|
Zeno ha scritto:
Leggo e rispetto quello che dite ma rimango sulle mie. Diritti di minoranze, libertà di scelte, temi di cultura, di inclusione sociale, di equità, di laicità ..stanno da una parte e non dall'altra. E da ieri è più che palese che di queste cose in Italia non frega un caxxo a nessuno. Però permettetemi di dire che il discorso "..ci son cose più importanti" oltre ad essere tremendamente stucchevole, è capzioso. "Diritti di coppie gay", no è importante altro, "temi di bioetica" ma con tutti i problemi che abbiamo!? "Biblioteche, teatri, mostre .." con la cultura non si mangia, "Latino e greco al liceo" ma a che servono? Mettiamo economia alle elementari più che altro
.....Nudonaturismo ???
Mah ..vediamo solo in funzione dei soldi che porta..
Si deve parlare solo di economia, crescita o progresso son solo degli indicatori economici
..continuiamo così, facciamoci del male!
|
non dici fesserie, anzi. Se qualche libertà, se qualche diritto è uscito fuori, tutti ne conosciamo la provenienza.
Però un certo mondo non è più quello, è fortemente influenzato da altro e altri.
Possiamo vederne gli effetti tutti, a cominicare dalla legge sull'omofobia, alle adozioni, a mille altre cose influenzate da un mondo di interessi e di inciuci intersecati.
Cosi come possiamo vedere quanto di cui ho parlato sopra. Quando si va sulle amministrazioni locali, si è assistito al contrario di tutto.
Credo fermamente che su ogni singolo argomento pesi notevolmente la lobby di appartenenza, cosi come quella che..ci deve mangiare sopra.
Pochi sono coloro che si esponono (Cirinnà, Laquanniti, Corna, tanto per citarne qualcuno, come altri dei tampi andati), che prendono a cuore i singoli argomenti.
Però in un mondo che stà involvendo, accusare chi ha pensato aolo all'economia, senza avere la certezza che sia questo il vero stimolo... che comunque non è da poco, in questi tempi.....
Io credo invece che molti siano stati stimolati, stranamente, da certe promesse elettorali, che pur se ce le auguriamo tutti, nessuno crede potranno farle mai.
Ma torniamo al nudismo.
Rimango dell'idea che il nostro probema principe sia quello di non esistere, pubblicamente, di non essere manifesti.
Ci dichiariamo di essere in pochi (500.000 di norma), sparsi per l'italia e affato legati al territorio italiano.
Ci nascondiamo a tutti, anche se poi si scopre che chi non fa davvero nudismo se può, sono davvero in pochi.
Un elettorato cosi non interessa a nessuno.
I disoccupati interessano di più
I pensionati sono una marea.
Chi odia le immigrazioni non ne parliamo neppure
Chi viene derubato e finisce in galera al posto del ladro...notizie di tutti i giorni
Se devono beccare voti, verso chi si rivolgeranno?
E si son rivolti ai problemi che sente chi vota. Poi non riuscirà probabilmente a far niente nessuno, qualunque colore abbia, ma intanto hanno abbindolato, e han saputo farlo meglio di chi è appena sceso dal potere senza far nulla neanche lui.
Ma di sicuro nessuno prendera mai posizione per un popolo di nudisti nascosti, esterofili, e non raccolti in un unico collegio.
Son sempre i numeri a comandare, non c'è verso