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Zeno ha scritto:
Eh no ..esponi sta teoria, mi hai incuriosito [:D]
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Va bene ma ricordati: sei stato tu a voler leggere un mio ennesimo o.t./strampalat/mappazzon ma prometto di esser il più conciso possibile.
Ho parlato di questa mia teoria dopo aver letto il tuo:
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| Zeno ha scritto:
Ci possiamo alzare ogni mattina e SCEGLIERE di essere sereni? Dipende da noi o anche da cose esterne?
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Io credo che i cosiddetti “animali domestici” abbiano scelto di diventare (o rimanere) tali.
Ovvio che sia stata una scelta non filosofica o nata da un ragionamento complesso ma dettata dall’istinto.
A fronte di una cattività, sfruttamento e comunque una morte decisa dall’uomo, hanno il beneficio di un riparo sicuro dalle intemperie, cibo certo e cure.
Se fai caso, nel caso di oche galline e similari, spesso le si vedono lasciate libere e le stesse, a sera, rientrano spontaneamente nei loro ripari.
Lo stesso accade sovente ai bovini e ai cavalli.
Insomma, credo “sappiano” che la loro vita terminerà quando lo deciderà il loro padrone ma sono consapevoli, comunque, che finché in vita godranno di una esistenza più agevole, comoda e esente da altri pericoli mortali (predatori, malattie e fame) che sicuramente li farebbero vivere di meno o attraverso dolori e paure quotidiani.
Anche dal punto di vista di continuità della razza...soffrendo personalmente per la qualità (e sofferenza) di vita di certi animali riprodotti e allevati in modo intensivo e soppressi dopo pochi mesi...pensi si potrebbe ragionevolmente ipotizzare che polli, galline, bovini e ovini, se fossero rimasti selvatici sarebbero sicuramente in minor numero?
Perciò, per me, il diventare domestici e a totale appannaggio dell’uomo, più che un triste destino è stata, appunto, una scelta di convenienza della continuità della razza.
D'altronde è stato scoperto che il dna dei cani (sia che si tratti di cani lupo o di chiuhuhaua, pare abbiano più dell'80% di dna uguale agli antichi lupi caucasici e perciò da essi discendenti).
I lupi, alcuni di essi per la precisione, hanno scelto di convivere con l'uomo mentre è palese che altri predatori da branco tipo le iene, hanno preferito una vita selvatica.
Anche sui felini (relativamente ai gatti selvatici) vale lo stesso discorso.
Perciò più che definire l'uomo un "incarceratore" (ragionando solo ed esclusivamente sugli animali domestici) son del parere che si possa ragionare su una specie di simbiosi mutualistica tra esseri umani e animai diventati domestici.
Per questo (tornando in tema del tread) non concordo con mia moglie...a fronte delle preoccupazioni del denaro, multe, spese condominiali e non, più altre "brutture" della nostra civiltà, abbiamo dei vantaggi come stile, soddisfazioni e aspettativa di vita che, tornando indietro in uno status da "coltivo e raccolgo ciò di cui ho bisogno", ci impedirebbe di godere di tutto quello che la crescita umana ci ha e ci sta regalando.
Perciò, io mi tengo la dissanguante dichiarazione dei redditi e le odiose raccomandate dei VV.UU per eventuali divieti di sosta, ma mi faccio qualche viaggetto aereo fino a Praga o in Grecia, uso l'automobile e in poche ore sono a moltissimi km di distanza, mi guardo le partite e i gran premi in tv e cazzeggio su internet interagendo con persone che abitano distantissime da me.
Che ognuno scelga il tipo di vita che preferisce...a me piace quello del 21° secolo. [;)]