Balla coi nudi 2019

coppiamat50 07/05/2019 12:02 7.170 Visite
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20/05/2019 19:35
Nudomark ha scritto:
Macao a Milano è un centro di cultura, organizza mostre, dibattiti, concerti, eventi culturali seguitissimi. E' conosciuto e frequentato da migliaia di persone. Guardate il sito p.f. Il comune di Milano sa benissimo come stanno le cose e cosa si fa. Articoli come quelli scritti dimostrano la pochezza di chi li scrive, li stampa e li legge. Tutto il resto sono solo seghe mentali.
Non discutevo sul fatto che non sia conosciuto e neppure che non organizzi cultura, mostre e chissà quant'altro. Ho curiosato in rete e tra sito e altre notizie (scartando a prescindere quelle più schierate politicamente sia da una parte che dall'altra) "mi pare di aver capito", ma non lo sto affermando, che sia un'organizzazione nata per conto suo, insediatasi per conto suo e priva di alcuna autorizzazione legale e/o amministrativa. Per questo ho chiesto se qualcuno più ferrato potesse "illuminarmi". Che faccia concerti, stage di yoga o caldarroste, non è la risposta che mi attendevo. Se chiedere informazioni certe a chi ne sa di più è farsi seghe mentali, evviva le seghe mentali. Meglio, molto meglio di chi riesce a decidere e a prescindere chi è "pochezza" o chi è "tantezza" in base a ciò che legge. [;)]
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Nudomark
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20/05/2019 20:10
Scusami Siman ma per me chi scrive su Il Giornale o Libero o legge tale carta è un "decerebrato". Opinioni ovviamente...ma per me razzisti, omofobi, xenofobi vanno combattuti in ogni modo. Questa stampa che riceve fondi dallo stato e che ricambia con odio e falsità fa schifo. La stampa, anche politica, non è questa, questa è spazzatura. Meglio, molti meglio un centro sociale di una sede di casapound dove invece tutto è consentito con la benedizione delle istituzioni. Poi sulle seghe mentali, diciamo che sono una grande prerogativa dei nudisti o naturisti che dir si voglia come dimostra la discussione sull'argomento che prosegue dalla notte dei tempi con argomentazioni al limite dell'assurdo. Grazie a Dio non ho più a che fare con questo mondo e mi godo la nudità come voglio e quando voglio.
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20/05/2019 20:47
E anche vero che se vai in un ristorante, in un albergo, in qualunque posto pubblico, immagini che tutto sia legalmente a posto, igiene, sicurezza, abitabilità … e chi più ne ha più ne metta. Non è che chiedi progetti e licenze varie prima di ordinare la bistecca. C’è chi è pagato per farlo. Se poi è vero… che la magistratura faccia i suoi passi. Se penso alla sanità umbra, dove decine di primariati senza contare gli altri posti, son frutto di tessere e baronie, e nessuno ha ancora chiuso i reparti… direi molto peggio. Tutto il mondo è ormai paese. Non per questo va avallato nulla, ma se non te ne vai ricoverato altrove, perché dovresti … etc etc @siman. Non ho sbagliato a scrivere, non è Sansone, ma le regole mi dicono che non posso far nomi [:(]
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20/05/2019 21:11
Il collettivo di un centro sociale occupato, è una sorta di associazione (di libera associazione), nel caso del Macao composto da collettivi di artisti che lavorano anche senza scopo di lucro, per la diffusione di una cultura libera, creativa e molto spesso contro corrente. Se fossimo in un paese civile, questi ragazzi non avrebbero bisogno di occupare uno stabile (abbandonato e lasciato al degrado più assoluto), per poter svolgere le loro attività creative senza scopo di lucro e senza chieder nulla a nessuno (che tanto non riceverebbero se non belle e vuote parole). Da laboratori, come il Macao, escono con il tempo fior fiori di artisti che poi tutti noi andiamo (da ebeti decerebrati) a venerare nelle migliori gallerie d'arte del mondo, quando il "mercato" ha ormai fagocitato la creatività di questi soggetti. A.N.ITA. con la scelta di fare Balla coi Nudi, non ha certamente creato i presupposti di fare un autogol verso il nudismo, ma