Depilazione un video illuminante

Eroe 02/09/2026 21:37 5.002 Visite
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01/01/2000 00:00
Personalmente, io sono più interessato alla qualità dell’epilazione piuttosto che alle questioni del gusto e della moda. Ognuno dei suoi peli ne fa quel che vuole, e forse proprio noi nudisti dovremmo accettare le differenze di gusto, sia maschile che femminile. Dopo tutto il nudismo è una scelta di libertà. A me interesserebbe sapere, a parte la lametta e il fotoepilatore a luce pulsata, avete provato qualche apparecchio con le pinzette che può andare bene sia per il corpo che per il pube?
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01/01/2000 00:00
siman ha scritto:
a_fenice ha scritto: ...E riguarda solo i maschi. Se una volta si cimentavano solo a lametta e lanciafiamme, oggi il mercato ha visto uno spazio per espandersi, e pubblicizza schiume, cere ...
Noooo! Non farmi ricordare la tortura.[:211][:211][:211] Quando sono arrivato a Cap fin dalla prima volta, ho notato che oltre al divieto di indossare alcun tipo di costume/vestito in spiaggia e indicato dagli appositi cartelli, ce ne era uno non scritto ma quasi del tutto rispettato: il divieto di mostrare qualsiasi tipo di pelo su un corpo umano. Una sorta di ulteriore nudità dove neppure la normale peluria potesse essere di schermatura alla pelle. Personalmente non critico certo tali nudisti ad oltranza, perché trovo giusto che ognuno decida tranquillamente come e cosa fare del proprio corpo. In spiaggia, infatti, moltissimi nudisti sono tali anche dabbasso. A dir il vero ho notato, seppur per mera e innocentissima deformazione professionale di distaccato osservatore, che qualche rarissima donna sfoggia un qualcosa di irsuto ma, doverosamente, bisogna ammettere che è curato nei minimissimi particolari. Il detto -neanche un pelo fuori posto- assai probabilmente deve essere nato lì. Gli uomini o meglio, i pubi dei maschi in generale invece si dividono tra glabri, per la maggior parte e, ma molto meno numerosi, tra barbutos di cubana memoria. Grovigli pelosi così sovrabbondanti che a volte il loro unico abitante, meschinetto, fatica a far timidamente capolino mentre, ciondolante, tiene il tempo all’incedere dei passi del suo proprietario. “Sono quasi tutti rasati” notai rivolgendomi a mia moglie. “Hai scritto un libro sul nudismo e non sai che è consuetudine rasarsi il pube?” domandò sarcastica mia moglie per vendicarsi di quando l’avevo presa in giro quando tornò dall’estetista più liscia della Barbie, la vigilia della partenza per le nostre vacanze. “So che molti si rasano dappertutto, ma a che pro lasciare peluria su ventre, petto e schiena e rasarsi solo lì?” proseguii. “Se vuoi vado a chiederlo a quei due giovani uomini che poco fa, mentre sono andata da sola in mare, mi hanno seguita chiedendomi se mi stavo annoiando proponendo gentilmente di tenermi compagnia” si offrì ridendo. “Ma no. Non disturbarti amore. Sicuramente questa curiosità mi lascerà dormire stanotte” la rassicurai benevolo per non darle quella incombenza. Tuttavia, ancora colpito da ciò che avevo constatato in spiaggia, quella stessa sera, a spasso per la cittadina, mi divertivo a ipotizzare come potesse essere la capigliatura intima dei vari uomini che incontravamo. Fu allora che mia moglie, fingendosi spazientita esclamò: “Il tuo è solo un senso di disagio per non essere depilato come i più tanti. Adesso ti porto dall’estetista così finalmente potrai sentirti conforme al posto in cui siamo.” “Parli come se il mio pube fosse uguale alla capigliatura di Caparezza” risposi preoccupato che lei mi reputasse più vicino, come immagine nudista, ai portatori di cespugli. “Secondo me hai solo paura della ceretta” rintuzzò lei, ormai divertita. “Macché paura. E’ solo che mi imbarazza a farmi -cosare- proprio lì da una donna.” replicai per scantonare quella terrificante eventualità. “I problemi sono stati creati per essere risolti” disse. E senza darmi tempo di replicare, mi prese per mano e si diresse verso la piccola galleria commerciale di Port Nature, fermandosi di fronte ad un piccolo centro estetico dove, sulla porta, stava sostando il proprietario. “Est-ce qu'il fait la cire dépilatoire inguinale aussi aux hommes?” Chiese gentilmente lei. “Bien sûr” rispose quello. Cercando di bluffare ignobilmente sulla mia profonda conoscenza del francese, per scantonare l’esperienza, rivolgendomi a mia moglie dissi: “Visto? Ha detto -bien sur- che nel loro dialetto significa -non ci penso nemmeno!