Questo periodo di fermo, probabilmente, ha fatto perdere lucidità a molte persone. Comincio io a raccontare qualche episodio.
Avendo la fortuna di avere una zona di campagna davanti a casa, ho approfittato di questo periodo per dedicarmi all'attività fisica. Ogni mattina, verso le 7, esco a farmi una corsetta in mezzo ai campi. Certe mattine non vedo assolutamente anima viva. Altre mattine trovo altri runners con i quali ci salutiamo cercando di incrociarci stando più lontani possibile, oppure qualche anziano che passeggia. C'è poi, una ragazza, che i primi tempi (quando c'era il limite dei 200 metri da casa) correva su e giù nel marciapiede davanti a casa sua. Poi, dopo avermi visto imboccare la stradina di campagna, forse ha ritenuto che fosse più salutare correre in mezzo al verde che in mezzo al cemento. Solo che la prima volta che l'ho incrociata si è quasi bloccata, si è coperta la bocca evitando di alzare lo sguardo. Le volte successive, vedendomi da lontano, tornava indietro oppure deviava in mezzo ai campi arati pur di non incrociarmi. Ora, da quando è uscito l'ultimo Decreto della Regione Veneto, nel quale non si capisce se la mascherina sia obbligatoria o meno per correre, questa corre con la mascherina e sopra un foulard che la copre da sotto gli occhi fino al petto.