Ciao Massimo,
avuta notizia del tuo intervento, è un piacere risentirti e salutarti.
Cercherò di chiarire alcuni punti, anche se proverò a essere sintetico per non annoiare.
Premetto che queste righe sono frutto delle mie idee personali e non rappresentano la posizione ufficiale della Fenait, della quale sono segretario.
Il nuovo corso Fenait è iniziato a gennaio 2018 e poi ribadito a settembre.
Non nascondo che non sono stati mesi facili. Siamo stati, e siamo tuttora, continuamente oggetto di attacco da parte della passata dirigenza che mai ha accettato il cambio nella gestione.
Nonostante le tante difficoltà stiamo cercando di reindirizzare la Fenait verso un nuovo percorso di valorizzazione e di rispetto nei confronti di tutti i tipi di naturismo e di tutti coloro che lo praticano, federati o meno, ma sempre accomunati dal rispetto dei principi di correttezza e legalità. Come detto, tale volontà è continuamente avversata, ma noi andiamo avanti e passo dopo passo qualche risultato lo stiamo ottenendo. Il cammino è lungo perchè le storture e le problematiche sono molte, come d'altronde anche le fratture che nel tempo si sono aperte, come è ben evidente dalle tue parole.
Uno dei primi obiettivi a cui stiamo lavorando è quello di riequilibrare i rapporti di rappresentatività tra le federate, riconoscendo illogico e dannoso concedere a pochi il controllo totale e perpetuo della politica federale. Su questo punto non ci sono dubbi e a meno che non ci caccino via, lo perseguiremo con forza.
Di certo la Fenait ha un suo DNA, cioè rappresentare le associazioni naturiste e le strutture federate e questo non si può e non sarebbe giusto cambiarlo; inoltre non siamo una stella solitaria nel cielo, abbiamo vincoli dal basso (le associazioni) e vincoli dall'alto (INF-FNI); queste certezze identificano un sentiero che bisogna percorrere, pena snaturare il compito da perseguire. Ciò che invece si può modificare è la struttura dei rapporti con tutti i naturisti e i nudisti del Paese, che per quel che mi riguarda, sono tutti uguali e la collaborazione tra tutti noi può solo portare vantaggi. Ma su questo aspetto, all'interno delle associazioni le voci discordanti sono diverse, inutile nascondercelo.
Il sito non ci è stato sottratto, ma il precedente webmaster fa un pò di resistenza e non aggiorna...questione di tempo e dovrà adeguarsi. Per ora ci sono pagina pubblica e gruppo FB che rappresentano la voce della Fenait. Nel frattempo ci sono questioni più urgenti.
Dispiace tutto ciò che è accaduto in passato (di cui non sono neanche pienamente a conoscenza). Le scuse le lascio a chi ha commesso gli errori e ha offeso. Io mi sento di offrire vicinanza e collaborazione, consapevole che la dittatura non c'è più e che eventuali decisioni dovranno essere condivise da assemblea e direttivo, che da quest'anno hanno voce in capitolo.
Lo statuto è in fase di revisione, in ottemperanza ai nuovi dettami legislativi della 117/2017 e alla volontà di rendere più democratica la gestione della federazione e assicurare che a esprimere il voto siano i naturisti e non "i turisti".
Infine, la nostra assenza da questo forum. Credeteci, nessuna volontà di ostracizzare, mettere all'angolo o cose simili. Tutti noi siamo volontari, tutti o quasi lavoriamo, abbiamo famiglia, case, impegni, hobbies.
Personalmente non ce la faccio a scrivere anche qui dopo aver fatto tutto il lavoro per l'Anab (anche li sono segretario), per la Fenait, scritto, letto, elaborato, corretto, risposto a telefonate, mail, messaggi, whatsapp, ecc, ecc.
Ringrazio questa comunità per darci la possibilità di scrivere...anche se non lo facciamo spesso.
Questo è quello che siamo e quello che stiamo cercando di fare. Se qualcuno ha suggerimenti sono più che benvenuti. Ne terremo conto nel rispetto dei relativi ruoli, posizioni e differenze di punti di vista.