anzi sta ottenendo l'effetto di far parlare dell'evento, del fatto che vi siano persone che fanno certe cose (delle cose normalissime del resto), semplicemente nude. Ci si critica perchè si va in uno spazio occupato, quanti avrebbero avuto il coraggio di mettere a disposizione il proprio locale per far svolgere un evento del genere, garantendo la partecipazione a tutti anche a chi non avrebbe potuto sborsare un buon 50 o 100 euro, per potersi permettere di trascorrere una serata ballando e divertendosi naturalmente nudi. Trascorrere una serata per sfatare l'atavica paura del nudo, dell'esporre il proprio corpo alla vista altrui, dell'assaporare un momento di libertà espressiva e di piacere, pur rimanendo lontani dal morboso accostamento nudo = sesso, chiodo fisso di tutta quella caterva di frustrati che tanto spazio hanno su certa stampa e media di ogni genere! Non mi preoccuperei per l'articolo spazzatura apparso e per l'innominabile persona che sta cercando da tempo di farsi pubblicità per Milano facendosi passare per moralizzatrice, ma che in realtà, piena di astio ed animata da tanto di quell'odio che presto la consumerà! Amica di palazzinari che vedrebbero volentieri al posto del Macao e del suo bello stabile liberty (seppur fatiscente), un'altra enorme colata di cemento ed asfalto per la realizzazione dell'ennesimo centro commerciale dove tutti noi recarci a venerare il dio del consumismo. Forse è questo che fa veramente paura. La cultura contrapposta al consumismo, la creatività al depauperamento insensato delle poche risorse rimaste su quella che era la nostra bella terra, la naturalezza del nudo, alla vergogna di certi modi di pensare!
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20/05/2019 23:08
Bella ed esauriente spiegazione. Dunque sostegno dell’illegalità o sostegno di situazioni da sanare ma in modo intelligente per cui vale la pena risanare e sviluppare? Non so tutti i risvolti, ma per come l’ha esposta sergino, … noi rimaniamo più che aderenti.
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21/05/2019 10:55
Nudomark ha scritto:
Scusami Siman ma per me chi scrive su Il Giornale o Libero o legge tale carta è un "decerebrato".
O.T. Non ho nulla di che scusarti. Personalmente trovo anch'io se non da idioti, da pochezza intellettuale leggere giornali (ma pure blogs e articoli in rete) schierati evidentemente e platealmente su una ideologia politica, siano essi di destra, di sinistra o di centro. Tuttavia, mi piace quest'ultimo tuo "ma per me" rispetto al precedente "quelli sono(!), punto e basta". Che ci piaccia o non ci piaccia una certa cosa/argomento e indipendentemente dai soggettivi punti di vista politici, iniziare qualunque opinione personale con il "per me", lo trovo sempre preferibile. Quanto alle preferenze politiche (senza entrare nel merito di qualsiasi schieramento e/o ideologia), sono dell'opinione che quando si decide per chi votare, ben difficilmente il partito/gruppo scelto abbia programmi e contenuti con cui si è concordi al 100% sull'intera totalità di programma o ottica strategica. Si sceglie, sempre secondo me, in base a chi condivide la più importante delle nostre personali richieste o aspettative. Rimango sempre del parere che non esiste - o bianco o nero - ma che ognuno, nelle varie sfumature di grigio, vada a preferire ciò di cui sente di più la necessità. Riguardo a queste prossime elezioni, secondo me, bisognerebbe riflettere sul motivo principale per cui siamo chiamati alle urne e cioè il parlamento europeo. Il mio personalissimo ragionamento è: "Mi piace questa Europa così com'è?" Se la risposta è si, voterò per un partito che è europeista senza se e senza ma e che afferma che attualmente siamo come piselli coccolati nel loro baccello. Se la risposta è no, voterò per un partito euroscettico in modo da dare un segnale ai partiti europei che hanno governato (e che presumibilmente continueranno a farlo), che c'è un certo malcontento crescente e che perciò cambieranno (di poco o molto non è importante) le loro strategie di governo e di regole per evitare in un prossimo suffragio, di perdere la maggioranza.
