Sono stato il primo a parlare di politica, ma non di partito. Ho precisato che non voglio difendere il ministro degli interni, da farlo da solo, e posso amarlo per alcune fermezze e odiarlo per altre profonde stronzate, ma esula dal discorso. E non vorrei che finiamo a darci addosso con la merda che ogni singolo partito ha. Difficile poi calcolare chi ne ha di più.
La questione è della tizia ( non voglio fare nemmeno il nome) che sarebbe andata senza reggiseno in tribunale.
Non sono i singoli partiti non sono la questione immigrazione ne altro.
Essere vestiti con decenza in certi luoghi che ancor più come un tribunale rappresenta la giustizia di un paese, esula ogni forma di contestazione e deve essere rispettosa. Molto più di quanto fanno già i singoli politici in parlamento.
Essere rispettosi significa, in quel contesto, essere vestiti con decenza, senza dare dell’indecente ad una persona nuda.
Reggiseni, mutande, maglietta della salute… essendo roba intima, cioè nascosta alla vista, son emeriti cazzi di chi l’indossa o meno.
Se la presidente del tribunale fosse in perizoma chissenefrega, al pari di chissenefrega se ha i mutandoni della nonna. Conta che abbia la sua toga, che diriga con giustizia e verità.
Idem avvocati, carabinieri e imputati.
Ora, era a tette nude o si intuiva che era senza reggiseno? È l’unica domanda che valga una risposta.
Detto questo mi ripeto ancora: la signora (una) ha volontariamente giocato politicamente (non partiticamente) sporco con nostro paese. In quanto tale che fosse vestita, nuda, a testa in giù, con la corona in mano o un dildo infilato non me ne può fregare di meno, nel senso che non scenderei in piazza per difenderla.
Piuttosto me la piglierei coi giornalisti morti di fame che si son messi a guardarle le tette piuttosto che seguire la causa in corso
E smettete di litigare che fa già troppo caldo