La nudita' pubblica, totale o mascherata..

jarod73 02/09/2026 21:37 2.588 Visite
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Fiden
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01/01/2000 00:00
L’OK del T.A.R. al libero accesso dei cani alle spiagge:così si è espresso il T.A.R.del Lazio. Ebbene se si concede il libero accesso ai cani sulle spiagge non dovrebbe essere così anche per i naturisti? http://www.quotidianogiuridico.it/documents/2019/03/25/l-ok-del-t-a-r-al-libero-accesso-dei-cani-alle-spiagge?fbclid=IwAR2xH21EofWve58UnPr1vU_N1STrXCtrqukd27dYqD3L3MhGzAFzc2_Gap8
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01/01/2000 00:00
mizioeanto ha scritto:
Vabbè, Max, il messaggio era diverso, e non che adesso finalmente i nudisti possono portarsi gli amici pelosi in spiaggia, ma Fidenzio scrive che: "Ebbene se si concede il libero accesso ai cani sulle spiagge non dovrebbe essere così anche per i naturisti?" Ecco, questo ragionamento, secondo me, non ha ne capo ne coda.
In fondo i cani 1° vanno in spiaggia nudi 2° sono esseri viventi come noi e molto migliori di tanti di noi umani. 3° In effetti è estremamente ingiusto che chi ha una cane, non aggressivo, non possa portarlo in spiaggia se è perché può fare i suoi bisogni basta che chi lo gestisce faccia attenzione ed agli orari giusti lo porti fuori della spiaggia. Nella spiaggia autorizzata di Torino di Sangro alcuni portano il proprio cane e non ci sono stati mai problemi a riguardo.
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01/01/2000 00:00
La cosa che mi incuriosisce - volevo scriverlo l'altro giorno - è che nella nostra società il nudo e la nudità stanno lentamente venendo sdoganati nella cultura di massa (diversificando moventi, fini e processi). Cosa significa questo? Di riflesso, cosa comporterà per il nudismo, se proviamo a guardare lontano? Vi lascio una citazione presa da un libro di un saggio indiano, Swami Sri Yukteswar, il mentore del più famoso Yogananda. Forse in un forum di nudisti può contribuire a risollevare gli animi. "L'uomo cui è stato spiegato l'uso corretto del sesso può mantenere il corpo e la mente in buona salute e vivere serenamente per tutta la vita. I princìpi pratici di un sano comportamento sessuale non vengono insegnati perché la società considera l'argomento immorale e indecente. Nella sua cecità, l'umanità pretende di coprire la Natura con un velo perché le sembra impura, dimenticando che essa è sempre immacolata e che l'impurità e l'indecenza non sono certo una caratteristica della Natura, ma fanno parte della mentalità umana".
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01/01/2000 00:00
La stessa cosa la dissero per un campionato di sci. Le donzelle sembravano a “pelle”, depilatissime e coloratissime, senza nulla di lasciato all’immaginario, e non ti dico cosa scrivevano le beghine sullle “nudità apparenti”. La cosa che mi domando invece è : ma hanno mai sfogliato i cataloghi di biancheria femminile? E ancora, anche se in minor impatto, forse: ma i bimbi li portano al supermercato, corsie intimo? Già, ma quelli son comunque vestiti … che ipocrisia
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01/01/2000 00:00
Versione leggibile http://www.dirittoegiustizia.it/allegati/16/0000084122/TAR_Lazio_sez_I_sentenza_n_176_19_depositata_l_11_marzo.html TAR Lazio, sez. I, sentenza 6 – 11 marzo 2019, n. 176 Presidente Vinciguerra – Estensore Marra Fatto e diritto Con ordinanza n. 70 del 21.3.2018, il Dirigente del Comune di Latina, nel disciplinare la stagione balneare compresa tra il 1° maggio ed il 30 settembre 2018, all’art. 2.1.7 (“Prescrizione sull’uso delle spiagge”), dedicato alle spiagge del Comune di Latina ha vietato di “condurre e far permanere qualsiasi tipo d’animale, anche sorvegliato e munito di regolare museruola e guinzaglio, tutti i giorni dal primo giugno per tutta la durata della stagione balneare fino alla data del 30 settembre 2018, concedendo solo la possibilità agli animali di accedere alle spiagge unicamente negli stabilimenti balneari a pagamento i cui concessionari abbiano creato delle apposite zone per l’accesso degli animali. Avverso il provvedimento impugnato l’Associazione Earth, nella persona del legale rappresentante, premesso di essere stata riconosciuta dal Ministero dell’Ambiente e di avere interesse all’annullamento dell’atto sindacale, ha dedotto i seguenti motivi: 1) eccesso di potere per difetto di motivazione; 2) eccesso di potere per irragionevolezza e violazione ella L.R. n. 866/2006, violazione