chissà se qui c'è posto anche per noi?

Fede 02/09/2026 21:37 1.472 Visite
Avatar
Utente
Messaggi: 316
01/01/2000 00:00
A mio avviso, comunque, Auroville rappresenta un esperimento interessante. Immaginare un luogo in cui uomini e donne possano vivere in armonia è stimolante. Teniamo conto che viviamo in una società in cui l'unico valore è il denaro e la gente è capace di fare ogni nefandezza solo per denaro. Ciò non significa che bisogna rinunciare alla tecnologia ed alle scoperte scientifiche che hanno migliorato enormemente le nostre vite. Viviamo in un'epoca in cui la scienza e la tecnologia hanno fatto passi da gigante, ma non c'è stata una pari crescita dei valori umani.
Avatar
Utente
Messaggi: 3128
01/01/2000 00:00
siman ha scritto:
(scrive Simonetta usando l'accesso di siman) Ciao Angelo, non credo che Fede voglia dire che bisogna rinunciare al progresso o al miglioramento, ma semplicemente che Auronville è un tentativo che permette di confrontarci con il miglioramento nel rispetto del nostro ecosistema già ampiamente compromesso. A mio avviso, soprattutto, il modello proposto da questa società tenta di affrontare sotto una nuova prospettiva la convivenza tra i popoli, tema che sino ad ora è stato ampiamente dibattuto da tanti eminenti studiosi (Einstein, Freud e il loro carteggio tra i tanti) e cercato di risolversi con organizzazioni con Nazioni Unite e Onu, senza gran successo. Vero che siamo degli animali e che è nella nostra natura far si che vinca il più forte, ma se vogliamo evolverci e diventare davvero una specie superiore forse dovremo puntare maggiormente su ciò che ci rende differenti dagli altri esseri del mondo animale... i sentimenti di amore, comprensione, pietas. Ovviamente ci sono mille problemi da affrontare molto complessi... ma vale la pena provare. Con amore la tua Simo.
Perdonami, ho letto adesso il tuo post. Hai visto giusto sul mio pensiero. Un abbraccione a te,Simo, e ad Angelo!
Avatar
Utente
Messaggi: 3128
01/01/2000 00:00
ho messo l'articolo ma non ho spiegato approfonditamente cosa mi è piaciuto di questo racconto. Per esempio mi è piaciuto che persone provenienti da paesi e culture molto diverse, vivono insieme e condividono un obiettivo comune di costruzione di una città e salvaguardia ambientale. Non ci sono i limiti delle religioni, che spesso e volentieri costituiscono un ostacolo al vivere civile fra gli uomini. Si dà più valore allo scambio rispetto al valore imperante nel mondo cioè quello del profitto e della sopraffazione dei popoli della terra per puri interessi economici. Si salvaguarda l'ambiente vedendo in questo il presupposto fondamentale per la costruzione di un futuro. Mi sono chiesto se in un luogo tanto particolare poteva esserci spazio per il nostro stile di vita nudista Chiaramente la risposta non c'è. Sono anche io del parere che se si vuole cambiare il mondo bisogna iniziare prima di tutto da se stessi, per poi cambiare il luogo dove si vive G. Ognuno di noi attraverso piccoli o grandi gesti contribuisce alla costruzione e alla percezione dell'ambiente in cui vive. .
