Anton2016
Capisco la tua forma di difesa, sicuramente esistono associazioni serie e degne di essere aiutate, ma, ormai se ne vedono troppe, per cui tirar fuori il detto “per colpa di qualcuno, non si da più credito a nessuno”, è norma e obbligo.
Tantissimi anni fa iniziò con lo scandalo dell’unicef coi suoi dirigenti che spendevano in turismo sessuale coi minori, per passare ad offerte in chiesa spese per gli escort, fino ad arrivare alle donazioni via telefono per i terremotati che … come i fondi statali, ci sono ma non si sa dove sono.
Di associazioni ormai c’è ne sono migliaia, che fine fanno i soldi nessuno lo sa, a nessun titolo. Tranne poch locali, che puoi provare a controllare, non sai quante sono i soldi effettivamente incassati, quanti effettivamente spesi, quando prendono di stipendio chi ci lavora, quanto sperperano in spese inutili, ma nemmeno quanto poi finisce in opere di bene effettive. Bada bene che non ho fatto nomi, perché non accuso nessuno, ma non mi fido più nemmeno di nessuno.
Due esempi così, a caso, personali.
Anni fa mio padre finisce in dialisi. Il nome viene segnalato alla locale associazione dializzati. Arrivano richieste di raccolte e bollettini vari. Quando è morto arriva ulteriore richiesta di offerta diretta alla medesima. Durante tutto il periodo che si fosse fatto vivo uno dell’associazione, che abbiano mandato un vademecum sulla malattia, o sui diritti che aveva lui e parenti per poterne usufruire. Nulla di nulla, solo raccolta fondi.
Secondo esempio: due anni fa Cordom fa una maratona con tema il tumore e il ritornare alla vita, da Vicenza ad Assisi.
Sponsorizzata dalla sua associazione locale sul cancro. Lungo il percorso in molti si sono fatti sponsor e sostenitori e diversi livelli. In Umbria ho interessato il mio comune (che ha mandato staffetta di vigili e assessore all’arrivo e alla partenza), e la locale associazione sui tumori. Ho proposto una conferenza, una spiegazione dell’atto, una presenza di Domenico per testimoniare il suo vissuto nei giorni di riposo.
Non mi hanno nemmeno dato una risposta (e non ho mandato email, ci sono andato personalmente a spiegare la cosa).
Potrei raccontartene a bizzeffe… il bene va fatto, ma se si è sicuri che vanno a buon fine, se no, meglio mangiarseli.
Che le associazioni diano queste sicurezze, diano riscontri e trasparenze, poi ne riparliamo