-” Quel belinone di un francese invece, intromettendosi maleducatamente in una conversazione tra marito e moglie, sforzandosi di parlare in italiano, mi disse: “Ma non, mounsieur. Bien sûr significa certamOnte.Stia trOnquillo. Sono beaucoup spcialiSSato nella Sceretta a li uomini. Nous usiamo quella di nostra produSion che è quasi indolore.” “Visto? Hai anche la fortuna che non sentirai male.” disse lei sospingendomi all’interno dello studiolo. “Ok, ok facciamo questa cavolata. Comunque, sia ben chiaro: non ha detto -indolore- ma -quasi indolore-. Siamo precisi per favore!” brontolai preoccupato mentre, dopo essermi spogliato, mi stendevo sul lettino. “Bien. Ora mettiamo un petit de cremà pour prepar la peou o la pellè, come dire voi italiens” esordì il vate del pelo superfluo. “Et apres...dopo, una spruSSata de borotalcò. Et voilà è tutto pronto” proseguì. “Tutto pronto per l’olio bollente; -lo interruppi preoccupato- mi sembra di avere un totanetto infarinato pronto per la frittura.” Dopo qualche istante, ruppe un piccolo pezzo di una lastrina di materiale scuro e iniziò a manipolarla per ammorbidirla informandoci nel frattempo: “Est la nostra creaSCion; simile alla Sceretta araba ma plus...come dir?...evolùta.” Mentre mia moglie, interessata, chiedeva i procedimenti per quella realizzazione io riflettevo sui pro e i contro per aver preferito un estetista uomo. Con una donna, in effetti e sotto i maneggiamenti nelle sue immediate vicinanze, il mio arnese avrebbe potuto issarsi maleducatamente quasi a poter curiosare meglio ciò che stava accadendo nei suoi dintorni. Sicuramente sarebbe stata un ben miserabile figura. Oddio, forse per qualcun altro che sta leggendo, e al contrario, si sarebbe trattato di una orgogliosa attestazione di maschia efficienza. Con un uomo, invece e conoscendomi, sicuramente tale incresciosa eventualità era nulla. Tuttavia, contemporaneamente, mi chiesi se non fosse stato meglio correre il rischio di far la meschina figura dell'arrapato con una estetista donna, piuttosto che venire tocchignato per la prima volta nella mia intimità, da un uomo. Nel frattempo quello iniziò a stendere un pezzetto di quella pasta sopra la parte pelosa che doveva essere ripulita. Dopo che fu amalgamata nei peli, mentre la asportava velocemente esclamò: “Voilà! Visto? Tu non hai sentito niOnte.” “Niente un paio di palle, sempre che tu me le lasci attaccate ovviamente” risposi mentre una vampata di fuoco vivo mi invadeva la zona trattata. Il supplizio di quella operazione QUASI indolore, come la chiamava quell’aguzzino degno della Santa Inquisizione, durò un tempo infinito. Fu in quel momento che ebbi la certezza della mal interpretazione della famosa frase pronunciata da Galileo Galilei, quando dovette ritrattare le sue scoperte astronomiche. Se per farlo convincere, i boia gli fecero la ceretta, quel suo -Eppur si muove- era da riferirsi sicuramente ad un testicolo particolarmente coinvolto dalla tortura e non certo alla Terra. Ero quasi lieto della fine del trattamento quando un’altra indicazione del torturatore mi impensierì: “Tira su le gOmbe e tienile sollevate tenOndele con le braccià sotto i ginocchi” “Perché?” domandai allarmato. “Devo fare l’anus” “L’anus? E che cosa è? Un altro composto estetico?” “Ma no! E’ l’ano” mi tradusse mia moglie proseguendo: “Deve farti il culo”. “!!!!!!!” Il tempo di riacquistare la salivazione improvvisamente azzerata e lo informai: “Tranquillo, nel portafogli ho sicuramente abbastanza denaro per saldare la sua prestazione con il classico metodo monetario. Non sono un appassionato dei pagamenti in natura. Se non vanno bene gli euro, ho anche la carta di credito: scelga pure lei quale valuta le aggrada. Dollari? Yen? Rubli? Copechi? Preferisce i Sesterzi?” Insensibili alla comprensibile preoccupazione di perdere la mia illibatezza posteriore, quell’altro, dopo aver riso come un matto assieme alla mia sciagurata signora, mi tranquillizzò pur se parzialmente: “Sei tutto bello e depilé davOnti e vuoi rimaner brutto e peloso dietro?” “Io dietro non mi vedo. Che mi frega se lì sono bello oppure brutto?” cercai inutilmente di argomentare. E così, assieme a nuovo tormento, eccomi messo in una indecorosa posizione come una figura femminile da Kamasutra, mentre quello… Finalmente rivestitomi, ci ritrovammo nuovamente a zonzo. Mentre procedevo con ancora l’inguine infiammato, la schiena ritta e a piccoli passi, la perversa al mio fianco domandò: “Fa ancora male?” “Diciamo che stavo meglio prima. Lo avessi saputo, mi sarei sparso di crema da barba lì e seppur con molta attenzione, mi sarei sbarbato da solo”. “Le lamette funzionano esattamente come per la barba del viso. Radono solo ciò che spunta ma lasciano il pelo vivo tanto che meno di un giorno dopo rispunta di nuovo” e poi senza che potessi ribattere: “Vedi che vita facciamo noi donne? Anche i nostri rasoi elettrici non funzionano come quelli di voi uomini; niente lamette ma una infinità di pinzette che afferrano i peli e li strappano via eliminando anche i follicoli piliferi. Non credere di aver patito solo tu”. In effetti non potevo certo darle torto anche se la mia dignità di macho non me lo permise. Proseguii perciò con solo un ragionamento, riflettendo al sistema depilatorio brutal estrattivo/follicolare delle donne. “Adesso ho capito il motivo per cui si dice che voi donne -ve la tirate-!”