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21/05/2019 11:23
sergino ha scritto:
Il collettivo di un centro sociale occupato, è una sorta di associazione (di libera associazione), nel caso del Macao composto da collettivi di artisti che lavorano anche senza scopo di lucro, per la diffusione di una cultura libera, creativa e molto spesso contro corrente. Se fossimo in un paese civile, questi ragazzi non avrebbero bisogno di occupare uno stabile (abbandonato e lasciato al degrado più assoluto), per poter svolgere le loro attività creative senza scopo di lucro e senza chieder nulla a nessuno (che tanto non riceverebbero se non belle e vuote parole). Da laboratori, come il Macao, escono con il tempo fior fiori di artisti che poi tutti noi andiamo (da ebeti decerebrati) a venerare nelle migliori gallerie d'arte del mondo, quando il "mercato" ha ormai fagocitato la creatività di questi soggetti. A.N.ITA. con la scelta di fare Balla coi Nudi, non ha certamente creato i presupposti di fare un autogol verso il nudismo, ma anzi sta ottenendo l'effetto di far parlare dell'evento, del fatto che vi siano persone che fanno certe cose (delle cose normalissime del resto), semplicemente nude. Ci si critica perchè si va in uno spazio occupato, quanti avrebbero avuto il coraggio di mettere a disposizione il proprio locale per far svolgere un evento del genere, garantendo la partecipazione a tutti anche a chi non avrebbe potuto sborsare un buon 50 o 100 euro, per potersi permettere di trascorrere una serata ballando e divertendosi naturalmente nudi. Trascorrere una serata per sfatare l'atavica paura del nudo, dell'esporre il proprio corpo alla vista altrui, dell'assaporare un momento di libertà espressiva e di piacere, pur rimanendo lontani dal morboso accostamento nudo = sesso, chiodo fisso di tutta quella caterva di frustrati che tanto spazio hanno su certa stampa e media di ogni genere! Non mi preoccuperei per l'articolo spazzatura apparso e per l'innominabile persona che sta cercando da tempo di farsi pubblicità per Milano facendosi passare per moralizzatrice, ma che in realtà, piena di astio ed animata da tanto di quell'odio che presto la consumerà! Amica di palazzinari che vedrebbero volentieri al posto del Macao e del suo bello stabile liberty (seppur fatiscente), un'altra enorme colata di cemento ed asfalto per la realizzazione dell'ennesimo centro commerciale dove tutti noi recarci a venerare il dio del consumismo. Forse è questo che fa veramente paura. La cultura contrapposta al consumismo, la creatività al depauperamento insensato delle poche risorse rimaste su quella che era la nostra bella terra, la naturalezza del nudo, alla vergogna di certi modi di pensare!
Oh là, finalmente una risposta alla mia precedente domanda. Grazie Sergino. Prima di tutto, la mia assenza (si lo so che non frega a nessuno [:D]) non è dovuta alla sede dell'evento ma perché personalmente non mi ha mai attirato il cosiddetto nudismo indoor in quanto preferisco quello plein air e quando e se c'è il sole. Per questo non partecipo (ma non li critico!) a balli, cene, o cos'altro da nudi che possono essere svolti anche da vestiti. Quanto a tutto il resto, personalmente ritengo un vero e proprio sopruso occupare arbitrariamente ciò di cui non si ha la proprietà e su cui neppure si paga un affitto concordato tra le due parti. Mi fa ridere chi dice "e allora Casapound?". Casapound è colpevole allo stesso identico modo di altre organizzazioni/gruppi con altre e diverse preferenze politiche. Colpevoli, bada bene, allo stesso identico modo degli amministratori politici, comunali, regionali e statali che lasciano immobili abbandonati a se stessi. E' per tale ragione che mi ero permesso di dire, che trovavo una discrepanza nell'associare un'organizzazione cristallina e legalmente riconosciuta come la vostra associazione Anita, con un'altra che (legalmente) non ha nulla. In ogni caso ti do ragione quando affermi che, almeno, la notizia di questo evento ha avuto un'eco maggiore sui media. Come diceva giustamente o brillantemente un vecchio politico (anche se personalmente l'ho sempre detestato): "Parlatene bene, parlatene male, l'importante è che ne parliate".
