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siman ha scritto:
Oh cavolo. Non ci capiamo.
Qualunque reato sia stato contestato, se un giudice afferma il non luogo a procedere, significa che il reato stesso non sussiste.
Su questo, almeno, siamo d'accordo?
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Non siamo d’accordo perché ogni sentenza italiana è ad personam e a caso.
Cioè se un giudice ha dato ragione ad x che poteva stare nudo, nella stessa situazione può dire, anche lo stesso giudice, ad y che non poteva starci. Le sentenze italiane, tutte, non fanno giurisprudenza come in America, ad esempio.
In America se il fatto xyz viene ritenuto nel modo z, lo stesso caso similare avrà la stessa sentenza del precedente perché la sentenza diventa una specie di legge. Basta che ricorrano gli stessi estremi.
In Italia no.
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Se, si, la mia proposta è quella di cambiare lo status delle cose: invertire i soggetti.
Non più il nudista che compie reato, ma i pubblici ufficiali e/o i lori corpi di appartenenza a compiere infrazione nell'elevare verbali non dovuti.
Difficile riuscirci? Assolutamente si.
Io teorizzavo solo sul boom mediatico a porre sotto accusa coloro che fin qui hanno sempre accusato.
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Il problema qui è quello vecchio. Nessuno contesta il nudista. Ne le forze dell’ordine hanno nulla di meglio da fare che dare la caccia ai nudi. Sanno in partenza che sarà una noia infinita di proteste, giornali, beghe. Eviterebbero ben volentieri. Ma sono mandato o dai loro capi, o da denunce dei bigotti. Se non vanno diventa evasione di dovere d’ufficio. Se non elevano vengono a loro volta denunciati (e se anche senza conseguenze, poi devono vedersela con le gerarchie per aver creato casino).
Pensi che a dante non abbiamo mai parlato con loro? La risposta? La gente chiama, noi bisogna venire, e se troviamo gente nuda verbalizziamo e poi tanto il giudice assolve. Chi denuncia dice che si sente leso nel suo pudore.
Sai quale è il regalo che facevano? Invece del 726 ti davano il 527, e bastava un amico portato dietro che diceva che non facevi sesso se pippe e ti salvavi.
Se non fosse così, da il ragionamento contrario. Quando la forestale scese in guerra a dante facendo multe a raffica, perché venivano solo in mezzo alla settimana, e tra 1000/2000 persone presenti multavano solo uno due al giorno, e che baccavamo ben isolati?
Li è stata la fatta la protesta, forte, e il risultato fu la rimozione del comandante della forestale. Ma nessuno di loro ha pagato in prima persona, ne ha cambiato mestiere, ne è finito dentro.
E comunque , come dice Starless, a che serve poi litigare con chi applica, a meno di un’evidente odio del nudo? Quel che deve cambiare e la percezione del nudo, escluderlo dal 726.
Sin da Grillini e a finire con Lacquaniti , 30 anni di richieste parlamentari in cui la propria di legge diceva una sola cosa sostanziale: lo stare nudi non rappresenta offesa al pudore a meno che, come dice sempre Fidenzio, è un nudo in stato di quiete, e non in azione. La legge parla di atti contro il pudore. Te stai solamente nudo, il nudo non è antipudore, non ti devono toccare. Te stai nudo e compi atti sessuali, allora vieni preso etc etc
Tanto possiamo girarci intorno in mille modi diversi, ma finché esiste un 726 strutturato in tal modo, ogni cagata ci finisce dentro. Se pisci di notte all’aperto, anche se sei in mezzo al nulla, senza nessuno intorno, ti denunciano. Se stai a culo nudo ovunque, ti denunciano. Se tiri giù un moccolo ti denunciano.
Ti va bene finché non trovi il puritano, ma se te ne capita uno tra le @@, hai finito di viviere.