Grandissimo brano maestro! Questo si che vuol dire saper scrivere!
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01/01/2000 00:00
Max, sono un nudista non un masochista! Questo a fare degli aghi che danno anche la scossa, mi sembra +1 strumento di tortura moderno… Io pensavo piuttosto ad un epilatore di quelli con le pinzette rotanti, un apparecchio domestico e meccanico! Non so se qualcuno di voi l’ha mai utilizzato. Volevo sapere se c’era una marca migliore delle altre.
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01/01/2000 00:00
Mauroverona ha scritto:
È vero che il pelo trattiene gli odori?
A me in passato è capitato (una volta sola per fortuna) e devo ammettere che non è una gran esperienza.
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01/01/2000 00:00
a_fenice ha scritto: ...E riguarda solo i maschi. Se una volta si cimentavano solo a lametta e lanciafiamme, oggi il mercato ha visto uno spazio per espandersi, e pubblicizza schiume, cere ...
Noooo! Non farmi ricordare la tortura.[:211][:211][:211] Quando sono arrivato a Cap fin dalla prima volta, ho notato che oltre al divieto di indossare alcun tipo di costume/vestito in spiaggia e indicato dagli appositi cartelli, ce ne era uno non scritto ma quasi del tutto rispettato: il divieto di mostrare qualsiasi tipo di pelo su un corpo umano. Una sorta di ulteriore nudità dove neppure la normale peluria potesse essere di schermatura alla pelle. Personalmente non critico certo tali nudisti ad oltranza, perché trovo giusto che ognuno decida tranquillamente come e cosa fare del proprio corpo. In spiaggia, infatti, moltissimi nudisti sono tali anche dabbasso. A dir il vero ho notato, seppur per mera e innocentissima deformazione professionale di distaccato osservatore, che qualche rarissima donna sfoggia un qualcosa di irsuto ma, doverosamente, bisogna ammettere che è curato nei minimissimi particolari. Il detto -neanche un pelo fuori posto- assai probabilmente deve essere nato lì. Gli uomini o meglio, i pubi dei maschi in generale invece si dividono tra glabri, per la maggior parte e, ma molto meno numerosi, tra barbutos di cubana memoria. Grovigli pelosi così sovrabbondanti che a volte il loro unico abitante, meschinetto, fatica a far timidamente capolino mentre, ciondolante, tiene il tempo all’incedere dei passi del suo proprietario. “Sono quasi tutti rasati” notai rivolgendomi a mia moglie. “Hai scritto un libro sul nudismo e non sai che è consuetudine rasarsi il pube?” domandò sarcastica mia moglie per vendicarsi di quando l’avevo presa in giro quando tornò dall’estetista più liscia della Barbie, la vigilia della partenza per le nostre vacanze. “So che molti si rasano dappertutto, ma a che pro lasciare peluria su ventre, petto e schiena e rasarsi solo lì?” proseguii. “Se vuoi vado a chiederlo a quei due giovani uomini che poco fa, mentre sono andata da sola in mare, mi hanno seguita chiedendomi se mi stavo annoiando proponendo gentilmente di tenermi compagnia” si offrì ridendo. “Ma no. Non disturbarti amore. Sicuramente questa curiosità mi lascerà dormire stanotte” la rassicurai benevolo per non darle quella incombenza. Tuttavia, ancora colpito da ciò che avevo constatato in spiaggia, quella stessa sera, a spasso per la cittadina, mi divertivo a ipotizzare come potesse essere la capigliatura intima dei vari uomini che incontravamo. Fu allora che mia moglie, fingendosi spazientita esclamò: “Il tuo è solo un senso di disagio per non essere depilato come i più tanti. Adesso ti porto dall’estetista così finalmente potrai sentirti conforme al posto in cui siamo.” “Parli come se il mio pube fosse uguale alla capigliatura di Caparezza” risposi preoccupato che lei mi reputasse più vicino, come immagine nudista, ai portatori di cespugli. “Secondo me hai solo paura della ceretta” rintuzzò lei, ormai divertita. “Macché paura. E’ solo che mi imbarazza a farmi -cosare- proprio lì da una donna.” replicai per scantonare quella terrificante eventualità. “I problemi sono stati creati per essere risolti” disse. E senza darmi tempo di replicare, mi prese per mano e si diresse verso la piccola galleria commerciale di Port Nature, fermandosi di fronte ad un piccolo centro estetico dove, sulla porta, stava sostando il proprietario. “Est-ce qu'il fait la cire dépilatoire inguinale aussi aux hommes?” Chiese gentilmente lei. “Bien sûr” rispose quello. Cercando di bluffare ignobilmente sulla mia profonda conoscenza del francese, per scantonare l’esperienza, rivolgendomi a mia moglie dissi: “Visto? Ha detto -bien sur- che nel loro dialetto significa -non ci penso nemmeno!