Coltivare... La carne

helios 16/04/2019 00:30 3.733 Visite
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beppone.15
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16/04/2019 00:30
Tempo fa lessi un articolo su una rivista specialistica, per farla in brevissimo, i costi del processo non permetteranno mai un ingresso nella grande distribuzione. Piuttosto, non so se sai la novità, ma almeno gli allevamenti dei pulcini stanno diventando "cruelty free" Grazie allo sviluppo di un biomarker che permette, già allo stadio embrionale, di individuare il maschi e interrompere l'incubazione dell'uovo. (attualmente I maschi vengono brutalmente triturati) https://www.corriere.it/animali/19_gennaio_10/stop-triturazione-pulcini-maschi-grazie-scienza-germania-ecco-uova-respeggt-ec624d24-14cc-11e9-b0de-82ca1617bf76.shtml
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16/04/2019 00:30
Ciao iNudisti! Ormai sta diventando un piacere ritrovarmi (ritrovar-vi!) qui sul forum. Accedere al browser, digitare l'indirizzo e vedere questa schermata sempre più familiare... Le battute, i commenti, le risate. Le riflessioni anche importanti; le incomprensioni, i toni accesi; conflitti prima, pacificazioni e comprensione poi. I confronti, i piccoli scontri; vecchi e nuovi amici che si trovano o ritrovano. Sammontana... Bene. Ora che vi ho lusingati ben benino... [:245][:245] Avete mai sentito parlare di carne coltivata? In pratica, è la possibilità di ottenere carne vera (ma vera vera! saporita e profumata come la salsiccia che ho mangiato questa sera) a partire da cellule animali derivate da tessuti prelevati innocuamente come piume, od unghie - cose di questo tipo - e poi fatte riprodurre in laboratorio. Diverse industrie si stanno specializzando: chi fa pesce, chi carne, addirittura uova, forse latte ed anche corno di rinoceronte... Chiaramente, tutto questo occupando molto meno suolo (sprecando molte meno risorse) e producendo molto meno inquinamento ambientale rispetto agli allevamenti, intensivi e non, tradizionali. Si tratta, secondo i promotori, i ricercatori, gli sviluppatori e gli imprenditori, di carne "cruelty free": ottenuta senza nuocere ad animale alcuno. Vi linko un rimando ad un video esplicativo su Facebook, per farsi un'idea generale. https://www.facebook.com/watch/?v=1862251987422582 Che ne dite? La mangereste mai? [:D] Nota personale: sono stato vegetariano prima, vegano poi, per lungo tempo. Ora sceso a compromessi, auspico un ritorno al vecchio "regime". Chissà. [:258][:250] PS. Nel video lo cita, e mi va di specificare. NON credo nel riscaldamento globale. ^^
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16/04/2019 13:51
Diciamo che il processo è una scoperta dell’uovo di Colombo Spiego, ormai da oltre un paio di secoli la microbiologia usa questo sistema per sviluppare microbi, a scopo di ricerca e diagnosi. Quando andate in ospedale a fare una qualsiasi coltura (urinocoltura, coprocoltura etc) ciò che avviene è propio questo : mettere le cellule dei batteri su supporti adatti per farli moltiplicare, per studiarli, riconoscerli, e testarci antibiotici. Solo che la microbiologia studia batteri, che non sono dei vegetali ne degli animali in senso stretto, anche se non si direbbe. Molti studi riescono a ricreare tessuti, partendo ad esempio da cellule staminali. L’uso più profondo finora sviluppato e per ricostruire strati di pelle da utilizzare poi negli autotrapianti negli ustionati. La spiegazione semplicistica del video parla di crescita di masse muscolari, cioè prendiamo le cellule di un cosciotto a avremo la crescita di un cosciotto, inteso come massa muscolare. Quasi sicuramente non produrrà ad esempio un cosciotto comprensivo d’osso. Per quello bisognerebbe partire dalle cellule primarie, a livello neonatale, prima della differenziazione genomica. Ricordiamoci che si parte da due cellule che si uniscono, e che nelle suddividono successive di differenziano innescando la crescita di tutto: muscoli, ossa, vasi, organi, pelle, peli, ghiandole, sangue etc etc etc Più la cellula viene presa a livello terminale (finita la differenziazione, più specifica si avrà la crescita. Teorica. Ammettiamo che questi son arrivati a trovare il supporto giusto per far crescere le cellulare (il nutrimento), che siano riusciti ad alimentarle senza ossigenazione, nutrizione interna o va a capire quanto altro che di fisiologico manca. Stesso sapore? Mah! Già la carne assume sapori totalmente diversi a seconda del regime alimentare a cui è sottoposta la bestia, poi in base all’eta, poi in base alla razza, poi in base a quanto gli viene propinato come farmaci protettivi. Questi cosciotti cresceranno in ambienti totalmente sterili, tanto di non aver bisogno di alcun antibiotico? Per fare un esempio. Solo che nell’animale l’antibiotico viene eliminato (non tutti) passando il tempo ed essendo soggetti alla ripulitura del circolo sistema linfatico, sistema ematico, reni e fegato (in primis). Qui arterie reni e fegato non ci sono. Che fine faranno i farmaci di mantenimento? E mi fermò Ora non voglio fare lo “strutto” di una metodologia che non conosco, ma mi puzza di bruciato lontano miglia, e non mi convince affatto. Mi sbaglio? Ben venga se tutto ciò è vero è sano. Ma posso rimanere dubbioso per ora?
