Germania: cala la frequentazione nudista
Croazia: chiudono alcuni campeggi, o vengono parzialmente riconvertiti
Giovani: nudismo praticato solo in luoghi “civilizzati, strapieni di discoteche o altri divertimenti
Anziani: in parte stanno scomparendo, tranne alcune spiaggia che seguono i classici ricorsi storici, di norma stanno diminuendo la frequentazione
Sesso: riportano che la massa degli invasati sta diminuendo, qualche falegname di passo, ma il grosso dei disturbati forse ha capito che non c’è ciccia per gatti, o non più di tanto.
Perbenismo, bacchettoni: da una parte sembra che aumentino esponenzialmente, ma tra i solo nudisti, mentre i sessoliberi trovano sempre più strutture (privee) con annesse aree nudiste. Da una parte guai a parlare di ogni argomento con valenze velatamente sessuale, dall’altra aumenta o sembra aumentare la frequentazione di luoghi “liberi”
Esibizione o libertà mentale?: cessata o fortemente diminuita l’esibizione degli ammennicoli, aumenta l’esibizione dei muscoli e dei corpi tonici. Questi però vanno dove trovano altri giovani, cioè all’estero. Una volta il mettersi nudo significava abbattere barriere, significava che le classi sociali perdevano il loro significato, che la bellezza o meno dei corpi veniva si guardata, ma senza attribuirgli valori aggiunti particolari. È ancora così?
Nudità pubblica: a volte siamo eravamo così “disgraziati” da mettersi nudi anche dove si rischiava di farsi vedere, ma per la sola libertà di essere nudi, senza altri scopi. Oggi quanto è rimasto così, quanto e fatto per esibirsi diversamente, quanto da fastidio la nudità nostra e altrui in ambito pubblico?
Cosa significa per noi e per gli altri vivere nudi tra nudi oggi?
Ma siamo davvero gente libera, o siamo caduti in diverse autocastrazioni?