Giornata del cibo

a_fenice 02/09/2026 21:37 2.289 Visite
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01/01/2000 00:00
maurobuio ha scritto:
Vero quello che dici,tenersi informati non nuoce alla salute,anzi..******** Basterebbe farsi fare una sola volta da un nutrizionista una dieta a vostra misura, e si vivrebbe tutti meglio e più sani,senza dover ad un certo punto della vita a dover prendere farmaci per disintossicarsi....
Cioè...parliamone.... io mi faccio il mazzo per produrre salsicce, salami, lombetti, pancette, coppe, prosciutti, marmellate, cappelletti, tagliatelle, cannelloni..[:0][:0][:0].. tutto fatto rigorosamente in casa e all'antica, senza conservanti additivi pesticidi etc, e poi vado da un nutrizionista [:(][:(][:(]che mi mette e mozzarelle e pomodori (se ho fortuna) se no a mille derivati della soia? [xx(][xx(][xx(][xx(] Ma dico, parliamone, che film hai visto? Per me hai sbagliato cinema!!!! [}:)][}:)][}:)] Mangiare poco sicuro, ci sto (cosi durano di più), ma da quegli esseri infernali, con tutto il rispetto.... li lascio ha chi problemi seri... io faccio ... ehm... (si dai, funzionava negli anni 70, replichiamo=....

AUTOGESTIONEEEEEEEEEE

[;)][;)][;)][;)][;)]
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RogerHawk
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01/01/2000 00:00
Zeno ha scritto: [...]Penso che la diffusione dell'informazione con gli attuali mezzi, ha impoverito enormemente la qualità. E' cambiata la concezione del mestiere, manca la voglia di scoprire, di chiedersi i perchè, documentarsi, risolvere, arricchire ...ora c'è solo il copiare e riempire!
Quoto questa considerazione importante perchè si ricollega strettamente al tema affrontato nell'altro topic. Documentarsi richiede sempre anche un minimo lavoro riflessivo e di scrematura delle fonti, a maggior ragione oggi, dove, come ricorda giustamente Zeno, c'è una vasta e velocissima diffusione delle informazioni e delle notizie (incluse quelle presunte e distorte). Lo spreco del cibo è un problema reale ma stratificato. L'incidenza privata credo dipenda molto da una certa categoria di famiglie soltanto ed è dovuto a sua volta anche alla disinformazione sulle "scadenze" dei prodotti alimentari. La gente, nel dubbio "ignorante", per paura butta via prodotti ancora perfettamente consumabili. Molti cibi riportano la dicitura: "da consumarsi preferibilmente entro...". In questo caso durano de facto minimo un mese in più della data riportata, se conservati a dovere. Persino le scadenze "da consumarsi entro" sono restrittive rispetto alla vera durata dell'alimento prima che, oltre a veder decadere alcune delle loro proprietà organolettiche, possano davvero diventare "pericolose". PS: Nella mia dieta vegetariana gli unici alimenti che consumo subito o entro pochissimi giorni, conservandoli in frigo, sono i latticini e la frutta e verdura matura.(e alimenti correlati, come le zuppe,le peperonate,macedonie e simili,ovvio, se non vengono consumate interamente in un unico pasto) Per chi acquista molto al supermercato, controllate sempre bene che i prodotti comprati siano sigillati a dovere.
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RogerHawk
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01/01/2000 00:00
maurobuio ha scritto:
Per tornare al tema sprechi:vi consiglio di comprare cibo biologico(non al supermercato)ma nei negozi BIO,vi assicuro che comprerete solo il necessario che vi serve(con quello che costa)!!!! ,non getterete via nulla,cibo di STAGIONE,ITALIANO,ecc ecc ecc....,senza dover arrampicarsi sugli specchi andando alla ricerca di articoli e notizie varie. è solo un consiglio Poi fate come volete....[:D][:D][:D]
Io compro spesso biologico di qualità. Però non tutto il BIO è tale,eh. Alcuni ci hanno marciato per business. E non tutto il cibo "industriale" non-bio è automaticamente peggiore. Perchè non è vero. Informarsi almeno un minimo e tenersi aggiornati sulle notizie alimentari è compossibile e auspicabile e aggiungo, piuttosto facile e rapido, oggi. Se consultate il sito del FA ci ritrovate anche notizie sui lotti ritirati per problemi di varia natura. Sono informazioni importanti che dovrebbero leggere tutti.