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cri
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18/04/2019 12:42
Messaggio di Helios Avete mai sentito parlare di carne coltivata? In pratica, è la possibilità di ottenere carne vera (ma vera vera! saporita e profumata come la salsiccia che ho mangiato questa sera) a partire da cellule animali derivate da tessuti prelevati innocuamente come piume, od unghie - cose di questo tipo - e poi fatte riprodurre in laboratorio. Diverse industrie si stanno specializzando: chi fa pesce, chi carne, addirittura uova, forse latte ed anche corno di rinoceronte... Chiaramente, tutto questo occupando molto meno suolo (sprecando molte meno risorse) e producendo molto meno inquinamento ambientale rispetto agli allevamenti, intensivi e non, tradizionali. Si tratta, secondo i promotori, i ricercatori, gli sviluppatori e gli imprenditori, di carne "cruelty free": ottenuta senza nuocere ad animale alcuno.
[:)] per rispondere alla tua domanda...la proverei per curiosità ma stento a credere che abbia lo stesso gusto della carne "vera"...anche se oggi come oggi non so che carne arriva nelle nostre tavole. L'unico che sa cosa mangia è il contadino che ha anche animali e si arrangia. Sarebbe utile che sviluppassero il progetto per poter dare da mangiare ai milioni di persone che muoiono di fame...ma la mia è pura utopia!! [:D]
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18/04/2019 17:18
cri ha scritto: L'unico che sa cosa mangia è il contadino che ha anche animali e si arrangia.
Se il contadino si fa arrivare da fuori i mangimi,forse neanche lui è sicuro di quello che mangia........ma mi posso anche sbagliare. Mi ha fatto venire i brividi,quando ho sentito che qualche contadino,(per risparmiare),usa come concime,i fanghi recuperati dalla depurazione delle acque,ovviamente se non trattati,quest'ultimi sono inquinati. C'è la moda del biologico,siamo sicuri almeno qui.......mah......
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18/04/2019 21:51
Trovo davvero molto legittime le perplessità espresse, sia nel merito della questione che per quanto riguarda la storia dei mangimi, eccetera. Rimanendo sul tema: a quanto pare, almeno a livello europeo, l'applicazione del progetto e l'immissione sul mercato del prodotto sembrano ancora molto lontani. Gli investitori non si sentono sicuri. Stanno ancora cercando di capire se ne vale la pena! Ovvero: se, una volta commercializzato il prodotto, quante persone sarebbero davvero disposte a comprarlo e consumarlo... Eppure anche io la vedo come Cri: una tecnologia del genere potrebbe davvero essere tanto utile. :)
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cri
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19/04/2019 09:04
Helios ha scritto: Eppure anche io la vedo come Cri: una tecnologia del genere potrebbe davvero essere tanto utile. :)
purtroppo penso anche che tutto si fa per soldi...se vedono che ci sono introiti bene, altrimenti la gente può anche morire di fame!!! Abbiamo visto cos'è successo in questi giorni dopo l'incendio al Notre Dame!!! milioni di euro per ricostruire regalati da Unesco!!!
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19/04/2019 11:11
cri ha scritto: purtroppo penso anche che tutto si fa per soldi...se vedono che ci sono introiti bene, altrimenti la gente può anche morire di fame!!!
Su questa cosa mi va di scrivere due righe, e ti espongo la mia personale opinione. Magari, un conto è giustamente superare l'annebbiamento emotivo del materialismo (il desiderio di possesso, le diverse brame ad esso legate), un altro rendersi conto che comunque vada, l'economia è il motore del mondo, e nelle mani giuste il soldo può rivelarsi anche strumento di prosperità, materiale e spirituale. :) Da giovane (cioè... da giovanotto! da giovanetto![:245]) coltivavo ideali anarchici, che ho abbandonato crescendo, disilludendomi un po'. Lo spirito, diciamo così, è rimasto... [:245] Però col tempo mi sono reso conto di questa cosa. :)
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19/04/2019 21:41
Helios ha scritto:
cri ha scritto: purtroppo penso anche che tutto si fa per soldi...se vedono che ci sono introiti bene, altrimenti la gente può anche morire di fame!!!
