Per un appassionato folle di montagna e amante del naturismo, il poter combinare le due cose porta lo spirito al settimo cielo. Io sono uno di questi che, fino ad ora, è stato naturista e alpinista ma in modi separati, ma che quest'anno, finalmente, è riuscito a liberarsi degli ultimi timori e fare sintesi. E non è stato facile, frequentando in particolare l'ambiente dolomitico a me troppo caro. Ma, devo dire, non è stato neanche troppo difficile. Conoscendo tanti sentieri, valutando, provando, con un po' di fortuna e anche con un po' di temerarietà tipica del "principiante". E finora mi è andata bene.
L'ultimo percorso, in zona Sappada. Avevo in mente di fare due cime, una sui 2400mt e l'altra sui 2600, quest'ultima conosciuta già. Partito, tutto ok, bel tempo che però è cambiato presto in nuvolo e, man mano che salivo, un'aria sferzante da nord, fredda, mi metteva i bastoni negli ingranaggi dei miei progetti. Nessuno lungo il sentiero, nessuno in quota, ma caspita un'aria fredda!! La voglia di mettermi in libertà era troppa, ero andato la anche per quello, no? oltre che per stare in natura. Ma troppa aria. Arrivo presto alla prima vetta ma l'aria mi stava letteralmente boicottando. Foto di rito, scendo velocemente per affrontare la seconda salita. Finalmente, approssimandomi ad un catino detritico, entro in una zona riparata, in più esce un sole che sembra invitarmi a lasciarmi andare. Non ci penso due volte. Libertà, mi sembra un sogno, non sento neanche più il freddo che sentivo fino a poco prima. Comincio a salire, il corpo libero e la mente serena, non c'è anima viva. Io, la roccia e il mio corpo che risponde passo dopo passo in perfetta armonia con l'ambiente e la mente. A metà salita, mi giro e vedo un gruppetto alla base. Che faccio, mi stanno osservando? Mi rivesto un po? Naa, voglio continuare così, non sto dando fastidio a nessuno e sono totalmente a mio agio. Il mio rammarico è solo quello di non essermi potuto liberare prima dai vestiti. Giunto in vetta ci rimango un po', purtroppo è nuvolo, poi ridiscendo, sempre in perfetta libertà e in un giro circolare mi avvicino al punto di partenza, Terminato il sentiero, imbocco una strada forestale, non sto incontrando nessuno, sono perfettamente libero e solo. Che faccio? E se arriva qualcuno? No, lo sentirei, così decido di proseguire e cammino così tranquillo che non mi accorgo che mi sto avvicinando troppo al punto di partenza ove avevo lasciato un punto abitato. Ecco che, ad una curva, sbuca un ciclista....caspita!! mai successo prima. Mi copro davanti e, stranamente tranquillo, ci incrociamo. Nulla. Poco dopo sbuca un signore a piedi. Noo!! A questo punto mi giro e mi rimetto i pantaloncini. Proseguo, lo supero, mi scuso per una forma giusta di cortesia e, con mio immenso stupore, il signore mi saluta molto cordialmente!! Che dire, rimango piacevolmente colpito. E' la prima volta che mi faccio "beccare" da altre persone. Ne ho sempre avuto timore ma vedo che, almeno per questa volta. nulla di particolare è successo. Speriamo che la prossima volta, se dovesse accadere ancora, sia uguale. Ecco, amici nudisti, anche io ho rotto il ghiaccio con tante mie paure, dico solo che sono dispiaciuto di non aver cominciato prima. Alla fine dell'escursione ero in una sorta di feeling particolare, mi sembrava di aver resettato il computer da tutto, di essere rigenerato come raramente accade ma, soprattutto, già pensavo alla escursione successiva per poter riprovare le identiche emozioni. Buon nudismo a tutti.