-” Quel belinone di un francese invece, intromettendosi maleducatamente in una conversazione tra marito e moglie, sforzandosi di parlare in italiano, mi disse: “Ma non, mounsieur. Bien sûr significa certamOnte.Stia trOnquillo. Sono beaucoup spcialiSSato nella Sceretta a li uomini. Nous usiamo quella di nostra produSion che è quasi indolore.” “Visto? Hai anche la fortuna che non sentirai male.” disse lei sospingendomi all’interno dello studiolo. “Ok, ok facciamo questa cavolata. Comunque, sia ben chiaro: non ha detto -indolore- ma -quasi indolore-. Siamo precisi per favore!” brontolai preoccupato mentre, dopo essermi spogliato, mi stendevo sul lettino. “Bien. Ora mettiamo un petit de cremà pour prepar la peou o la pellè, come dire voi italiens” esordì il vate del pelo superfluo. “Et apres...dopo, una spruSSata de borotalcò. Et voilà è tutto pronto” proseguì. “Tutto pronto per l’olio bollente; -lo interruppi preoccupato- mi sembra di avere un totanetto infarinato pronto per la frittura.” Dopo qualche istante, ruppe un piccolo pezzo di una lastrina di materiale scuro e iniziò a manipolarla per ammorbidirla informandoci nel frattempo: “Est la nostra creaSCion; simile alla Sceretta araba ma plus...come dir?...evolùta.” Mentre mia moglie, interessata, chiedeva i procedimenti per quella realizzazione io riflettevo sui pro e i contro per aver preferito un estetista uomo. Con una donna, in effetti e sotto i maneggiamenti nelle sue immediate vicinanze, il mio arnese avrebbe potuto issarsi maleducatamente quasi a poter curiosare meglio ciò che stava accadendo nei suoi dintorni. Sicuramente sarebbe stata un ben miserabile figura. Oddio, forse per qualcun altro che sta leggendo, e al contrario, si sarebbe trattato di una orgogliosa attestazione di maschia efficienza. Con un uomo, invece e conoscendomi, sicuramente tale incresciosa eventualità era nulla. Tuttavia, contemporaneamente, mi chiesi se non fosse stato meglio correre il rischio di far la meschina figura dell'arrapato con una estetista donna, piuttosto che venire tocchignato per la prima volta nella mia intimità, da un uomo. Nel frattempo quello iniziò a stendere un pezzetto di quella pasta sopra la parte pelosa che doveva essere ripulita. Dopo che fu amalgamata nei peli, mentre la asportava velocemente esclamò: “Voilà! Visto? Tu non hai sentito niOnte.” “Niente un paio di palle, sempre che tu me le lasci attaccate ovviamente” risposi mentre una vampata di fuoco vivo mi invadeva la zona trattata. Il supplizio di quella operazione QUASI indolore, come la chiamava quell’aguzzino degno della Santa Inquisizione, durò un tempo infinito. Fu in quel momento che ebbi la certezza della mal interpretazione della famosa frase pronunciata da Galileo Galilei, quando dovette ritrattare le sue scoperte astronomiche. Se per farlo convincere, i boia gli fecero la ceretta, quel suo -Eppur si muove- era da riferirsi sicuramente ad un testicolo particolarmente coinvolto dalla tortura e non certo alla Terra. Ero quasi lieto della fine del trattamento quando un’altra indicazione del torturatore mi impensierì: “Tira su le gOmbe e tienile sollevate tenOndele con le braccià sotto i ginocchi” “Perché?” domandai allarmato. “Devo fare l’anus” “L’anus? E che cosa è? Un altro composto estetico?” “Ma no! E’ l’ano” mi tradusse mia moglie proseguendo: “Deve farti il culo”. “!!!!!!!” Il tempo di riacquistare la salivazione improvvisamente azzerata e lo informai: “Tranquillo, nel portafogli ho sicuramente abbastanza denaro per saldare la sua prestazione con il classico metodo monetario. Non sono un appassionato dei pagamenti in natura. Se non vanno bene gli euro, ho anche la carta di credito: scelga pure lei quale valuta le aggrada. Dollari? Yen? Rubli? Copechi? Preferisce i Sesterzi?” Insensibili alla comprensibile preoccupazione di perdere la mia illibatezza posteriore, quell’altro, dopo aver riso come un matto assieme alla mia sciagurata signora, mi tranquillizzò pur se parzialmente: “Sei tutto bello e depilé davOnti e vuoi rimaner brutto e peloso dietro?” “Io dietro non mi vedo. Che mi frega se lì sono bello oppure brutto?” cercai inutilmente di argomentare. E