Avatar
Utente
Messaggi: 3128
02/09/2026 21:37
Auroville, la città che vive senza politica, denaro e religione Auroville si può definire la città utopica. Può sembrare fantascienza ma in questo posto ubicato nel sud dell’India la gente vive senza proferire nessuna religione, senza manifestare nessuna preferenza politica, ma soprattutto senza preoccuparsi di avere il conto in rosso, poiché ad Auroville il denaro non esiste. Una volta saputo questo, si pensa che tutto ciò sia successo in un tempo passato, niente di più sbagliato. Non c’è posto dove vivere meglio, non solo per i bei paesaggi che offre, ma anche per gli ideali di società che sono lontani anni luce dai nostri giorni. Questa città è veramente un paradiso dove vivere. L’anno di fondazione di Auroville risale al 1968, i suoi abitanti appartengono a 50 nazionalità diverse. E’ impossibile che fra loro esistano dei contrasti poiché non hanno sistema politico, né religione, ottengono i loro bisogni attraverso il sistema di scambio. In questa città, situata a 150 Km da Chennai a Madras le abitazioni fanno parte di un’architettutra sperimentale, in continua evoluzione con l’uso delle energie rinnovabili e il riciclo e riutilizzo dei materiali. Mirra Alfansa conosciuta con il nome di “Madre” ha progettato e fondato questa meravigliosa città. Il suo progetto è partito dall’idea di creare un luogo sulla Terra dove nessuna nazione potesse rivendicarne la proprietà, dove la gente potesse vivere liberamente, un luogo dove regnasse la pace e l’armonia, dove tutto l’istinto di combattimento dell’essere umano venisse utilizzato per eliminare le cause dei suoi dispiaceri e malesseri, così da trionfare sulle sue disabilità. Dove i bisogni dello spirito e l’interesse del progresso prevalgano sui desideri di passioni e sulla ricerca del godimento personale. Auroville è una città ecosostenibile costituita da 15 aziende agricole sviluppate su 160 ettari di terreno. Nei campi lavorano 50 abitanti e 300 persone che provengono dai luoghi vicini. Il villaggio produce grano, frutta, riso, verdure, latte e latticini sufficienti a soddisfare le necessità dei suoi abitanti. Non è l’unica città fondata sulle basi di questo sistema, ma Auroville ha ottenuto la protezione dell’ Unesco e i risultati saranno più evidenti quando con il passare degli anni la Terra comincerà a manifestare in modo palese le conseguenze del nostro maltrattamento. Sicuramente questa città è un esempio da seguire per un vivere sano sia mentale sia fisico. Chissà quanti sarebbero favorevoli con questo stile di società. Il fine di Auroville è quello di conseguire l’unità umana. Tutto è cominciato il 28 febbraio 1968, quando 5.000 persone si sono radunate davanti all’albero di “banyan” là dove sarebbe dovuto sorgere il nuovo villaggio. All’inaugurazione hanno preso parte gli esponenti di maggiore rilievo di 124 nazioni inclusi tutti gli stati dell’India. Ognuno di loro ha portato con sè un pugno di terreno della propria patria che è stato miscelato e conservato in un’urna a forma di loto collocata nella parte centrale dell’Anfiteatro. Come è stato detto Auroville è una città in evoluzione. Il piano urbanistico della città è diviso in diverse aree: l’Area di Pace, si trova al centro della borgata, comprende il “Matrimandir” ossia una struttura architettonica a forma di gigantesca palla d’oro che emerge dalla terra, attorno ci sono i giardini. L’anfiteatro contiene l’urna dove è conservato il terreno di 121 nazioni e 23 stati indiani, l’atmosfera è resa tranquilla dalla presenza di un lago e dalle falde acquifere. La Zona Industriale comprende piccole e grandi industrie dove è concentrata l’attività e l’amministrazione della città. Occupa 109 ettari di terra e si trova a nord dell’Area di Pace. La Zona Residenziale è la parte più ampia della borgata circondata da parchi. Si ha accesso attraverso una strada principale che di dirama attraverso altre cinque strade. Il 55% della superficie è costituita dal verde, la restante parte è occupata da costruzioni, creando così una densità urbana equilibrata con la natura. La Zona Internazionale ospita padiglioni raggruppati per continenti dove è possibile attingere nozioni culturali e nazionali di diversi paesi, che contribuiscono a creare una dimostrazione vivente di come sia possibile convivere anche se si è differenti. La Zona Culturale è situata a est della Zona di Pace. L’area di 93 ettari raccoglie un sito dove sorgono strutture dedicate alla cultura, allo sport e all’arte. La Cintura Verde è la parte più interessante di Auroville. La città è circondata da una cintura verde di 1,25 Km di larghezza dove ci sono frutteti, vegetazione spontanea, foreste. Il suo scopo è di formare una barriera contro l’avanzamento urbanistico. Attualmente la superficie è di 405 ettari, ancora non è del tutto completa, si pone come obiettivo di trasformare il deserto in un vivace ecosistema. In futuro l’area subirà un ulteriore ampliamento di 800 ettari per il ripristino ambientale. Diventerà il polmone della borgata e completerà il processo di risanamento di Auroville. Il sistema di vita che è stato intrapreso nella città utopica è molto lontano da quello che oggi si vive nelle città, dove il cemento avanza e il verde arretra, mettendo a serio rischio l’ecosistema, le regole del vivere ecologico potrebbero non bastare. http://www.supereva.it/auroville-la-citta-che-vive-senza-politica-
Devi effettuare il login per poter rispondere a questa discussione.