Mi auguro che nel prossimo futuro saremo in grado di collaborare più che in passato, ma soprattutto che il rispetto reciproco disegni insieme la nostra comune bandiera.
Ribadisco il mio saluto e spero di risentirci presto.
Andrea Mirabilio.
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a_fenice ha scritto:
Ricambio il saluto di Antonio, pure da parte dello staff.
Leggo con piacere gli ultimi eventi, sono felice della situazione, mi aspetto grandi cose.
Capisco che di lavoro di smantellamento c’è ne sarà tanto, e sarà un cammino ben duro e ben lungo.
Però alcune cose me le aspetto sin da subito. Punti chiari e regole chiare contro le vecchie truffe.
Per quanto ci riguarda noi abbiamo sostenuto da sempre il mondo associativo, avendo sezioni riservate a loro, ma da nessuno utilizzate se non ultimamente da Anita.
Siamo un’entita Indipendente e portati all’uguaglianza, con ciò non esitiamo ad esprimere pareri fermi contro ciò che è ingiusto è sbagliato. Siamo pungolatori, ma si parla delle cose a cui si tiene. Se non ci importasse, non una bandiera, non una sola parola del mondo associativo comparirebbe nel forum
Nonostante tutto siamo sempre stati bersaglio di critiche, offese, merda sparata pubblicamente su giornali, interviste, televisione, abbandonati nonostante collaborazioni appena sigillate, e la voglia di fanculizzare tutto e tutti regna sovrana.
Nonostante tutto ci crediamo, e siamo disposti a capire, vedere i cambiamenti, sentire i propositi, i progetti, le nuove intenzioni, con la speranza di essere alla fine solo una grande famiglia, ognuna con le sue prerogative.
Ma attendiamo segnali chiari e decisi e scritti, in modo pubblico e privato.
Prima cosa: il sito non è ancora nelle vostre mani: dichiaratelo e non lo mettete come vostro, come si legge su FB.
Chiedete collaborazione, ma non siamo stati noi ad andarcene, ma fenait a buttarci fuori, usando termini terribili. La colpa non è vostra, ma voi siate il nuovo governo. E come il papa chiede scusa degli errori fatti da altri papi e cristiani nel passato, mi aspetto altrettanto. Che sia dichiarata la volontà di riconoscere tutti come entità unica e interconnessa.
Mettete sin da subito paletti importanti. Il motto è stato modificato anni fa, è ora di adeguarlo.
Lo statuto va rivisto, dateci notizia che ci state lavorando almeno.
I soci devono essere veri, non tesserati a forza perché han fatto una vacanza in un campeggio controllato dal regime. Facile emettere tessere obbligandole per far passare le vacanze. La tessera deve essere chiesta da chi ci crede e solo loro saranno i soci con possibilità di voto, nelle associazioni, nella federazione. Voglio vedere Uni scomparire, tranne Uni Lazio che ancora resiste, uni non esiste. Sono 2500 soci medi che hanno dato potere a te sai chi, e che non sono mai stato soci.
Cambi la politica dei campeggi, cambino le iatture contro realtà nudonatueiste d’eccellenza che solo perché non sono affiliate sono bistrattate da paura.
Cambi il sistema di voto, sia federale che associativo. Nel 2018 ci sono migliaia di modi per poter far votare tutti, e non ricevere i voti da 50 persone che tramite deleghe esprimono migliaia di voti. Non esiste.
Se volete coinvolgere altre entità come noi, scusami, ma siete voi, sfortunati eredi di una vecchia dittatura, e dover fare il primo passo. Non per colpa vostra, per per saldare i debiti sottoscritta dal passato, che purtroppo voi rappresentate, appunto finché non ne ne staccate in modo evidente e chiaro.
Detto questo noi non siamo contrari a nulla. Anzi, ben felici di trovare nuove unità e nuovi fratelli.
Ma quando si schiarirà il panorama, quando si avrà visione dei propositi, quando si avranno evidenze della rinnovata e modificata volontà.
E mi auguro con tutto il cuore che riusciamo nell’intento.
Ma non sta a me, non sta a noi, andare a Canossa
Un abbraccio
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