così, assieme a nuovo tormento, eccomi messo in una indecorosa posizione come una figura femminile da Kamasutra, mentre quello… Finalmente rivestitomi, ci ritrovammo nuovamente a zonzo. Mentre procedevo con ancora l’inguine infiammato, la schiena ritta e a piccoli passi, la perversa al mio fianco domandò: “Fa ancora male?” “Diciamo che stavo meglio prima. Lo avessi saputo, mi sarei sparso di crema da barba lì e seppur con molta attenzione, mi sarei sbarbato da solo”. “Le lamette funzionano esattamente come per la barba del viso. Radono solo ciò che spunta ma lasciano il pelo vivo tanto che meno di un giorno dopo rispunta di nuovo” e poi senza che potessi ribattere: “Vedi che vita facciamo noi donne? Anche i nostri rasoi elettrici non funzionano come quelli di voi uomini; niente lamette ma una infinità di pinzette che afferrano i peli e li strappano via eliminando anche i follicoli piliferi. Non credere di aver patito solo tu”. In effetti non potevo certo darle torto anche se la mia dignità di macho non me lo permise. Proseguii perciò con solo un ragionamento, riflettendo al sistema depilatorio brutal estrattivo/follicolare delle donne. “Adesso ho capito il motivo per cui si dice che voi donne -ve la tirate-!”
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01/01/2000 00:00
Anche secondo me la teoria della colpa data ai produttori di prodotti per la depilazione, appare molto forzata. Ovvio che chi produce biscotti farà pubblicità alla bontà di questi ultimi. Il profitto è una cosa, la violenza psicologica un'altra. Anche quando leggo che l'asportazione della peluria intima favorisce proliferazioni di batteri, pur non essendo un medico, stento a crederci. Forse secoli fa quando l'igiene personale era molto limitata, poteva essere; non certo ai giorni nostri. Quanto ai personali gusti estetici, non mi sento di criticare o elogiare questo o quello. Finché non c'è una legge (mai dire mai) che vieterà la totale depilazione o il possedere peli pubici...evviva il libero arbitrio soggettivo.
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romolo
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01/01/2000 00:00
Messaggio di Eroe
Depilazione si o no? https://www.facebook.com/watch/?v=427429181661971
A propostio di video circa i pro&contro della depilazione integrale e le motivazioni che spingono maschi&femmine a farla, trovato un altro, stavolta da parte di una sessuologa. Chi fa questi video spesso dimentica di aggiungere tra le accortezze da prendere prima di sottoporsi alla ceretta, di non farla subito dopo essersi abbronzati. https://it-it.facebook.com/sessuologalecce/videos/depilazione-integrale/1077317196539941/?__so__=permalink&__rv__=related_videos
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Luzy_pan
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01/01/2000 00:00
Eroe ha scritto:
Va be' il nuovo topic è conseguente al breve video che ho postato nel primo intervento se non lo vedete effettivamente un nuovo topic non ha senso per riproporre discorsi già fatti.
Grazie, mi permetti di chiudere il cerchio. Approdai su questo forum scrivendo un post a suo modo definitivo sulla depilazione (infatti ricordo che leggendovi mi chiedevo cosa diamine ci fosse di così pruriginoso su questo argomento da renderlo uno dei più battuti tra nudisti) https://www.inudisti.it/forum/topic.asp?TOPIC_ID=15613 ad oggi aggiungo che quello che dici tu in apertura, che avevo già letto sul forum di Italia Naturista (curioso abbiano tirato fuori l'argomento loro adesso, dopo anni di pelose diatribe qui...), non convince affatto, mi riferisco all'elemento "natura" e "naturalità". Non si combatte la Natura depilandosi, semmai se ne contiene l'esuberanza, diciamo così... Mettiamo argini ai fiumi da sempre! Ergo tagliamo capelli, curiamo le barbe, tagliamo le unghie! Quale problema con la depilazione! Soprattutto femminile ci dicono su Anita-forum! Dai su, ammettere la realtà delle cose ci porta a fare un salto in avanti, continuare a tritare il trito tabù sulla depilazione ci tiene al palo. Era il 2016 quando scrivevo il mio primo post, adesso siamo nel 21. [xx(]
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Luzy_pan
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01/01/2000 00:00
Eroe ha scritto:
Luzy_pan ha scritto:
... continuare a tritare il trito tabù sulla depilazione ci tiene al palo. ...
