Diritto non è Libertà di esser nudi

PaoloBolsena 26/09/2016 14:25 1.875 Visite
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26/09/2016 14:25
Questa che proponi è un ottica interessante, ma come al solito noi la capiamo prima dei nostri interlocutori. Paolo, tu quale canale comunicativo useresti per aumentare la sensibilità dell'italiano medio al nudismo?
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26/09/2016 14:25
Dimenticavo nelle ultime chiacchiere che abbiamo fatto un elemento forse non secondario che spesso tendiamo a sottovalutare quando parliamo di nudismo: confondiamo facilmente libertà soggettive e diritti positivi. Basti vedere come gran parte della comunicazione dei nudisti attorno al nudismo, non solo in Italia, giri attorno alla libertà di sentirsi in contatto con l'ambiente piuttosto che di vivere come natura crea ecc. Se ci si fa caso le immagini che vengono proposte sono generalmente quelle di corpi più o meno atletici collocati in panorami mozzafiato. E' un tipo di comunicazione antica e sempre uguale a se stessa che tenta di descrivere le meraviglie di una "libertà nudista" e di sollecitare in chi ne fruisce una sorta di identificazione, del tipo "ah già, certo, solo così posso godere dell'ambiente nel modo giusto" ecc. Nella speranza, evidentemente, che chi riceve il messaggio poi in qualche modo si unisca alla "causa" o quantomeno non la ostacoli. O magari di pubblicizzare un campeggio. Conseguenza di questa comunicazione è venire ignorati o, nel migliore dei casi, ottenere degli spazi mediatici pieni di allusioni e battutine e privi di qualsiasi proiezione. Non è certo a causa di questa comunicazione se oggi il nudismo in Italia è rappresentato da multe salatissime, ma di certo non aiuta proseguire su questa strada. La via dei diritti positivi è quella del passare dal credere che nudismo sia un genere di comportamento a comprendere ciò che invece è in termini identitari. Se si comprende che il comportamento nudista attiene non alla libertà di mostrare le chiappe ma a quella di esercitare appieno la propria personalità ecco che la "libertà soggettiva" diventa un "diritto positivo" in cui qualunque cittadino, nudista o meno, ha un pezzo d sé. I diritti positivi sono gli unici a venire affermati pur tra molte difficoltà nel mondo contemporaneo, si pensi ai matrimoni gay, proprio perché non riguardano piccole minoranze su cui è facile ironizzare ma perché riguardano tutti (se io mi posso sposare perché lui no?). Scusassero la lunghezza [:o)]
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26/09/2016 17:53
Discorso tra nudisti: Nudino: "Facciamo pressione affinché venga legalizzato il nudismo usando come leva la possibilità che questo (il nudismo) serve a creare nuovi posti di lavoro legati alle zone di pratica" Nudone: "Contesto! Il nudismo deve essere riconosciuto punto e basta senza legarlo all'economia di nessuno" Nudello: "E poi, sia ben chiaro che posti di ristoro ce ne sono a iosa, basta poter stare nudi dove si vuole" Nudunudo: "Giusto! Nudi anche al cinema e nei musei. Voglio che sia riconosciuta la libertà dei miei diritti o i miei diritti alla libertà o la libertà nei diritti.....beh insomma: quella cosa lì" Nudosempre: "Ma cosa dite? Servono zone ben circoscritte, riconosciute e cintate" Nudodiqui: "Io nei lager o riserve indiane non ci sto. Piuttosto vado solo nei villaggi e/o campeggi nudisti! Come? Son cintati pure quelli? Si ma son cintati diversamente da come sarebbero sicuramente cintate le zone circoscritte che ancora non esistono." Nudodilà: "Quante storie: fondiamo un partito politico tanto finora hanno usato l'ulivo, la quercia e la foglia d'edera e perciò la foglia di fico è ancora libera da copyright. Son sicuro che in quattro e quattr'otto, avremo un sacco di rappresentanti in parlamento...ho letto sul sito della federassociazion nudista italiana che i nudisti in Italia sono almeno 780 milioni." Continuo o mi fermo?