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21/05/2019 21:15
sergino ha scritto:
Il collettivo di un centro sociale occupato, è una sorta di associazione (di libera associazione), nel caso del Macao composto da collettivi di artisti che lavorano anche senza scopo di lucro, per la diffusione di una cultura libera, creativa e molto spesso contro corrente. Se fossimo in un paese civile, questi ragazzi non avrebbero bisogno di occupare uno stabile (abbandonato e lasciato al degrado più assoluto), per poter svolgere le loro attività creative senza scopo di lucro e senza chieder nulla a nessuno (che tanto non riceverebbero se non belle e vuote parole). Da laboratori, come il Macao, escono con il tempo fior fiori di artisti che poi tutti noi andiamo (da ebeti decerebrati) a venerare nelle migliori gallerie d'arte del mondo, quando il "mercato" ha ormai fagocitato la creatività di questi soggetti. A.N.ITA. con la scelta di fare Balla coi Nudi, non ha certamente creato i presupposti di fare un autogol verso il nudismo, ma anzi sta ottenendo l'effetto di far parlare dell'evento, del fatto che vi siano persone che fanno certe cose (delle cose normalissime del resto), semplicemente nude. Ci si critica perchè si va in uno spazio occupato, quanti avrebbero avuto il coraggio di mettere a disposizione il proprio locale per far svolgere un evento del genere, garantendo la partecipazione a tutti anche a chi non avrebbe potuto sborsare un buon 50 o 100 euro, per potersi permettere di trascorrere una serata ballando e divertendosi naturalmente nudi. Trascorrere una serata per sfatare l'atavica paura del nudo, dell'esporre il proprio corpo alla vista altrui, dell'assaporare un momento di libertà espressiva e di piacere, pur rimanendo lontani dal morboso accostamento nudo = sesso, chiodo fisso di tutta quella caterva di frustrati che tanto spazio hanno su certa stampa e media di ogni genere! Non mi preoccuperei per l'articolo spazzatura apparso e per l'innominabile persona che sta cercando da tempo di farsi pubblicità per Milano facendosi passare per moralizzatrice, ma che in realtà, piena di astio ed animata da tanto di quell'odio che presto la consumerà! Amica di palazzinari che vedrebbero volentieri al posto del Macao e del suo bello stabile liberty (seppur fatiscente), un'altra enorme colata di cemento ed asfalto per la realizzazione dell'ennesimo centro commerciale dove tutti noi recarci a venerare il dio del consumismo. Forse è questo che fa veramente paura. La cultura contrapposta al consumismo, la creatività al depauperamento insensato delle poche risorse rimaste su quella che era la nostra bella terra, la naturalezza del nudo, alla vergogna di certi modi di pensare!
Dal mio punto di vista, appoggio completamente quanto hai scritto!
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Fiden
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21/05/2019 22:54
Io sono dell’opinione che il movimento naturista debba essere neutrale verso i partiti politici e non mostrare preferenze per qualcuno di essi perché i naturisti possono essere di destra , di centro o di sinistra, cattolici o protestanti, ecc.. Ovviamente tutti abbiamo un’idea politica e se si hanno cariche nel movimento naturista occorre non esprimere le nostre idee politiche. Anch’io avevo un idea politica e quando ero presidente dell’ANER non parlavo di politica e parlavo con tutti i politici di qualsiasi colore solo di naturismo per ottenere aiuto per il naturismo; poi chi faceva qualcosa di utile lo ringraziavo pubblicamente. Leggendo questo topic ma, non solo, vedo che alcuni dimostrano una colorazione di sinistra e questo porta un danno al naturismo.