Di quale tabù stai parlando? Lo chiedo anche a te hai visto il video?
io ho visto il video, tu hai letto il mio intervento? perché se un uomo si taglia la barba e i capelli a zero è ok e se invece si rasa i peli completamente non è più ok? perché una donna rasata sulla vulva deve essere vista come una vittima di un sistema? prova a chiederti quale istanza possa muovere un essere umano a partorire quel video complottista e paranoico che in estrema sintesi è un manifesto contro la depilazione femminile della vulva d'altro canto i francesi su Arte-tv hanno un paio di video che tentano di spiegare come la depilazione della vulva sia una conquista della femminilità, proprio a partire dal famoso quadro di Courbet che invece di mostrare grandi e piccole labbra mostrava una foresta di peli... posso mettere una foto? [:215]
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Luzy_pan
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01/01/2000 00:00
Eroe ha scritto:
Luzy_pan ha scritto:
... perché se un uomo si taglia la barba e i capelli a zero è ok e se invece si rasa i peli completamente non è più ok? ...
E' una regola generale o stai esprimendo il pensiero di qualcuno che conosci tu? [...] Da ragazzo portavo i capelli lunghi sai a quante persone questa cosa non piaceva in quanto un uomo deve portarli, secondo loro, quasi rasati? Beh a me piaceva portarli lunghi e me ne fregavo.
E lo dici a me? La questione dei capelli lunghi sul maschio l'ho citata più volte per ribadire come alcune "mode" che poi mode non sono ma si tratta, come per il topless, di evoluzione dei costumi sociali, dicevo queste che chiamiamo "mode" trovano sempre una fortissima resistenza nella società che deve fare i conti con esse è un classico dei processi di cambiamento, se tu volessi (tu e gli altri) badare a questi aspetti e non metterla sempre sul personale (mio o tuo cambia una cippa) avremmo, insieme, da tempo trovato una quadra e stabilito punti fondamentali per creare un pensiero comune progressista, per lo meno in ambito nudista e naturista e invece sempre qui a bacchettarmi sulle dita come se fossi lo scolaretto impertinente che risponde male al maestro sul perché ai giovani maschi negli anni settanta si criticava il capello lungo sono stati scritti saggi, stessa cosa sul topless, prima sul bikini, sulla minigonna, etc... e anche sulla depilazione femminile e maschile abbiamo letto dozzine di saggi e infiniti tentativi di indicare quella femminile come oggetto di condizionamento (ti ricordi rasa il pratino? erano dieci anni fa o più, le femministe reazionarie italiani si scagliarono contro una pubblicità cretina... come se le altre invece fossero intelligenti...) mentre la depilazione maschile è stata sdoganata in maniera più forte di quella femminile, forse perché non c'è un fronte maschile contro... eccoci, il dito nella piaga... ma vai pure negli anni ottanta e novanta con la memoria, e i casi di critiche per le ascelle senza peli di un maschio erano all'ordine del giorno... di sorrisetti deficienti ne vedo ancora oggi, ma sono limitati... ripeto non sono mode ma evoluzioni di costume; stesso discorso per la nudità pubblica in luoghi deputati alle pratiche, certo non dico per le strade... che siano evoluzioni di costume lo prova il fatto che ad oggi, io porto i capelli lunghi, tinti se mi va, di qualsiasi colore mi aggrada e non c'è il coro di critiche ma solo isolati sguardi un po' esterrefatti se sei al supermercato nell'ora di punta, cosa che attualmente evito per altri problemi... ma, bada, se questa che chiamate "trasgressione" si allarga all'abito sexy maschile esplode ancora la sommossa del bigottume critico... questo è un problema tipico "del femminile", ma anche transgender e in minima parte del mondo omosessuale maschile... infatti una donna vestita da uomo non scandalizza mentre un maschio vestito da donna, pur nell'eleganza ed equilibrio formale, provoca ancora scandalo intollerabile Vuoi negare la cosa? Ma prego. Vivi in un ambiente miracolato dalla società bigotta attuale? Beato te. Invitami e poi vediamo, testiamo insieme il tuo mondo, città o provincia... OT? No. La depilazione agisce sulle mentalità della gente allo stesso modo di come agiva la paura del capello lungo maschile, quella del seno nudo in spiaggia e ad oggi quella del nudo integrale, magari depilato appunto... e via così
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01/01/2000 00:00
