Tracciare una catena di contagio? Stai scherzando?
Pensa a quante persone uno contatta ogni giorno in città.
Qui vige le regola della scacchiera, pari al racconto della sua nascita.
In breve
C’era uno sceicco annoiato che lancio tra i sudditi quella che oggi chiameremmo gara. Chi avrà portato il divertimento più bello sarebbe diventato ricco.
Il piccolo pastore che inventò gli scacchi si presentò al sovrano.
Già molti altri avevano fallito. Giullari, menestrelli, giocolieri, tutta roba noiosa.
Il pastore presentò gli scacchi e lo sceicco andò in delirio per la soddisfazione. Chiese cosa volesse il pastore per ricompensa. Il pastore (meditando bene)!disse: sovrano non voglio sembrare esteso, mi accontenterò di un chicco di grano per la prima casella, due per la seconda, quattro per la terza…
Il sovrano disse: che misera richiesta, sarai soddisfatto.
Lo sceicco non conosceva le crescite esponenziali, cosa significava raddoppiare ad ogni casella per tutte e 64 le caselle e poi fare la somma di tutte. Non esisteva al mondo tanto grano da poter soddisfare le richiesta del pastore.
Questo è quanto sta succedendo col corona, data la lunga incubazione, seppur il virus viene emesso solo a malattia manifesta.
Basta che uno abbia anche un solo contatto, l’altro ne contatterà altri due, gli altri due altri quattro e così via.
Solo che oggi la gente non incontra una sola persona in una giornata, nemmeno in paesi sperduti. Ma la regola dell’esponente vale lo stesso e diventa logaritmica tesa all’infinito. Per questo chiedono di star chiusi, in casa, per interrompere la catena. Serve, ma poi non così molto.
E non per una passeggiata in aperta campagna, ma basta andare a fare un giro di spese: pane, macelleria, frutta, anche supermercato, e non parliamo di benzina, ferramenta… o quei cacchio di mesi si di televisioni (questi non li ho capiti). Se ne incontrano e decine e decine ogni volta che si esce [:(][:(]