Appunto. Mi dai ragione.
L’esibizionismo puro è una patologia ben definita
Poi a seconda del nostro vissuto definiamo come exibit tante altre cose, di sui la maggioranza son nella sfera-ambito sex.
In fondo ci tagliamo i capelli e ci laviamo per esibirci, per non sembrare barboni.
Ma questo non è negativo, quindi c’è anche un exibit normale o ammesso o accettato o addirittura imposto: i dress code di alcuni ambiti pubblici ad esempio.
Poi alcuni arzigogolano l’uso dell’italiano definendo tali status come altro, tipo buon gusto, etichetta, educazione… ma in fondo in fondo è tutto legato all’essere, al mostrarsi, all’esibirsi.
Una in minigonna però al massimo mi attira, ma non mi disturba. Così come l’affarista in giacca e cravatta.
Ne mi destabilizzano tette nude al mare o il palestrato che mostra i risultati di ore e ore spese in palestra.
Al massimo possono crearmi invidia, forse desiderio.
Detto ciò, nella vita comune vengono definiti dei confini: dove finisce la “normalità” e dove inizia la “violazione”
E qui il discorso si fa durissimo.
Perché?
Perché tutto viene filtrato dal proprio vissuto, dalla propria cultura, dal proprio credo, dalla propria morale e dal proprio pudore.
Quindi ciò che è normale per un è trasgressivo per l’altro.
E ci potrebbe anche stare.
Dove si supera il limite?
Quando il nostro essere, il nostro credo, lo vogliamo applicato agli altri, come fosse una legge, un dogma.
Per me son trasgressive le tette nude quindi te le copri.
E io non ci sto. Non verrò sotto casa tua a tette nude, ma te o guardi e stai zitto, o ti volti, o scegli un’altro luogo, oppure … CRESCI, APPRENDI CULTURE, AMPLIA LA TUA VISIONE DEL MONDO, RENDITI CONTO CHE NON ESISTI SOLO TE E CIÒ CHE VEDI NON È UNA RAPINA, UN OMICIDIO, UNA VIOLENZA, ma solo un diverso modo di vivere la vita, e a quelle tette ti sei nutrito pure te da piccolo, ci giochi da grande, le sogni di notte (e anche di giorno)
Quindi la tua cultura arcaica è solo un grandissima ipocrisia, perché ciò che stai condannando è ciò a cui agogni di continuo, e non è un peccato, ma è natura.