConteMax ha scritto:
C'è un avvocato nudista o meglio, un magistrato?
Non credo che ci siano, avvocati, magistrati, e nè tantomeno politici nudisti, con interessi economici.......altrimenti credo che la questione, se non in parte, sarebbe già stata risolta.
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01/01/2000 00:00
ConteMax ha scritto:
Grandioso il Colosseo quando era integro.....!!![8D]
Hanno dovuto ridimensionare il progetto, per via del costo delle finestre.[:D]
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01/01/2000 00:00
siman ha scritto:
nick54 ha scritto:
ConteMax ha scritto:
Grandioso il Colosseo quando era integro.....!!![8D]
Hanno dovuto ridimensionare il progetto, per via del costo delle finestre.[:D]
IGNORANTI!!!! [:38] Non è il Colosseo. [:142] E' la torre di Pisa prima che si ammosciasse per via della cura dimagrante.
Non ci capisco più nulla, è diventata una Babele......
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01/01/2000 00:00
@ary mi sembra una considerazione molto rilevante, in effetti diamo per scontato che la maggioranza sia contro, ma che evidenza abbiamo di questo? quanto darei per una rilevazione seria. @andrea vi ma infatti. se non erro ci sono anche tra i fondatori di qualche associazione. magari il problema per molti, ed è comprensibile vista l'ipocrisia dilagante, è come dire rivelarsi come nudisti (mi pare che in passato si è parlato spesso di una sorta di "coming out" per i nudisti, non sempre facile). scandalizzare (e magari perdere opportunità professionali) è questione di un attimo. @zeno diamo tempo al tempo. anche a me "prudono le mani", vorrei fare qualcosa, epperò prima di fare dobbiamo capire in che modo questo fare possa essere innovativo rispetto a quanto fatto finora, mi sembra che stiano piovendo contributi importanti. non è detto che la discussione qui non ponga le basi per poterla allargare ulteriormente, vediamo dove andiamo a parare. @tutti a livello di comunicazione e politico mi chiedo se nel dibattito che sta prendendo forma non dovremmo chiederci se quando parliamo di nudismo parliamo solo di nudismo. e se il nudismo invece fosse solo una possibile declinazione di un diritto più ampio, che magari già oggi è riconosciuto ma solo parzialmente? non sarebbe un'arma in più? ps. mi scuso per i tutti minuscoli, mi sono accorto adesso che non ho usato le Maiuscole :)
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01/01/2000 00:00
@Fede Non ho immaginato una cosa del genere, nel senso che i canali della "comunicazione pubblica" son quelli di sempre più magari la sponda social, per quel che vale. Il mio era solo un chiarimento che mi sembra utile per capire di cosa parliamo quando parliamo di "libertà", che è un termine molto spesso associato al nudismo in quella comunicazione formale che viene proposta sui vari canali per quello spazio (poco) che riesce ad avere. Ognuno di noi ha le sue idee su cosa sia il nudismo o, che ne so, su cosa eventualmente possa/debba venire fatto, come ha ancora una volta simpaticamente dettagliato Siman, spero che il mio appunto possa servire per far fare al pensiero su questo un passino in più, a iniziare da chi meritoriamente già si impegna su questo fronte della comunicazione, in modo da trasformarla in qualcosa di più efficace.
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01/01/2000 00:00
Sono molto d'accordo con quello che scrivi, anzi seppure il nostro stato di diritto faccia acqua da tutte le parti (certezza del diritto, carceri, obbbligatorietà azione penale ecc.) se siamo qui a parlare di queste cose lo dobbiamo proprio al fatto che "di fondo" viviamo in uno stato di diritto. Però non credo che sia una questione di maggioranza. Sebbene sia vero che alcune regolamentazioni del costume pubblico siano giunte (magari via referendum) a colpi di maggioranza, ve ne sono altre (pensa alle unioni gay), che hanno seguito altre vie per così dire "culturali" nazionali, che hanno goduto peraltro di un effetto notevolissimo dovuto alle pressioni internazionali culturali e non. Siamo molto lontani da questo quando parliamo di nudismo. Ma abbiamo alcune armi, credo, a disposizione, armi che non abbiamo avuto prima. Alcune che mi sembra si possano individuare sono: 1. Il bypass amministrativo deciso dalla depenalizzazione ha un effetto rilevante su tutto ciò che è avvenuto prima della depenalizzazione stessa in materia di nudismo (penso alle sentenze cassazione ecc.). Cosa accade agli atti contrari alla pubblica decenza perimetrati da quelle sentenze nel momento in cui - depenalizzati - finiscono in un procedimento amministrativo (equità, appello ecc.) 2. Il comune senso del pudore, che per come è considerato è in sé figlio di un dislocamento linguistico (il pudore è soggettivo, non è attribuibile a terzi), ne esce perimetrato. 3. L'enormità delle sanzioni (molto più elevate di quelle comminate per atti assai più rilevanti). Il diritto positivo è quindi sì schiacciato dalla normativa, ma la normativa non ha mai zoppicato tanto come in questo momento. Mi chiedo se mettendo in fila i pezzi non si possa creare lo spazio per un'azione politica innovativa.
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01/01/2000 00:00
di avvocati nudisti ne conosco almeno 3
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01/01/2000 00:00
C'è un avvocato nudista o meglio, un magistrato?
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01/01/2000 00:00
Grandioso il Colosseo quando era integro.....!!![8D]
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01/01/2000 00:00
Bella notizia Arystarko! Spero che questa nostra istanza venga presa sul serio!
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01/01/2000 00:00
Questa che proponi è un ottica interessante, ma come al solito noi la capiamo prima dei nostri interlocutori. Paolo, tu quale canale comunicativo useresti per aumentare la sensibilità dell'italiano medio al nudismo?
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