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Nudomark
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22/05/2019 01:09
Fiden ha scritto:
Io sono dell’opinione che il movimento naturista debba essere neutrale verso i partiti politici e non mostrare preferenze per qualcuno di essi perché i naturisti possono essere di destra , di centro o di sinistra, cattolici o protestanti, ecc.. Ovviamente tutti abbiamo un’idea politica e se si hanno cariche nel movimento naturista occorre non esprimere le nostre idee politiche. Anch’io avevo un idea politica e quando ero presidente dell’ANER non parlavo di politica e parlavo con tutti i politici di qualsiasi colore solo di naturismo per ottenere aiuto per il naturismo; poi chi faceva qualcosa di utile lo ringraziavo pubblicamente. Leggendo questo topic ma, non solo, vedo che alcuni dimostrano una colorazione di sinistra e questo porta un danno al naturismo.
E chi lo dice? Io ho dialogato con tutti e in regione Lombardia con la destra. Ma di certo mi guardo bene dal seguire il nuovo duce dei poveri. Che centra il naturismo con la politica? Chi fa politica parlando di naturismo? NESSUNO! Ma le idee personali restano ovviamente.
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22/05/2019 07:19
Fiden ha scritto:
Io sono dell’opinione che il movimento naturista debba essere neutrale verso i partiti politici e non mostrare preferenze per qualcuno di essi perché i naturisti possono essere di destra , di centro o di sinistra, cattolici o protestanti, ecc.. Ovviamente tutti abbiamo un’idea politica e se si hanno cariche nel movimento naturista occorre non esprimere le nostre idee politiche. Anch’io avevo un idea politica e quando ero presidente dell’ANER non parlavo di politica e parlavo con tutti i politici di qualsiasi colore solo di naturismo per ottenere aiuto per il naturismo; poi chi faceva qualcosa di utile lo ringraziavo pubblicamente. Leggendo questo topic ma, non solo, vedo che alcuni dimostrano una colorazione di sinistra e questo porta un danno al naturismo.
Scusa non ho espresso opinioni politiche, ho cercato solo di descrivere (coloritamente) la mia visione del progetto Macao. Ho parlato di progetto artistico, ho criticato, un'amministrazione di centro sinistra, che lascia gli spazi vuoti, aperti al degrado e poi dire che io sia di sinistra ce ne vuole tutta. Per correttezza non mi definisco neppure di destra. Voglio ricordare comunque che il naturismo per sua definizione è antirazzista, oltre ad essere apartitico! Tornando a Balla coi Nudi: Molti lo scorso anno erano scettici della proposta, vivendola si sono dovuti ricredere. Nell'evolversi frenetico della nostra società, la creazione di momenti di socializzazione Nudo/naturista, anche in spazi chiusi, sta acquisendo una sua valenza ed un suo senso! Se aveste condiviso l'entusiasmo di molti giovani partecipanti per questa esperienza avreste avuto ancora voglia di riproporre la cosa, ed è questo che abbiamo fatto e forse altri spazi ed altre possibilità si stanno presentato.
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22/05/2019 07:24
a_fenice ha scritto:
Bella ed esauriente spiegazione. Dunque sostegno dell’illegalità o sostegno di situazioni da sanare ma in modo intelligente per cui vale la pena risanare e sviluppare? Non so tutti i risvolti, ma per come l’ha esposta sergino, … noi rimaniamo più che aderenti.
Il collettivo Macao, ha sempre avuto un canale privilegiato di comunicazione con l'amministrazione comunale milanese. Una bella esperienza qualche anno orsono, successiva al loro primo sgombero, è stato comunque quello di creare un laboratorio artistico condiviso nella piazza antistante il palazzo regionale. Una interessante esperienza per i giovani milanesi!
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22/05/2019 10:25
Sergino mi ripeto: quando vado al ristorante non chiedo i documenti, mi fido che se è aperto, ha tutto in regola, perché c’è chi sa e controlla. Questo è un affidarsi troppo agli altri, di fregature ne vediamo ogni giorno, ma se c’è chi sa parli con le autorità preposte. Detto questo voi avete il polso della situazione e delle cose, non ammetto intrusioni in proprietà altrui a prescindere, ma se voi andate, qualunque sia la situazione, sapete e avere vagliato, quindi “per me” no problem. Se poi questa iniziativa, sicuramente assieme a tante altre, serva per mettere in luce cose da sistemare, valorizzare e quant’altro, ben venga. In fondo non siamo noi i primi ad essere “illegali” praticamente ogni volta che ci mettiamo nudi nei mille posti non autorizzati? Zorro rubava, robin hood rubava, ma si chiamava giustizia dei popoli e ridistribuzione delle ricchezze. Non mi pare che nessuno li abbia mai portati ad esempio di criminalità. (Seppur son favole) Ai posteri l’ardua sentenza
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Fiden
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22/05/2019 12:25
a_fenice ha scritto: [In fondo non siamo noi i primi ad essere “illegali” praticamente ogni volta che ci mettiamo nudi nei mille posti non autorizzati?