art. 16 Reg. regionale n. 19/16; 3) eccesso di potere per violazione del principio di proporzionalità, poiché l’autorità comunale avrebbe dovuto individuare le misure comportamentali ritenute più adeguate, piuttosto che imporre un divieto assoluto di accesso alle spiagge, il quale incide anche sulla libertà dei proprietari dei cani e non limitarsi ad indicare in via del tutto eventuale che tali aeree possono essere realizzate all’interno delle spiagge in concessione e a discrezione dei concessionari stessi. Il Comune di Latina si è costituito in giudizio resistendo all’impugnativa. Con ordinanza n. 82, emessa nella camera di consiglio del 10.5.2018, il Collegio ha accolto la domanda cautelare. Alla udienza pubblica del 6 marzo 2019 la causa è stata trattenuta a sentenza. Il ricorso è fondato. La associazione ricorrente deduce che l’ordinanza gravata – in parte qua – irragionevolmente impone ai conduttori di animali il generalizzato divieto di accesso alle spiagge libere, in assenza di una motivazione che giustifichi tale scelta e senza specificare quali cautele comportamentali siano necessarie per la tutela dell’igiene delle spiagge, ovvero della incolumità dei bagnanti. Deduce altresì la manifesta irragionevolezza e la violazione del principio di proporzionalità, circa il rapporto tra le esigenze pubbliche da soddisfare e l’incidenza sulle sfere giuridiche dei privati. La totale assenza di motivazione, infatti, non consentirebbe di apprezzare se il divieto sia riferibile a ragioni riconducibili all’igiene dei luoghi ovvero alla sicurezza di chi frequenta le spiagge. La motivazione del provvedimento avrebbe dovuto inoltre contenere una specifica giustificazione delle misure adottate, idonea a verificare anche il rispetto del principio di proporzionalità, poiché l’Autorità comunale avrebbe dovuto individuare le misure comportamentali ritenute più adeguate, piuttosto che porre un divieto assoluto di accesso alle spiagge. La ricorrente evidenzia, altresì, come l’ordinanza sarebbe in contrasto con i principi espressi in sede regionale ed in particolare dell’art. 16, co. 8, del Reg. regionale. Tali censure meritano accoglimento. Il provvedimento impugnato è illegittimo per difetto di motivazione, oltre che per violazione del principio di proporzionalità. Sotto tale ultimo profilo va evidenziato che il principio di proporzionalità impone alla pubblica amministrazione di optare, tra più possibili scelte ugualmente idonee al raggiungimento del pubblico interesse, per quella meno gravosa per i destinatari incisi dal provvedimento, onde evitare agli stessi ‘inutili’ sacrifici. La scelta di vietare l’ingresso agli animali sulle spiagge destinate alla libera balneazione, risulta irragionevole ed illogica, oltre che irrazionale e sproporzionata, anche alla luce delle viste indicazioni regionali che attribuiscono ai comuni il potere di individuare, in sede di predisposizione del PUA, tratti di arenile da destinare all’accoglienza degli animali da compagnia. In particolare come ha avuto modo di precisare la giurisprudenza in vicende del tutto similari, l’amministrazione avrebbe dovuto valutare la possibilità di perseguire le finalità pubbliche del decoro, dell’igiene e della sicurezza mediante regole alternative al divieto assoluto di frequentazione delle spiagge, ad esempio valutando se limitare l’accesso in determinati orari, o individuare aree adibite anche all’accesso degli animali, con l’individuazione delle aree viceversa interdette al loro accesso (cfr. Tar Calabria, sez. Reggio Calabria, sent. n. 225/2014). Alla stregua di tali coordinate ermeneutiche deve quindi ritenersi che il divieto - che non vale in assoluto per i gestori degli stabilimenti balneari a pagamento, che a loro discrezione …abbiano creato delle apposite zone di accesso per gli animali - non sia sufficientemente controbilanciato da tale eventualità, non solo per la circostanza di creare una ingiustificata sperequazione tra cittadini ma anche in quanto affidato, come detto, alla mera facoltà del singolo concessionario. Per le ragioni si qui esposte, il ricorso è fondato e va accolto, sicché il provvedimento in esame va annullato, nei limiti oggetto della impugnazione. Le spese di giudizio possono restare compensate tra le parti. P.Q.M. Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio sezione staccata di Latina (Sezione Prima), definitivamente pronunciando sul ricorso, come in epigrafe proposto, lo accoglie. Spese compensate. Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'autorità amministrativa.
