Come gli interessati sapranno, c'è aria nuova che tira in giro.
La vecchia nomenclatura di tipo dittatoriale sembra terminata, con relativa uscita dei vecchi dal consorzio italiano, e le associazioni si confrontato e stanno studiando il futuro, nonchè le nuove regole del gioco: alias si stà riscrivendo lo statuto, ciò quella cosa per cui, se ben fatto, tutto ha la possibilità di decollare bene e proseguire negli anni in forma democratica, se fatto male si rischia oggi o domani di ritornare all'egemonia di pochi col rischio classico di "interessi privati in gestioni pubbliche".
Ora, premettendo che ogni organismo si detta le proprie regole, come nudisti interessati alla causa, pur essendone fuori dai legacci e lagami istituzionali, ci piacerebbe dire alcune idee in merito che si spera possano servire alla discussione in itinere.
Soprassediamo a tutta la parte sulle suddivisioni, consigli vari, regole generali, e andiamo ad esporre alcune idee di sostanza.
Prima cosa: cosa deve esere una federazione, cosa deve fare, come deve essere all'interno del panorama associativo e di libera costituzione in Italia.
Noi vediamo la federazione come un istituto superiore, che non è fatto per comandare e emettere editti, ma come un'assemblea di ogni associazione, e perchè no, che comprenda nelle sue fila dei rappresentati di liberi organismi, anche senza diritto di voto, ma che come componenti del grande nudonaturismo italiano, possano portare le proprie idee e proposte come consiglieri.
Come istituto superiore dovrebbe gestire, indicare, delle linee di gestione generale, suggerendo linee comuni di comportamento nelle sue diverse associate, che siano metodi di votazione, articolazioni legali, interconnessioni tra le associate stesse.
Un ruolo di coordinamento dove, una volta che le componenti si sono confrontate tra loro, siano decise delle linee comuni di comportamento verso il pubblico, lasciando autonomia classica il cosa e come si organizzano eventi, ma ancor più rapporti istituzionali con la pubblica amministrazione statale, regionale e comunale. Sopratutto nelle prime due dovrebbe agire in prima istanza, a rappresentanza di tutto il popolo nudista, e non come un ente avulso dalle consociate.
Cosi come le associazioni divrebbero cessare iniziative proprie, che finora son state solo deleterie, quasi tutte, perchè han finito per normare ogni singolo luogo in modo diverso e alla fine castrante.
Alla luce del passato, per non ricadere negli stessi errori,suggeriamo anche alcuni punti che riteniamo vincolanti:
1) Divieto assoluto di consegnare cariche dirigenziali (sia associative che federali) a proprietari di qualsiavoglia struttura commerciale, comprendendo parenti ad ogni livello. Chi occuperà le suddette cariche dovrà essere completamente avulso, sia da forme di parentela che da legami commericali di tipo ad esempio societario, onde garantire la ricerca vera del desiderio del nudismo puro e non dei propri o consociati interessi.
2) una quota fissa di rappresentati per ogni associazione, lasciando alla quantità di voti esprimibili il proprio peso elettorale. Esempio si ritiene congrua la presenza di due elementi per associazione, ma che avranno peso di voto secondo il peso degli utenti iscritti
3) La tessera associativa deve essere obbligatoriamente richiesta dagli utenti e rilasciata solo a livello delle singole associazioni, con relativa iscrizione dei dati anagrafici ed email in database nazionale, da cui sia facilmente risalibile sia ai ritiri delle stesse, sia alla quantità effettiva di iscritti per ogni associazione, escludendo la possibilità di iscrivere nomi fasulli, morti, e ottenere voti risultanti solo dalla vendita di bollini. Non sarà possibile emettere tessere nelle strutture. Il massimo consentito sarà una "tessera vacanze", un "permesso temporaneo", che avrà validità solo per il periodo del soggiorno, non darà seguito a nessun altro atto o calcolo. Cioè chi otterrà il permesso di entrare sarà riconoscibile e tracciabile tramite la tessera temporanea, ma questa non sarà associabile a nessuna associazione, non avrà alcuna valenza di voto, ne altra valenza giuridica.
4) I voti associabili ad ogni associazione avranno una quota fissa variabile temporanea.
I livelli vartiano da 1 a 5.
CI deve essere una soglia di iscritti minimi per avere diritto di voto, onde non veder creare decine di associazioni che portano confusione senza rappresentare realmente nessuno. A naso sembra che 25 utenti sia una quota sufficente.
Come si calcolano i voti? Assolutamente non con gli iscritti dell'anno precedente, ne con quelli dell'anno in corso, non veritieri fino a fine anno. Data la presenza di un database aggiornato, il giorno prima dell'assemblea, cd e quant'altro, si fa fare il calcolo proporzionale degli iscritti che fino a quel momento hanno confermato l'iscrizione, e si proporzionano da 1 a 5 voti assegnabili.
Questo permetterebbe un vero voto reale e democratico sulla reale rappresentaza di ogni insogla associazione in modo realistico e aggiornato all'ultimo secondo.
Eviterebbe di calcolare come buoni iscritti dell'anno prima non piu confermati, cosi come non si toglierebbe potere di voto a quella che nell'anno prima ha solo 24 iscritti, ma nell'anno corrente ha già fatto 100 soci nuovi. etc etc.
5) Dovrebbe dettare delle regole di voto da applicare in ogni associazione.
Negli anni abbiamo visto di tutto e il contrario di tutto, con affossamento pratico di ogni forma democratica possibile.
Votazioni fatte su deleghe massive che di fatto hano riportato numeri di votanti enormemente supriori al totale degl iscritti, 10 persone a decidere il futuro di tutta l'associazione, etc.
Per noi gli unici voti validi devono essere personali, dei soci presenti, e di coloro che hanno inviato via email personale risultante nel database di iscrizione con allegato numero di tessera in possesso. Nessuna delega di nessun tipo.
Questo presuppone che si faccia una cosa ancor più democratica.
Per anni si son viste liste chiuse, liste segrete fino all'ultimo minuto, candidati votati solo perchè erano persone conosciute per sbaglio o perchè presenti ai vari eventi associtavi, senza conoscerne ne capacità gestionali effettive ne idee sull'associazionismo in genere.
La democrazia impone che ci si unisca un po più allo schema elettorale politico, e anche in questo caso il più libero e consapevole possibile, con la conoscenza dei programmi elettorali di massima.
Significa che i canditati si devono presentare ai propri soci tramite i forum associativi, o via email o lettera da inviare ad ogni socio.
Devono dire chi sono, che idea hanno della vita associativa, che programmi intendono portare avanti, e se intendono presentarsi tramite una lista tipo parito politico, o singolarmente. E questo deve essere fatto con tempi congrui a far si che i soci sappiano chi e come
I voti, come già detto, dovranno essere depositati via personale all'assemblea elettiva, o via email (di iscrizione all'associazione) con elementi riconoscibili e tracciaibli (es numero della tessera di iscrizione) onde evitare eventuali brogli.
Il Cd eletto poi deciderà, salvo manifesta esposizione in fase elettorale, chi sarà il presidente, per quantità di voti o con nuova elezione interna al consiglio.
Queste le prime idee che osiamo proporre come suggerimento in merito al nuovo panorama che si sta presentando.
Altri suggerimenti da dare ai nostri amici?