Su questa cosa mi va di scrivere due righe, e ti espongo la mia personale opinione. Magari, un conto è giustamente superare l'annebbiamento emotivo del materialismo (il desiderio di possesso, le diverse brame ad esso legate), un altro rendersi conto che comunque vada, l'economia è il motore del mondo, e nelle mani giuste il soldo può rivelarsi anche strumento di prosperità, materiale e spirituale. :) Da giovane (cioè... da giovanotto! da giovanetto![:245]) coltivavo ideali anarchici, che ho abbandonato crescendo, disilludendomi un po'. Lo spirito, diciamo così, è rimasto... [:245] Però col tempo mi sono reso conto di questa cosa. :)
Mi piace proseguire quello che hai scritto tu… Da giovani coltiviamo ideali che crescono ideali! Da adulti coltiviamo certezze che crescono certezze! Se coltivassimo la pratica del cambiamento oggi, tra cinquant’anni sarebbe tutto diverso!
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20/04/2019 10:06
Diventai vegetariano all'incirca nel mese di luglio del 1987 e francamente anche se riuscissero a coltivarla sugli alberi non sento nessuna necessità di mangiarla. Anzi da alcuni anni la mia alimentazione e quasi vegana. Per il problema della fame nel mondo basterebbe smetterla con gli allevamenti in quanto vengono coltivati estensioni enormi di terreni per produrre il mangime per gli animali da allevamento ovvero per "produrre" un chilo di carne servono parecchi chili di soia o altri prodotti agricoli oltre a una grande quantità di acqua. Se poi pensiamo che gli allevamenti intensivi sono anche altamente inquinanti le motivazioni per smetterla con gli allevamenti e ridurre o eliminare il consumo della carne sono più che valide.
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20/04/2019 20:11
Fede ha scritto: Se coltivassimo la pratica del cambiamento oggi, tra cinquant’anni sarebbe tutto diverso!
Mi viene da pensare che tutto questo inquinamento ambientale, sia semplicemente la manifestazione (e soprattutto l'eredità) sul piano fisico di tutta la sporcizia prodotta ed accumulata a livello emotivo ed intellettuale da chi è venuto prima di noi, nei secoli precedenti.
Eroe ha scritto: Anzi da alcuni anni la mia alimentazione e quasi vegana.
Ho provato entrambe le cose, come ho già scritto, ed ammetto che il mio organismo, con minime o nulle dosi di derivati animali, sta veramente bene.
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22/04/2019 10:43
Si tempo fa ne sentii parlare ma non diedi peso perchè sono vegeteraniano.
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24/05/2021 15:38
Est modus in rebus. Gli allevamenti intensivi esistono per soddisfare esigenze di mercato: vogliamo tutto e subito. Lo vogliamo così intensamente che alimentiamo la grossa distribuzione. Non comprando carne nei supermercati già qualcosa migliorerebbe (la salute in primis), ma non finisce qui: in macelleria (ci ho lavorato) e dove, normalmente, c'è un filo diretto con l'allevatore, comunque le parti più richieste sono filetto, costate, le bistecchine (tristezza), petto di pollo o di tacchino, lonza e filetto di maiale... il resto delle parti dell'animale sta alla voglia di fare del macellaio (purtroppo ormai alcuni macellai acquistano i pezzi numerati a seconda dell'uso e già sottovuoto, così come da tempo fanno i ristoratori) per trasformarli e renderli "appetibili" ai clienti (l'esempio più classico è il macinato). Cambiamo le nostre abitudini: impariamo ad acquistare i tagli meno pregiati (solitamente sono i più buoni) a seconda di quello che c'è in macelleria. Se il macellaio non deve "lavorare" una pancia, ad esempio, per farne del macinato, sarà un pezzo saporitissimo e costerà meno delle "bistecchine" che si comprano al supermercato (che in padella si ritirano e puzzano terribilmente). Mangiamo meno carne magari, ma cerchiamo di mangiarla bene, ne risulterebbe un beneficio sia per il nostro organismo che per l'ambiente e non in ultimo anche economico. Ricreare la carne in laboratorio: qualità organolettiche totalmente differenti da quella vera. Berreste del vino ricavato da delle polveri?
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24/05/2021 21:07
Io credo che molti vegetariani e vegani, che lo sono solo per motivi etici e non salutisti, assaggerebbero questo tipo di carne prodotta in laboratorio e se gli piace continuerebbero a comprarla. D'altronde se scelgono inizialmente una cellula di carne dal sapore ottimo per carnivori ed onnivori e riescono a replicarla fedelmente non vedo perché non dovrebbe conservare anche il sapore iniziale inoltre se riescono a contenere i costi di produzione potrebbero realizzare, con questa carne da laboratorio, anche le scatolette destinate a cani e gatti e se non costano troppo di più di quelle attualmente in commercio tutti i vegetariani e vegani le comprerebbero per i loro animali carnivori come cani e gatti. L'ambiente ne avrebbe un bel vantaggio e la soia ed altro coltivata solo per nutrire gli animali da allevamento potrebbe essere utilizzata per nutrire milioni di persone in più che ora hanno difficoltà di accesso al cibo.
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