Non hai capito.
Sai benissimo che non mi/ci importa come uno tromba, ma importa dove. Dove per presenza di altri non consenzienti, dove se fatto in luoghi pubblici con pubblico non consenziente (ma vale anche per turpiloquio, comportamenti antisociali, tutto ciò che è lesivo di libertà altrui).
Ma queste cose sono già vietate dallo stato, e sappiamo bene anche in maniera eccessiva (ricordo una per tutte la famosa denuncia per una pisciata notturna da un molo dove non c’erano nemmeno i fantasmi). Cioè si assiste a fenomeni di repressione di emerite boiate (e non discuto sulla parità di trattamento) e nessuna azione contro fenomeni di massa (come se quando la gente che fa è “tanta” allora si chiudono occhi e orecchie)
Per cui: che bisogno c’è di emanare un regolamento su fatti già normati per legge? Si prendono gli agenti di pubblica sicurezza, e si fa il punto duro contro chi viola le leggi.
Cosa succede invece? Che si ripetono le stesse norme, come se il ripeterlo le rafforza, e si allargano i confini dell’illecito comprendendo cose che non c’entrano e facendo la guerra a tutti.
Vuoi scommettere che alla fine colpiranno solo pacifici nudisti che si fan beccare come fessi, e chi fa altro troverà ugualmente il sistema di farlo?
E la storia italiana che lo insegna. Rubi una mela, evadi uno scontrino, ti beccano al volo e ti spediscono dentro e ti trattano come origine di ogni male italiano.
Sei un mafioso, sei uno che esporta capitali nei paradisi fiscali, e nessuno ti tocca, nessuno ti persegue, anzi ti fanno la corte e magari sconti se per favore riporti i capitali in Italia.
In più aggiungi le cose scritte, i toni usati (ho letto tutto il regolamento, e vedo solo dictat di stampo simil fascio) e ti spieghi il mio pensiero.
Perché sia chiaro che non è un riferimento politico, non so chi comanda in quel comune, se destra o sinistra, ma quanto hanno scritto è in pieno stampo di antica memoria. Leggi solo norme che sotto un mantello di pubblica decenza, è tutto mirato a repressioni di varie libertà, in nome di una moralità di chi non si sa.
Mi piace il sesso? Si
Mi piace farlo dove posso? Si, ma appunto dove posso!
Sono d’accordo con repressione di modalità quantomeno di scostumatezza per, come dicono loro, mercimonio in area pubblica? Certo che si; riaprissero le case chiuse, tutte controllate, e pagano le tasse e non sono soggette a protettori e malavita.
Sono d’accordo che certe forme sessuali stanno meglio tra quattro mura? Certo che si, e che se fatte all’aperto siano almeno in condizioni di massima sicurezza di non visibilità.
Ma leggi come le hanno esposte e come quelle norme si adattano ad ogni forma normale di vita quotidiana senza che ciò sia legato forzatamente al sesso.
Tutto qui. Dico solo che sta cominciando il periodo dell’inquisizione. Forse c’era troppo prima, ma per fermare un ladro, come dice Piero, non si chiudono le banche. Si becca il ladro