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01/01/2000 00:00
siman ha scritto:
Messaggio di a_fenice
Questa piccola riflessione devo scriverla. Oggi ero solo a casa, e "per sbaglio", più volte mi son passati vari Tg in tv. Tema costante: lo spreco di cibo.
Anch'io ho fatto una riflessione (che, ovviamente, è O.T. [;)]) Ecco la differenza tra un opinionista ed un comico: il primo posta una discussione interessante mentre il secondo, sicuramente, ne trae uno sketch. Qualcuno (non ho voglia di cercare il link) ricorda Brigano mentre racconta il "riso freddo" di sua mamma?
cioè?
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01/01/2000 00:00
ma c'è qualcuno che sa cogliere il vero problema su cui volevo puntare il dito? Vi do un'aiutino.... è come per il nudismo....
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01/01/2000 00:00
Per tornare al tema sprechi:vi consiglio di comprare cibo biologico(non al supermercato)ma nei negozi BIO,vi assicuro che comprerete solo il necessario che vi serve(con quello che costa)!!!! ,non getterete via nulla,cibo di STAGIONE,ITALIANO,ecc ecc ecc....,senza dover arrampicarsi sugli specchi andando alla ricerca di articoli e notizie varie. è solo un consiglio Poi fate come volete....[:D][:D][:D]
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01/01/2000 00:00
Secondo me è una delle tante notizie buttate li,anche perché sto pensando:come fanno a calcolare il rifiuto di ogni famiglia se la raccolta differenziata la fanno si o no il 20% delle città in ITALIA? Maaaaaa.....
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01/01/2000 00:00
Vero quello che dici,tenersi informati non nuoce alla salute,anzi.... Stai scrivendo a persona che segue trasmissioni che indagano su scandali e quant'altro. Quello che voglio far capire che,è talmente facile e semplice alimentarsi senza sprecare cibo..... La maggioranza delle persone immagazzina molto più cibo di quello che avrebbe bisogno,e anche questa è una forma di spreco. Basterebbe farsi fare una sola volta da un nutrizionista una dieta a vostra misura, e si vivrebbe tutti meglio e più sani,senza dover ad un certo punto della vita a dover prendere farmaci per disintossicarsi....
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01/01/2000 00:00
1- L'anno passato il mio albicocco ha prodotto (che incosciente!) Tante albicocche ma brutte brutte... brutte. Neanche gratis le avrei accettate da un fruttivendolo però erano di gran lunga le più buone mangiate in tutta l'estate. Forse qualche volta anche noi consumatori, comprando solo frutta 'bella' induciamo certi sprechi 2- una sera, ora di chiusura, in un supermercato la commessa mi chiede se voglio del pollo arrosto con il 20% di sconto. Appena rispondo di no... lo butta nel bidone. [:0] se mi avesse fatto il 50% di sconto forse lo prendevo...
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01/01/2000 00:00
Probabilmente si riferiscono alla produzione industriale di cibo che non viene venduto e/o consumato, poiché un sistema industriale basato sui grandi numeri di destinatari purtroppo non incontra mai perfettamente la domanda della somma delle singole persone che fanno le masse. Non so se è quello che voleva dire anche Siman (perdonami ma non ti ho capito fino in fondo). E' chiaro che uno come te, Fenice, che ha conservato la tradizione di macellare il maiale a casa conosce l'arte antica di non buttare nulla, di usare il cibo con sapienza per venire incontro alle necessità del nucleo familiare. Purtroppo sui grandi numeri su cui si tara la grande (e sottolineo grande) industria alimentare, ciò non è possibile. E' uno di quei dolori con cui dobbiamo imparare a convivere nella società industriale di oggi. Sicuramente lo spreco di cibo è tanto più grande, quanto più il cibo è costoso nella "produzione". Sai bene quanto vi vuole per allevare come si deve un maiale. Quando si butta la carne di un animale allevato dalle industrie per la grande distribuzione causa mancata vendita, si buttano insieme le migliaia di litri di acqua per dissetarlo e lavarlo, le migliaia di chili di cereali e le verdure per sfamarlo, i litri d'acqua e di concime per produrre il suo mangime e un po' anche il rispetto per la vita dell'animale, che qualche entità o ragione più grande di tutti noi ha voluto infondere anche in lui. Insomma è un tema che dovrebbe