Apparecchi con pinzette? L’unico in cui son usate è l’ago elettrico coagulante, In pratica infilano un ago sottilissimo pelo per pelo, dentro il suo alveo, e scaricando corrente ad alta frequenza viene bruciata tutta la matrice in modo definitivo. Poi il pelo così bruciato si toglie con la pinzetta. In effetti è l’unico ancora esistente veramente definitivo. Però: - la scarica pur essendo minima, non è affatto indolore, diciamo che si sente lo stesso effetto di una puntura. - il problema è mettersi nelle mani di un centro di esperienza, perché se non viene raggiunto il bulbo ma l’ago rimane a mezza via, la scarica si prende, il pelo ricrescerà - sempre problema esperienza: si rischia, seppur in percentuale molto bassa, di avere delle micro cicatrici a puntini. - occorrono maree di sedute per fare una singola zona, coi relativi costi, e relative sofferenze. Tolti questi aspetti negativi, è di fatto l’unico sistema con cui puoi trattare, sempre ad oggi, le zone ad alta densità melaninica, cioè zona genitale, capezzoli, aree tangenti i nei. Esistono anche versioni di apparecchi “fai da te”, costano pochissimo, ma se non hai chi ti tortura, lascia perdere. Per le altre zone ormai esistono una marea di apparecchi laser, le ultime generazioni a diodi sembra funzionare bene.… sui peli neri. Poco nei marroni, nulla nei biondi, men che meno sui bianchi (anche se pubblicizzano il contrario. Tutto si fonda sulla reazione con la melanina del pelo, se questa non è c’è, di conseguenza non c’è reazione) Altra cosa: oggi fanno fare il laser anche se uno è abbronzato: soldi buttati via. Vero che non brucia la pelle, ma la luce non si concentra sul pelo e si disperde sulla pelle, richiedendo così sedute in più. Se volete farlo e bene i vecchi consigli son sempre in auge: - fare una due cerette integrali per parificare la crescita del pelo (il laser e la luce pulsata agiscono con efficacia solo sul pelo in fase anagen, quando il bulbo e alla sua massima dimensione, poi si atrofizza pian piano. Ragionare sul termine che mediamente si ha un 30% del pelo in fase anagen, un 30% in telogen, e il restante 30% in catagen. Se si effettuano una o due cerette c’è la speranza di agire son da subito su tutto o quasi il pelo in ricrescita, quindi tutto in anagen) - aspettare almeno un 30-45 giorni a seconda della propria ricrescita prima di una nuova seduta (il pelo dovrebbe essere almeno di 1 mm fuori pelle) - programmare un ciclo di trattamento in fase invernale, in modo da essere già sbiancati, a sospendere quando tornerete a prendere il sole in estate.
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Mauroverona ha scritto:
È vero che il pelo trattiene gli odori?
Se ti lavi 30 volte al giorno no [:D] Diciamola tutta. Da quando hanno inventato la carta igienica è un problema. Non lo è se sei un feticista. Gli italiani, che sono cultori in questo campo, hanno infatti inventato il bidet, che senza troppe spiegazioni, usato ad ogni momento fisiologico, aiuta da morire. L’altro problema è cosa si fa di mestiere, quanto si suda, e che possibilità abbiamo di “rinfrescarci”. Il sudore contiene tante parti ammoniacali, tipo urina di gatto per intendersi. Se ti lavi di frequente rimane un odore eufemisticamente detto “muschiato” Se il lavaggio latita, puoi pensare agli odori emanato da acciughe rancide, o a quelli di una latrina, non siamo molto lontani. (Poi non chiedetevi perché le donne non amino farvi l’orale [:)][:)][:)][:)][:)] ) Sul tema proliferazione batterica. Precisiamo: i batteri prolificano dove c’è poca pulizia, pelo o meno. Una pelle senza pelo, coi pori che si son richiusi, col suo bel film idrolipidico sopra, con un lavaggio non da fissati ma da normale pulizia, ci sono i normali batteri che sono ovunque, mano, petto, gambe, collo, bocca. Se c’è pelo… e sudore, vi sarete pur lavati i capelli qualche volta no? Vedete quanto rimangono umidi. Dove vivrà meglio un batterio, nel deserto o in una cosa caldo umida? Non ci vuole uno scienziato per capire l’assonanza. A proposito, per chi è della mia generazione o giù di lì. Vi ricordate le nostre mamme, quando ci lavavano i capelli da piccoli, che alla fine ci risciacquavano con l’aceto, per togliere ultimo grasso che i saponi non portavano via, nonché dare lucentezza al medesimo (e pure per scongiurare i pidocchi)? Non vi ricordate per quanto tempo puzzavate di insalata? Ecco, il pelo non trattiene gli odori, no certo…
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01/01/2000 00:00
