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gomper ha scritto:
A parte la questione "coppie o singoli" che si è chiarita, io avrei considerato scontato che "cavernicoli, prepotenti e ineducati" non fossero graditi in questo come in altri contesti (una cena, un evento e qualsiasi altra iniziativa comunitaria). Piuttosto, da figlio di proprietario di barca a vela, e con qualche esperienza in questa tipologia di condivisione, avrei fatto presente il codice comportamentale più specifico e "ad hoc" per la circostanza, che è quello di non discutere le decisioni del proprietario e conducente, per legge e principio "comandante" assoluto, a meno di effettivo palese pericolo. Non specificando di richiedere gente con un minimo di esperienza tecnica (conoscenza delle terminologie, praticità nelle manovre e nel mettere e togliere i diversi tipi di vela), questo particolore non scontatissimo è da far presente fin dall'inizio. Insomma, se permetti la battuta, un "No rompiscatole!" [:D] (e Dio sa quanti ce ne sono anche integerrimi, educati e per il resto degnissimi...) seguito dalle motivazioni pratiche di quella che è una regola marina millenaria, sarebbe stato molto più eloquente oltre che più simpatico.
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Ciao Giuseppe,
bello il tuo intervento ma, secondo me, ti sei un pochino contraddetto. [:)]
Se è vero che (ti cito):
"...avrei fatto presente il codice comportamentale più specifico e "ad hoc" per la circostanza, che è quello di non discutere le decisioni del proprietario e conducente, per legge e principio "comandante" assoluto..."
è conseguenziale l'assoluta libertà dello stesso (il comandante) a voler sottolineare le peculiarità comportamentali/ soggettive (cavernicoli, prepotenti e ineducati) di chi non vuole a bordo.
P.S. e qui si torna, nuovamente, anche alla libertà del comandante/armatore di, eventualmente, poter preferire un equipaggio misto a suo insindacabile giudizio. [;)]