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maro58
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26/09/2016 18:00
Siman sai benissimo che siamo in tanti e tutti la pensano in modo diverso dagli altri. L'unica cosa che ci accomuna è lo stare "biotti"...[;)] ma poi ci dividiamo sul quando e come... [:)] Evviva la libertà di pensiero comunque...[:)]
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26/09/2016 18:43
maro58 ha scritto:
ma poi ci dividiamo sul quando e come... [:)]
Se è per questo, qualcuno si divide anche sul perché....[;)]
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26/09/2016 19:30
@Fede Non ho immaginato una cosa del genere, nel senso che i canali della "comunicazione pubblica" son quelli di sempre più magari la sponda social, per quel che vale. Il mio era solo un chiarimento che mi sembra utile per capire di cosa parliamo quando parliamo di "libertà", che è un termine molto spesso associato al nudismo in quella comunicazione formale che viene proposta sui vari canali per quello spazio (poco) che riesce ad avere. Ognuno di noi ha le sue idee su cosa sia il nudismo o, che ne so, su cosa eventualmente possa/debba venire fatto, come ha ancora una volta simpaticamente dettagliato Siman, spero che il mio appunto possa servire per far fare al pensiero su questo un passino in più, a iniziare da chi meritoriamente già si impegna su questo fronte della comunicazione, in modo da trasformarla in qualcosa di più efficace.
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26/09/2016 19:41
PaoloBolsena ha scritto: ...come ha ancora una volta simpaticamente dettagliato Siman...
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26/09/2016 21:26
Bellissimo quadro rappresentante il nudismo italiano Immagine utente
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27/09/2016 09:35
Grandioso il Colosseo quando era integro.....!!![8D]
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27/09/2016 10:21
ConteMax ha scritto:
Grandioso il Colosseo quando era integro.....!!![8D]
Hanno dovuto ridimensionare il progetto, per via del costo delle finestre.[:D]
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27/09/2016 11:31
nick54 ha scritto:
ConteMax ha scritto:
Grandioso il Colosseo quando era integro.....!!![8D]
Hanno dovuto ridimensionare il progetto, per via del costo delle finestre.[:D]
IGNORANTI!!!! [:38] Non è il Colosseo. [:142] E' la torre di Pisa prima che si ammosciasse per via della cura dimagrante.
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27/09/2016 11:36
siman ha scritto:
nick54 ha scritto:
ConteMax ha scritto:
Grandioso il Colosseo quando era integro.....!!![8D]
Hanno dovuto ridimensionare il progetto, per via del costo delle finestre.[:D]
IGNORANTI!!!! [:38] Non è il Colosseo. [:142] E' la torre di Pisa prima che si ammosciasse per via della cura dimagrante.
Non ci capisco più nulla, è diventata una Babele......
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27/09/2016 12:09
nick54 ha scritto: Non ci capisco più nulla, è diventata una Babele......
Zitto, per carità, che se lo viene a sapere Fenice...[8D]
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28/09/2016 22:37
Sono molto d'accordo con quello che scrivi, anzi seppure il nostro stato di diritto faccia acqua da tutte le parti (certezza del diritto, carceri, obbbligatorietà azione penale ecc.) se siamo qui a parlare di queste cose lo dobbiamo proprio al fatto che "di fondo" viviamo in uno stato di diritto. Però non credo che sia una questione di maggioranza. Sebbene sia vero che alcune regolamentazioni del costume pubblico siano giunte (magari via referendum) a colpi di maggioranza, ve ne sono altre (pensa alle unioni gay), che hanno seguito altre vie per così dire "culturali" nazionali, che hanno goduto peraltro di un effetto notevolissimo dovuto alle pressioni internazionali culturali e non. Siamo molto lontani da questo quando parliamo di nudismo. Ma abbiamo alcune armi, credo, a disposizione, armi che non abbiamo avuto prima. Alcune che mi sembra si possano individuare sono: 1. Il bypass amministrativo deciso dalla depenalizzazione ha un effetto rilevante su tutto ciò che è avvenuto prima della depenalizzazione stessa in materia di nudismo (penso alle sentenze cassazione ecc.). Cosa accade agli atti contrari alla pubblica decenza perimetrati da quelle sentenze nel momento in cui - depenalizzati - finiscono in un procedimento amministrativo (equità, appello ecc.) 2. Il comune senso del pudore, che per come è considerato è in sé figlio di un dislocamento linguistico (il pudore è soggettivo, non è attribuibile a terzi), ne esce perimetrato. 3. L'enormità delle sanzioni (molto più elevate di quelle comminate per atti assai più rilevanti). Il diritto positivo è quindi sì schiacciato dalla normativa, ma la normativa non ha mai zoppicato tanto come in questo momento. Mi chiedo se mettendo in fila i pezzi non si possa creare lo spazio per un'azione politica innovativa.
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28/09/2016 23:37
Ok ...ho letto tutto e capito quasi tutto, ma la domanda è "Praticamente che si può fare?" Altrimenti rimane tutto un po' così, tra carte e nuvole.
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