In altra discussione avevo già espresso un mio parere e non era stato colto del tutto positivamente: in pratica auspicavo che da questo rinnovamento, FENAIT uscisse fortemente ridimensionata dal punto di vista del controllo e della decisione della vita associativa delle varie (e troppe aggiungo ora), associazioni italiane. Rimango sempre del mio parere, e ribadisco che era un mio pensiero e che non ho alcuna intenzione di far pressioni perchè questo venga accolto, non avendo ruoli in FENAIT!
In pratica il 26 gennaio a Bologna si era deciso che in campo a due mesi si sarebbe arrivai alla stesura del nuovo statuto, ad aprile assemblea di approvazione ed indizioni del nuovo consiglio direttivo. Lo statuto di fatto era già quasi pronto da tempo e bloccato da un veto (di sappiamo bene chi). Ad oggi si e dato tempo fino a questo autunno per la stesura dello statuto da presentare per approvarlo in assemblea FENAIT.
Perchè c'era tutta quella maledetta fretta? semplicemente perchè la FENAIT ha ancora tutti i vecchi consiglieri scappati in Liechtenstein che non hanno dato le dimissioni e sebbene non abbiano diritto di voto (perchè UNI, oltre a non avere i bollini 2019, per il 2018 non ha pagato il conto a FENAIT € 10.000), quindi c'è un consiglio direttivo che risulta alquanto ridimensionato. Poi ancora c'era fretta perchè ci sono dei problemi seri da risolvere a livello di vecchio statuto...
Secondo me, se vi fossero dei suggerimenti, questi non sarebbero solo da discuterne qui, ma al limite inviarli alla presidente con richiesta di vagliarli. Parlarne fra noi è cosa interessante ma che non porta a nulla. So per certo che qualcuno che legge questo forum è entrato a gambe tese nella questione e potrebbe cogliere i suggerimenti qui dibattuti, magari anche intervenendo personalmente...