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01/01/2000 00:00
jarod73 ha scritto:
Ecco qui volevo arrivare. I naturisti non hanno soldi! Disuniti e con poche risorse futuro poco...
I soldi li hanno, non spendono nemmeno per il costume… Ma sono minimalisti, e al massimo mangiano… il panino che portano da casa, quindi lasciano ben poco ai commercianti Non sempre vero ma …
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01/01/2000 00:00
Il nudo sarà sdoganato, ormai entra in tutto, anche se per ora nello stato più lascivo e poco di più. Il sesso già ha molta più presa e libertà. Quando decollerà il tutto nel suo pieno fulgore? Quando l’uomo imparerà a usare le diverse libertà nei modi corretti, senza sopraffazione. E questo il vero scalino, il più alto è ostico a superare. Ne vedremo noi il trionfo? Non lo so. Il mondo a volte procede con velocità incredibili, ma oggi come oggi vedo un ricorso storico in cui la parte negativista ha il sopravvento. Di doman non v’è certezza, diceva un nostro grande autore. Viviamo e vedremo, nel frattempo non ci arrendiamo, mai!!!
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01/01/2000 00:00
Col topic c’entra come il cavolo a merenda, ma con i nudisti si. Almeno con alcuni se non molti. Perché tanti che hanno un amico peloso si son trovati i divieti quasi ovunque. L’alternativa che hanno oggi è andare nelle spiagge “tessili” riservate, e a pagamento. Quindi dovrei lasciare a casa la mia pelosina? Piuttosto ci rimango anche io.
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01/01/2000 00:00
@mizioanto. Scusa, ma non avevo capito ti riferivi alla nota di fidenzio, pensavo parlasti in generale. Io quella frase l’avevo bypassata perché fidenzio spesso usa paragoni shock, che ci potrebbe, in questo caso, anche stare; visto che spesso ci trattano come cani, visto che ci negano le spiagge come ai cani, se i cani vengono” rivalutati”, perché noi no? Contiamo meno? Una provocazione per me azzeccata.
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01/01/2000 00:00
Cari miei, qui girano soldi e tanti. Il pudore ed il perbenismo si adattano volentieri.
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01/01/2000 00:00
Ecco qui volevo arrivare. I naturisti non hanno soldi! Disuniti e con poche risorse futuro poco...
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01/01/2000 00:00
Max mi riferivo alle associazioni ed al mondo naturista, non ai singoli. Ah..chi sono le beghine?
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01/01/2000 00:00
E'solo per sottolineare che in fondo il " comune senso del pudore"..ormai non esite piu'a mio avviso. Un corpo nudo fa scandalo se non mediaticamente usato e quindi accettatato. Un corpo nudo ma solo coperto da anche qualcosa di impalpabile che nulla nasconda come in questo caso e'accettato senza problemi. Diciamo che a chi accusa il naturismo per tante cose immagini come queste possono essere usate come controbattimento....in ogni sede.
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01/01/2000 00:00
C'è anche da dire che la donna è lo strumento adatto per vendere i propri interessi e ciò non è altro che una delle tante occasioni
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01/01/2000 00:00
L'ipocrisia regna sovrana...
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