portarci tutti a riflettere di più sulla storia di tutte le merci che compriamo, compreso il cibo. C'è anche un dato politico. L'Italia è la patria della piccola e media impresa. Piccola e media impresa vuol dire rapporto con numeri di vendita più piccoli, ma più tarati sulle esigenze di piccolo numero, quindi con meno sprechi. Multinazionali vuol dire enormi produzioni, minore aggancio con i numeri della domanda, sprechi enormi, minor contatto coi territori, perdita della storia. Anche nell'alimentare. E in questo c'entra anche l'euro come moneta, che è stato lo strumento del raddoppio dei prezzi a vantaggio dei grandi proprietari di soldi (finanza) e della fine pertanto del mercato di tante piccole e medie imprese italiane a tutto vantaggio delle multinazionali. Sicuramente non possiamo tornare tutti a produrci TUTTO il cibo da soli, evitando sprechi come nella civiltà contadina da cui noi tutti, da buoni eredi della civiltà romana, proveniamo. Però tornare se possibile ad avere un orto, degli alberi da frutto, orti urbani e condivisi anche in città, chi ama anche allevare animali (meglio della vita che fanno in batteria) aiuterebbe ad evitare questi sprechi che sono anche problematici dal punto di vista degli scarti che devono poi essere smaltiti. E cercare di difendere la piccola e media impresa. E diminuire l'assunzione di cibi che costano molto in termini di produzione come le carni e le carni lavorate. Si vive bene anche così, in molti casi anche meglio, tranquillamente senza sconfinare nel topos del "vivo malato per morir sano".
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01/01/2000 00:00
Dico la mia ma, appunto, è solo un'ipotesi: I dati pro capite sono calcolati in base ai dati della grande distribuzione sui conteggi come merce deperita per abbassare i costi/ricavi delle scorte.
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01/01/2000 00:00
Esatto ionudista, volevo dire questo...ma, anche, che i grandi volumi di invenduto/distrutto siano un'escamotage per abbassare gli utili tassabili.
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01/01/2000 00:00
a_fenice ha scritto:
siman ha scritto:
Messaggio di a_fenice
Questa piccola riflessione devo scriverla. Oggi ero solo a casa, e "per sbaglio", più volte mi son passati vari Tg in tv. Tema costante: lo spreco di cibo.
Anch'io ho fatto una riflessione (che, ovviamente, è O.T. [;)]) Ecco la differenza tra un opinionista ed un comico: il primo posta una discussione interessante mentre il secondo, sicuramente, ne trae uno sketch. Qualcuno (non ho voglia di cercare il link) ricorda Brigano mentre racconta il "riso freddo" di sua mamma?
cioè?
https://www.bing.com/videos/search?q=brignano+a+casa&view=detail&mid=7541897FD2A989DD116D7541897FD2A989DD116D&FORM=VIRE dal minuto 2/2,10 in avanti...
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01/01/2000 00:00
RogerHawk ha scritto:
...Riferirsi sempre a fonti terze e neutrali, affidabili e scientifiche, condivise e controllate, valutandole con raziocinio e il principio di precauzione.
A saperlo, però, quali sono le "fonti terze e neutrali". Io temo e anzi, leggendo vari link suggeriti qui durante le più svariate discussioni, sono convinto che ognuno battezzi "fonti terze e neutrali" quelle che dichiarano e/o sposano le personali certezze e idee chi le cita. Anche sul dubbio postato da Zeno che erano migliori le notizie quando non c'era la rete, nutro molti dubbi. Da moltissimi anni sia la carta stampata che i vari tg (e mi riferisco anche all'era pre televisioni private!!!) avevano "ottiche" alquanto di parte. Se aprivi un certo quotidiano trovavi un parere di fondo e aprendone un altro, il senso della medesima notizia appariva diametralmente opposta.
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01/01/2000 00:00
Messaggio di a_fenice
Questa piccola riflessione devo scriverla. Oggi ero solo a casa, e "per sbaglio", più volte mi son passati vari Tg in tv. Tema costante: lo spreco di cibo.
Anch'io ho fatto una riflessione (che, ovviamente, è O.T. [;)]) Ecco la differenza tra un opinionista ed un comico: il primo posta una discussione interessante mentre il secondo, sicuramente, ne trae uno sketch. Qualcuno (non ho voglia di cercare il link) ricorda Brigano mentre racconta il "riso freddo" di sua mamma?
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