Tu AFenice continui a parlare di spiagge autorizzate quando non mi risulta che per praticare il naturismo occorra un'autorizzazionein base a qualche articolo di legge dello stato.Come abbiamo visto anche con l'ultima sentenza del giudice di pace di Cecina basta che la spiaggia sia nota al pubblico e si è legali.
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22/05/2019 12:51
sergino ha scritto:
Fiden ha scritto:
Io sono dell’opinione che il movimento naturista debba essere neutrale verso i partiti politici e non mostrare preferenze per qualcuno di essi perché i naturisti possono essere di destra , di centro o di sinistra, cattolici o protestanti, ecc.. Ovviamente tutti abbiamo un’idea politica e se si hanno cariche nel movimento naturista occorre non esprimere le nostre idee politiche. Anch’io avevo un idea politica e quando ero presidente dell’ANER non parlavo di politica e parlavo con tutti i politici di qualsiasi colore solo di naturismo per ottenere aiuto per il naturismo; poi chi faceva qualcosa di utile lo ringraziavo pubblicamente. Leggendo questo topic ma, non solo, vedo che alcuni dimostrano una colorazione di sinistra e questo porta un danno al naturismo.
Scusa non ho espresso opinioni politiche...
Assolutamente vero, Sergino! E chi ha mai espresso opinioni politiche qui dentro? Il buon Fiden senz'altro deve aver preso lucciole per lanterne! [:245][:245][:245]
a_fenice ha scritto:
Dunque la Lega cerca ancora di colpire. Anni fa a Garda, oggi a Milano. Muoia Salsone con tutti i filistei!!
Nudomark ha scritto: Ma suvvia è il giornale dei fascio/leghisti
a_fenice ha scritto: @siman. Non ho sbagliato a scrivere, non è Sansone, ma le regole mi dicono che non posso far nomi [:(]
sergino ha scritto: Non mi preoccuperei ... e per l'innominabile persona che sta cercando da tempo di farsi pubblicità per Milano facendosi passare per moralizzatrice, ma che in realtà, piena di astio ed animata da tanto di quell'odio che presto la consumerà!
Nudomark ha scritto:
Fiden ha scritto:
Io sono dell’opinione che il movimento naturista debba essere neutrale verso i partiti politici e non mostrare preferenze per qualcuno di essi perché i naturisti possono essere di destra , di centro o di sinistra, cattolici o protestanti, ecc..
E chi lo dice? Io ho dialogato con tutti e in regione Lombardia con la destra. Ma di certo mi guardo bene dal seguire il nuovo duce dei poveri.
Per conto mio, ho sempre scelto le mie amicizie in base alla persona e non certo scegliendole a seconda della loro visione politica o calcistica o di preferenza sessuale. Però, proprio perché siamo amici, mi permetto una piccola critica, consigliandovi di non nascondervi dietro un patetico quanto ridicolo "Io non ho detto niente". Va bene avere amici che non la pensano uguale ma, almeno, mi piacerebbe poter affermare di avere amici che tirano fuori i cosiddetti invece di lanciare prima il sasso e nascondere il braccio dopo. Certo è che, siccome disapprovo certi atteggiamenti di arroganza politica, uguali, uguali a quelli degli stessi politici che sono qui contestati, mi permetto solo di dire che d'ora in avanti mi guarderò bene da usare il tastino giallo per aiutare un sito politicizzato. Se voglio donare, allora pretendo la libertà di farlo al partito che preferisco e/o a un sito web non platealmente schierato. [:)]
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