Vuoi farmi diventare rosso?
Io credo invece che, senza condannare nessuno, la maggior causa per cui siamo ancora sotto tiro, vaccini permettendo, e che cose come queste sono ancora all’ordine del giorno. Il fatto che ci si possa muovere con più libertà ci porta ad essere meno attenti a cosa significa assembramento e contaminazione.
Puntiamo le dita e mandiamo in fallimento bar e ristoratori, protestiamo per le chiusure delle scuole, etc etc, poi siamo i primi ad agire con troppa leggerezza.
Quanti amici andiamo a trovare pur di “evadere” due minuti, tanto “io son sano, loro sono sani?”
Purtroppo non è sempre vero.
Per esempio, ho due figli, quattro nipoti, e il pranzo di Pasqua è una cosa sacra da sempre, eppure, assodato che son sano, e loro idem, ci siamo divisi e abbiamo fatto tre tornate, tre pranzi, pur di non “mischiare le carte”.
Il mio migliore amico, sano ma che lavora al pubblico, lo sento ormai da un anno solo via whatsapp, e non ci siamo più rivisti, nemmeno da lontano. Esagerati? Forse, ma vista la patologia, meglio eccedere che deficere
La voglia di rivedersi è tanta, ci arriveremo a ricominciare, ma l’attenzione non deve mai scendere.
Non diamo peso a governanti, opposizioni e commissari vari, per non commentare il giornalismo disfattista e di parte. Stiamo attenti del nostro, che a fare il passo più lungo della gamba è un attimo.