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Nudomark ha scritto:
Vorrei ribadire che giri di tessere non è un'espressione adatta, A.N.ITA. non ha alcun giro strano, i suoi fedeli tesserati sono assolutamente veri e concreti. E così è per altre serie associazioni.
Per favore non denigriamo il lavoro e la passione della quasi totalità delle persone che sacrificano tempo e spesso anche denari personali per amore del naturismo o nudismo che sia!
Vorrei tanto che anziché ragionare sempre e solo "contro" tutto e tutti si lavorasse per il bene del naturismo.
E lo dico a tutti quanti, tesserati e non tesserati, simpatizzanti e "antipatizzanti"!
A.N.ITA si muove entro regole di trasparenza e serietà. Entro queste regole deciderà ogni comportamento futuro in ogni sede.
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Verissimo quanto dici, nessuno dubita che i tesserati delle varie associazioni lo siano realmente, quanti lo abbiano fatto perchè ci credono pure un po meno. Però rimane il nodo dei cosiddetti soci Uni.
Ammesso e
non concesso che siano VERI, di fatto c'è una scorrettezzza di fondo nell'obbligare il tesseramento ad una unica associazione, guarda caso proprio quella legata alla moglie del Presidente uscente.
E la scorrettezza prosegue nel fatto che a questa signora, non l'ha mai eletta nessuno, ne risulta abbia un consiglio direttivo al suo fianco.
E prosegue ancora quando poi, alle decisioni del Cd federale, o alle relative votazioni, di fatto solo urla e minacce fanno prendere strade lievemente diverse, altrimenti la dittatura è palese.
E visto invece l'impegno e il cuxx che mettono le altre associazioni territoriali, questo fa girare le scatole.
Si, c'è bisogno di rinnovamento. Grazie mille agli uscenti, è andata come è andata, ma per favore, cambiamo.
Ma per cambiare ci vuole un fronte forte, e persone altrettanto forti.
Persone ce ne sarebbero pure, il fronte.... riusciranno le associazioni non UNI a coalizzarsi per dare atto ad un cambiamento profondo?
Tanto per tenerci aggiornati... decreto che trasforma i reati 726 da penale ad amministrativo.....con relative multe elevate da 100 € a 5000....e l'interrogazione Lacquanniti che doveva provare a tirarci fuori dalle paure, e su cui Fenait, secondo me, doveva puntare fortemente.....Fidenzio mi informa oggi che è uscito un altro decreto, 20/2/17 n°14 art 9:
Oltre alla sanzione minima di 5000€ ora il naturista si può beccare la Daspo.
Il Decreto Legge 20 febbraio 2017, n.14 art.9
comma 2. Ferma restando l'applicazione delle sanzioni amministrative
previste dagli articoli 688 e 726 del Codice penale e dall'articolo
29 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 114, il provvedimento di
allontanamento di cui al comma 1 e' disposto altresi' nei confronti
di chi commette le violazioni previste dalle predette disposizioni
nelle aree di cui al medesimo comma.
http://www.italiaoggi.it/news/dettaglio_news.asp?id=201703102118381178&chkAgenzie=ITALIAOGGI&titolo=Daspo%20ai%20parcheggiatori%20abusivi
quando dico che Fenait avrebbe di che occuparsi, non parlo a vanvera.
Non che debba riuscirci per forza, ma in un anno di decreto depenalizzativo non si è sentita una parola, ora sarà anche peggio.
@Miki1110....quello che è successo a te è successo a me, finchè non sono entrato nelle grazie del gestore. Mille sono i problemi che si nascondono dietro, ma il primo è che purtroppo non c'è una federazione forte che "obbliga" a certe giuste scelte imprenditoriali.
Oltre a questo poi c'è la classica fuga all'estero dei nudisti italiani, che se ne fottono delle associzioni, e dei nostri luoghi, di continuo contrastati, associandoci pure il NON SOSTEGNO alle associazioni SERIE, quindi di fatto si lascia tutto in mano ad un pugno di pochi volontari.
E 4500 soci, purquanto forti, e non lo sono, non se li caga nessuno.
Ma i colpevoli non sono chi sta dentro, ma è chi stà fuori.
Non si può pretendere nulla, se uno non entra e non combatte per i suoi ideali.
Sempre che poi chi detiene il potere non sia proprietario o socio di campeggi, che abbia idee e voglia, e sia sostenuto come non mai dagli ltri.