Terza discussione sui peli? Le prime han totalizzato numeri di interventi e di pagine riempite incredibili. Gli articoli in ezine idem. Il pelo è un argomento dove ci si sfotte ma non ci si scanna, in fondo, assieme alle mutande, l’unica cosa che interessa ogni nudistia, che sia pro o contro. Tutti sentono l’obbligo di intervenire e informare se gli piace peloso/a o liscio/a. Quando iniziai per caso 40 anni fa circa, mi guardarono male. Quando parlavano di nuotatori depilati, si astenevano dal definirli gay con la scusa di aver rilevato tempi migliori, quando inquadrarono un ballerino della Carrà senza i malloppi ascellari, arrivarono a intervistarlo al telegiornale. Oggi ci son due schieramenti: la gente più casalinga che normalmente è più contro, e la gente che esce, si muove, va a ballare, in palestra, in vacanza, insomma più social(e) che invece è più pro. Ma questa del depilarsi perché spinti dal consumismo e dal capitalismo mi sembra una vera forzatura tanto come le varie definizioni “iste” appiccicate a forza. La storia insegna che son dai tempi di Cleopatra, usando pece calda, c’era la voglia di non apparire scimmie. La fase rinascimentale identificava le lisce come donne di classe, e le pelose come donne di malaffare, finché non scoprirono che il pelo era un portatore sano di pidocchi, e cambiò la tendenza a cavallo del cambio secolo; chi aveva il pelo era una santa donna. Oggi tutti si depilano e del tutto? No. Oggi si è superato solo lo stereotipo depilato=gay, e basta. Si depila chi vuole e dove vuole, ma l’aumento dei praticanti è solo su chi ha sentito benefici dall’essere liscio e lo pratica con più libertà mentale, senza aver paura di mostrare pelle liscia in giro. Diversamente ognuno agisce con la sua testa, e li tiene o meno solo secondo voglia. Ma che sia una cosa che si fa perché spinti dal consumismo proprio no. Non per la massa perlomeno. Il consumismo al massimo ha ampliato le possibilità di scelta. E riguarda solo i maschi. Se una volta si cimentavano solo a lametta e lanciafiamme, oggi il mercato ha visto uno spazio per espandersi, e pubblicizza schiume, cere e laser affiancando all’immagine femminile anche quella maschile. E vivadio che lo stanno facendo, perché così sdogana la normalità è la possibilità di poter usare gli stessi sistemi delle nostre amate, senza per questo apparire come depravati, gente strana o assurda. Io mi auguro un percorso simile anche per il nudismo. Qualcosa che venga alla fine pubblicizzato come normale, e che possa diventare normale. Ps: senza pelo forever [:)][:)][:)][:)
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01/01/2000 00:00
Eroe ha scritto:
a_fenice ha scritto:
Non riesco a capire il senso di quanto hai scritto, neanche rileggendo il vecchio richiamo al sesso apelide, o peloso. ...
Scusa stai rispondendo a me? Se si cosa non capisci?
perdona non ho messo il quote per risparmiare spazio, ma vedo ora che non si capisce a chi mi riferivo. No parlavo a Luzy, che però con il suo secondo intervento mi ha fatto capire cosa voleva dire. Quanto ai francesi antidepilazione non mi meraviglio più di tanto. Sin dai tempi del re sole era nota l’allergia a togliere pelo, barba esclusa, anzi al pari di altri popoli postrinascimentali amavano non solo mettere enormi parrucconi, ma evitavano come la peste anche di lavarsi, e non solo non usando il bidet che non conoscono proprio. La credenza era cha lavarsi portava malattie [:0] In fondo se oggi abbiamo i profumi si deve a questa cultura del cavolo di quei tempi. Per coprire gli immondi effluvi non usavano acqua e sapone ma litri e litri di profumi con cui riempivano ogni frou frou che andavano a far svolazzare sotto i nasi degli astanti. Capisco anche però perché si sviluppò moltissimo la presenza e l’uso di cortigiane e meretrici, le uniche che si depilavano e forzatamente si lavavano.
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Luzy_pan
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01/01/2000 00:00
Eroe ha scritto:
Luzy_pan ha scritto:
ecc. ecc. ecc.
Va bene ma oltre a lamentarti del fatto che nel mondo c'è gente che ha difficoltà ad accettare le diversità e le innovazioni compreso quella che tu chiami "evoluzione della moda" (X) qual è la soluzione che proponi? Quali sono le forme di lotta da intraprendere?
Asino [:D] Ho scritto "evoluzione dei costumi", che stai a prendermi per il naso? fammi avere un invito all'evento piuttosto, che me lo merito per il resto il pistolotto di Fenice basta e avanza fate come credete col pelo e non rompete più le palle saluti
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